Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06762

Atto n. 4-06762

Pubblicato il 2 febbraio 2012
Seduta n. 669

LEONI , ADERENTI , CASTELLI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

sui quotidiani "la Repubblica" del 14 gennaio 2012 a firma di Antonello Caporale e "l'Unità" del 21 gennaio a firma di Claudia Fusani, sono riportate due interviste al dottor Giampiero Lo Presti, in qualità di Presidente del sindacato dei giudici amministrativi, da cui si apprende che molti magistrati usufruiscono di incarichi extra-istituzionali, conferiti in via fiduciaria, senza il rispetto del criterio di rotazione, senza limiti temporali e cumulando doppi stipendi;

dalle interviste emerge anche che molti magistrati usufruiscono del fuori ruolo con conseguente diminuzione di quelli che fanno i giudici creando così ulteriore arretrati e che, comunque, progrediscono nelle rispettive carriere;

dagli articoli sembra poi emergere che i magistrati che non sono fuori ruolo non garantiscono imparzialità nello svolgimento delle funzioni di giudice e hanno una produttività minore rispetto agli altri colleghi che non hanno incarichi;

numerosi articoli apparsi su "il Fatto Quotidiano" hanno dato risalto alla questione dei doppi incarichi dei giudici amministrativi e, da ultimo, anche il "Corriere della Sera" del 20 gennaio 2012 con articolo a firma di Ernesto Galli Della Loggia;

da un articolo apparso sul settimanale "L'espresso" del mese di novembre 2011 a firma Emiliano Fittipaldi, si apprende però che al dottor Giampiero Lo Presti è stato attribuito, il 15 aprile 2011, dal Consiglio superiore dei giudici amministrativi un compenso di 40.000 euro per un incarico di responsabile del servizio informatico e che, prima di allora, il Presidente del sindacato prendeva "poco meno di 15.000 euro";

dallo stesso articolo, si apprende che i titolari di incarichi interni alla giustizia amministrativa sono esentati parzialmente dal lavoro di giudice amministrativo;

emerge, poi, dallo stesso articolo che la riunione del Consiglio superiore del 15 aprile 2011 ha deliberato l'aumento del compenso al dottor Lo Presti quando la Banca d'Italia diffondeva dati drammatici sull'occupazione e la recessione economica;

nonostante tutte le fasce sociali del Paese siano state colpite da pesantissime manovre finanziarie con cui sono stati chiesti a tutti enormi sacrifici e tutte le pubbliche amministrazioni sono state invitate a procedere ad interventi di riduzione della spesa, durante il periodo di profonda crisi, da quanto emerge dai citati articoli di stampa sarebbero stati aumentati i compensi per gli incarichi interni della giustizia amministrativa;

non sembra che i compensi per gli incarichi interni alla giustizia amministrativa (GA) siano stati pubblicati sul sito istituzionale della GA, nonostante il decreto legislativo n. 150 del 2009 (cosiddetta legge Brunetta) obblighi le amministrazioni alla pubblicazione di tutti gli incarichi e dei relativi compensi;

da ultimo, l'art. 23-ter del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, ha previsto che i dipendenti pubblici non possono prendere più del 25 per cento del proprio stipendio, di talché è probabile che i compensi erogati per incarichi interni della giustizia amministrativa non rispettino detto limite,

si chiede di sapere:

se risulti al Governo che quanto riferito in premessa corrisponde al vero e, in particolare, se risulti: da quanto tempo, il dottor Lo Presti svolge incarichi all'interno del mondo della giustizia amministrativa; se i predetti incarichi gli sono stati attribuiti in seguito ad una procedura di selezione oppure in via fiduciaria e da chi; di quali competenze tecniche è in possesso per ricoprire l'incarico di responsabile del servizio informativo; se il dottor Lo Presti, in ragione degli incarichi svolti, è stato esentato in qualche modo dalle normali funzioni di giudice amministrativo e se ci sono incompatibilità o conflitti di interesse tra i due lavori; qual è l'entità dei compensi ricevuti nel tempo dal Presidente del sindacato dei giudici amministrativi e se di essi è stata data pubblicità sul sito istituzionale del Consiglio di Stato;

quali misure di competenza si intendano assumere per assicurare il rispetto dell'art. 23-ter del citato decreto-legge n. 201 del 2011 anche con riferimento agli incarichi interni alla giustizia amministrativa.