Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00297

Atto n. 2-00297 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 21 dicembre 2010
Seduta n. 478

FINOCCHIARO , FILIPPI Marco , ZANDA , LATORRE , CASSON , ADAMO , ADRAGNA , AGOSTINI , AMATI , ANDRIA , ANTEZZA , ARMATO , BAIO , BARBOLINI , BASSOLI , BASTICO , BERTUZZI , BIANCO , BIONDELLI , BLAZINA , BONINO , BOSONE , BUBBICO , CABRAS , CARLONI , CAROFIGLIO , CECCANTI , CERUTI , CHIAROMONTE , CHITI , CHIURAZZI , COSENTINO , CRISAFULLI , D'AMBROSIO , DE LUCA , DE SENA , DEL VECCHIO , DELLA MONICA , DELLA SETA , DI GIOVAN PAOLO , DONAGGIO , D'UBALDO , FERRANTE , FIORONI , FOLLINI , FONTANA , FRANCO Vittoria , GALPERTI , GARAVAGLIA Mariapia , GARRAFFA , GASBARRI , GHEDINI , GIARETTA , GRANAIOLA , ICHINO , INCOSTANTE , LEDDI , LEGNINI , LIVI BACCI , LUMIA , LUSI , MAGISTRELLI , MARCENARO , MARCUCCI , MARINARO , MARINI , MARINO Ignazio , MARINO Mauro Maria , MARITATI , MAZZUCONI , MERCATALI , MICHELONI , MILANA , MOLINARI , MONGIELLO , MORANDO , MORRI , MUSI , NEGRI , NEROZZI , PAPANIA , PASSONI , PEGORER , PERDUCA , PERTOLDI , PIGNEDOLI , PINOTTI , PORETTI , PROCACCI , RANDAZZO , RANUCCI , ROILO , ROSSI Nicola , ROSSI Paolo , RUSCONI , SANGALLI , SANNA , SCANU , SERAFINI Anna Maria , SIRCANA , SOLIANI , STRADIOTTO , TEDESCO , TOMASELLI , TONINI , TREU , VERONESI , VIMERCATI , VITA , VITALI , ZAVOLI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

in data 17 dicembre 2010, l'Italia è stata interessata da condizioni di maltempo, con nevicate in quasi tutto il territorio nazionale, in particolare nelle regioni del centro nord, anche se i disagi maggiori per i viaggiatori si sono verificati in Toscana, nelle Marche e nel Lazio;

la scarsa e comunque inadeguata comunicazione da parte degli organi competenti a favore dei viaggiatori ha causato forti disagi sulle principali arterie stradali ed autostradali, sulla rete ferrovia e negli aeroporti, provocando la divisione del Paese per almeno trenta ore;

i disagi si sono verificati in modo del tutto ingiustificato. Il Dipartimento della protezione civile aveva ampiamente previsto le precipitazioni nevose ed emesso, in tempo utile, bollettini dettagliati e circostanziati, tanto da consentire a chi ne aveva l'onere di adempiere ai propri doveri;

le cronache, al contrario, riferiscono della soppressione di centinaia di voli aerei e di corse ferroviarie, della chiusura di diverse stazioni e, nei casi più eclatanti, dell'interruzione del trasporto ferroviario lungo talune importanti tratte di comunicazione locale ed interregionale;

i fatti più incresciosi si sono verificati sul tratto autostradale tra Bologna e Roma ed, in particolare, nell'area intorno a Firenze, dove migliaia di automobilisti, molti dei quali in viaggio con la propria famiglia, sono stati indotti in errore dall'assenza di adeguate informazioni da parte di ANAS e della società Autostrade SpA e dal fatto che i caselli autostradali sono rimasti aperti in entrata pur in presenza di una situazione di emergenza, rimanendo bloccati tra la notte di venerdì 17 e sabato 18, senza alcuna forma di aiuto e sostegno, fatta eccezione per l'intervento di soccorso della Protezione civile;

anche la Capitale ha sofferto dell'inefficienza degli interventi di Società Autostrade e ANAS, in particolare sulla Cassia-bis e sull'Autostrada Roma-L'Aquila, rimanendo praticamente isolata su quel versante, con chilometri di code e forti disagi per gli automobilisti;

analogamente migliaia di cittadini, ed in particolare pendolari, sono rimasti vittime di enormi disagi e molti hanno lamentato l'assenza di adeguate informazioni sugli orari di partenza delle corse ferroviarie, sulle soppressioni e sui ritardi accumulati. In diverse stazioni ferroviarie, la soppressione delle corse ha costretto molte persone a trascorrere la notte fra il 17 e il 18 dicembre nelle stazioni in condizioni di particolare disagio a causa delle basse temperature e senza alcuna spiegazione o informazione da parte dell'amministrazione delle ferrovie;

la soppressione delle corse ferroviarie e i ritardi hanno interessato non soltanto il trasporto ferroviario regionale, ma anche l'alta velocità, ovvero quella che viene considerata il settore tecnologico ed infrastrutturale più avanzato delle Ferrovie dello Stato;

