Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00393
Azioni disponibili
Atto n. 2-00393 (procedura abbreviata)
Pubblicato il 29 novembre 2011, nella seduta n. 638
LATORRE , FILIPPI Marco , AMATI , ARMATO , ANTEZZA , BARBOLINI , BUBBICO , CARLONI , CECCANTI , CERUTI , CHITI , DE SENA , DEL VECCHIO , DELLA MONICA , DI GIOVAN PAOLO , FERRANTE , GALPERTI , GARAVAGLIA Mariapia , ICHINO , INCOSTANTE , MAGISTRELLI , MARINARO , MARITATI , MAZZUCONI , MERCATALI , MONGIELLO , NEROZZI , PEGORER , PERDUCA , RANUCCI , TOMASELLI , VITA , ZANDA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti e per gli affari europei. -
Premesso che:
in data 19 ottobre 2011, la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento (COM (2011) 650), con la quale si prefigura una significativa revisione degli orientamenti riguardanti la rete TEN-T allo scopo di realizzare in ambito comunitario una rete dei trasporti integrata che comprenda e colleghi tutti gli Stati membri dell'Unione europea (UE) in maniera intermodale ed interoperabile. Tale revisione dovrebbe contribuire a realizzare, entro il 2050, uno spazio unico europeo dei trasporti, fondato su un sistema competitivo ed efficiente in grado di soddisfare le esigenze di mobilità di beni e persone in base a standard di qualità elevati e di garantire l'accessibilità a tutte le regioni dell'UE favorendo in tal modo la coesione economica, sociale e territoriale;
la suddetta proposta di regolamento, richiamandosi ai risultati della consultazione svolta sul Libro verde «Verso una migliore integrazione della rete transeuropea di trasporto al servizio della politica comune dei trasporti» (COM (2009) 44), ipotizza la realizzazione di una rete TEN-T articolata in due livelli, vale a dire una rete globale, da realizzare entro il 2050, che comprenderà tutte le infrastrutture transeuropee di trasporto esistenti e programmate a livello nazionale e regionale, e una rete centrale a livello dell'UE o core network, da realizzare entro il 2030, che costituirà la spina dorsale della rete transeuropea di trasporto. Quest'ultima comprenderà quelle parti della rete globale a maggiore valore strategico per il conseguimento degli obiettivi TEN-T, nonché i progetti a maggiore valore aggiunto europeo quali i collegamenti transfrontalieri mancanti, le principali strozzature e i nodi multimodali;
dei dieci corridoi necessari per la realizzazione della rete centrale, quattro sono di interesse per l'Italia e tra questi figurano: il corridoio Baltico-Adriatico, che collegherà Helsinki a Ravenna, nell'ambito del quale sono previsti i collegamenti ferroviari Vienna-Udine-Venezia-Ravenna e Trieste-Venezia-Ravenna, il corridoio 5 Helsinki-La Valletta che comprenderà il tunnel di base del Brennero nonché i collegamenti ferroviari Fortezza-Verona, Napoli-Bari, Napoli-Reggio Calabria, Messina Palermo e Palermo-La Valletta;
per quanto riguarda il primo, secondo le ipotesi di tracciato formulate dalla Commissione europea, sarebbero escluse dai grandi corridoi alcune aree, quali la parte della dorsale adriatica delle regioni Marche, Abruzzo, Molise e Puglia comprendente i porti di Ancona, Bari e Brindisi, con l'interconnessione attraverso Taranto agli altri corridoi europei, che hanno dimostrato grande vitalità, dinamismo, capacità di sviluppo garantendo, tra l'altro, un raccordo tra realtà territoriali fortemente differenziate;
l'eventuale esclusione di tali aree dalla nuova rete TEN-T, oltre ad apparire in contrasto con gli obiettivi della politica di coesione e di cooperazione territoriale perseguiti dall'UE, anche in vista dell'adesione all'UE dei Paesi dell'area dei Balcani, potrebbe determinare una marginalizzazione delle regioni Marche, Abruzzo, Molise e Puglia con ripercussioni sia sul piano della coesione economica, sociale e territoriale sia su quello della congestione del traffico su gomma;
considerato che:
analogamente alle macrostrategie europee per il Baltico e il Danubio, anche per l'area comprendente tre Stati membri dell'UE (Italia, Grecia e Slovenia), due Paesi candidati (Croazia e Montenegro) e tre Paesi candidati potenziali (Albania, Bosnia-Erzegovina e Serbia), è stato attivato il processo di elaborazione di una strategia europea per la Macroregione adriatico-ionica;
su tale aspetto si sono pronunciati sia il Consiglio europeo del 24 giugno 2011, che ha invitato gli Stati membri a cooperare con la Commissione europea, sia il Comitato delle regioni, nella sessione plenaria dell'11 e 12 ottobre 2011 a Bruxelles, adottando un parere di iniziativa che ne sottolinea l'importanza strategica al fine di promuovere le interconnessioni e le infrastrutture per collegare il Nord e il Sud dell'Europa;
la nuova pianificazione della rete TEN-T prevista dalla Commissione europea, pur volta a garantire uno sviluppo equilibrato ed integrato della rete dei trasporti nell'intero ambito comunitario, non prospetta una adeguata attenzione ai collegamenti della Macroregione adriatico-ionica e il pieno coinvolgimento delle regioni dell'Italia meridionale;
nell'ambito della nuova pianificazione della rete TEN-T appare necessario che sia garantito il collegamento tra il corridoio VIII Bari-Varna e il corridoio I Berlino-Palermo, ora divenuto Helsinki-La Valletta, al fine di garantire il pieno coinvolgimento delle regioni Marche, Abruzzo, Molise e Puglia e delle altre regioni meridionali dell'Italia nei flussi connessi ai suddetti corridoi,
si chiede di sapere:
quali siano le valutazioni del Governo sulla proposta di regolamento (COM (2011)650), con la quale si prefigura una significativa revisione degli orientamenti riguardanti la rete transeuropea di trasporto TEN-T;
quali iniziative intenda assumere nelle competenti sedi decisionali dell'UE al fine di garantire il pieno coinvolgimento delle regioni adriatiche e meridionali dell'Italia nei flussi connessi alla rete transeuropea di trasporto TEN-T;
se intenda concertare con i Governi nazionali degli Stati che gravitano nell'area adriatico-ionica tutte le iniziative per sostenere in ambito comunitario il completamento del corridoio Baltico-Adriatico verso sud, lungo la costa adriatica, comprendendo nell'ambito del predetto corridoio i porti di Ancona, Bari e Brindisi.