numerosi disagi si sono registrati anche negli scali aeroportuali dove numerosi voli nazionali ed internazionali sono stati cancellati o ritardati nella partenza;

considerato che:

tali eventi appaiono del tutto ingiustificati in ragione del fatto che le precipitazioni nevose non sono state di natura eccezionale, ma dai più considerate ordinarie in particolare durante la stagione invernale in un Paese come l'Italia caratterizzato da rilievi montuosi e collinari, stagionalmente interessati proprio da nevicate, anche significative, talvolta anche alle quote più basse e in pianura;

dal punto di vista tecnico, blocchi della circolazione sulla rete autostradale, l'interruzione delle corse ferroviarie e la chiusura delle stazioni sono eventi estremi nel contesto comunitario, dove, pur in presenza di precipitazioni nevose e ondate di gelo di portata ben più ampia di quelle verificatesi in Italia, i servizi di mobilità sono garantiti senza particolari disagi per i cittadini, fatte sporadiche eccezioni;

nei Paesi del nord Europa, infatti, la funzionalità della rete dei trasporti è assicurata da autorità di controllo indipendenti e da semplici accorgimenti gestionali, fra i quali efficienti squadre di spazzaneve sulle principali arterie stradali ed autostradali, l'utilizzo di prodotti antigelo, da meccanismi di riscaldamento degli scambi e degli incroci ferroviari, che assicurano la continuità della mobilità dei cittadini e dei trasporti anche a fronte di condizioni eccezionali di maltempo;

in Italia, tali accorgimenti sono del tutto assenti e l'interruzione del servizio di mobilità sulla rete autostradale e nel trasporto ferroviario e i ritardi accumulati sulla rete infrastrutturale dei trasporti nel corso dell'ultimo fine settimana chiamano pesantemente in causa non soltanto il sistema di controllo del settore dei trasporti, ma anche le modalità di gestione delle autostrade e delle ferrovie e i mancati investimenti tecnologici sulla rete in concessione;

lo scorso anno, proprio nel mese di dicembre, si sono verificati fatti analoghi a quelli appena descritti - dettagliatamente riportati nell'interpellanza urgente (2-00150) presentata il 23 dicembre 2009 e rimasta senza risposta - e ad un anno di distanza nulla sembra essere cambiato con grave responsabilità per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, rivelatosi in tale ambito completamente inattivo, e per i principali gestori dei servizi di trasporto ferroviario e stradale, ed in particolare ANAS SpA, Ferrovie dello Stato e Autostrade per l'Italia;

a fronte della disastrosa gestione degli eventi sopra descritti, nessuno sembra avere colpe per le troppe negligenze perpetrate, tanto che ciascuno dei diversi attori coinvolti si è affrettato a scaricare le proprie responsabilità sugli altri: Dipartimento della protezione civile, ANAS, Ferrovie dello Stato e Autostrade e ciascuno, per la propria parte, ha addotto giustificazioni alla vicenda, con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che si è limitato a prendere atto di quanto stava succedendo come spettatore;

fermo restando che ai cittadini che hanno subito un danno da tali eventi è sempre riconosciuto il diritto ad essere rimborsati e chi lo ha arrecato, più o meno consapevolmente o volontariamente, ha il dovere di risarcire i danni che ha prodotto rispondendone alla giustizia,

si chiede di sapere:

se le informazioni circostanziate e dettagliate diramate dal Dipartimento della Protezione civile nei giorni precedenti il 17 dicembre 2010 sugli eventi atmosferici che avrebbero coinvolto il Paese siano tempestivamente pervenute in possesso del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

quali iniziative siano state intraprese dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e quali direttive siano state impartite affinché una corretta informazione fosse diramata sia agli organi statali per una opportuna conoscenza della situazione meteorologica attesa e dei relativi interventi e per l'adozione di misure di prevenzione da intraprendere per gestire al meglio l'avviso del Dipartimento della protezione civile, sia agli utenti e viaggiatori delle principali arterie autostradali e ferroviarie;

quali siano state, nel dettaglio e in relazione alle rispettive responsabilità, le misure intraprese dai principali gestori dei servizi di trasporto ferroviario e stradale, ed in particolare da ANAS SpA, da Autostrade per l'Italia e da Ferrovie dello Stato per prevenire i disagi e l'interruzione dei servizi di mobilità e di trasporto;

se e quali iniziative intenda adottare al fine di accertare le responsabilità dei disservizi verificatesi nell'ondata di maltempo del 17, 18 e 19 dicembre 2010 da parte dei soggetti preposti alla gestione, manutenzione e cura delle infrastrutture per la mobilità su strade e ferrovie italiane;

se e quali iniziative intenda intraprendere nei confronti dei dirigenti delle società che si sono rese colpevoli dei disservizi causati ai cittadini nella gestione dei problemi causati dal maltempo nelle richiamate giornate, al fine di verificare se sussistano gli estremi per i reati di interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti e omissione di soccorso alle migliaia di persone intrappolate e abbandonate in autostrade e sui treni;

se esistano appositi piani di emergenza, e cosa prevedano nel dettaglio, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dei principali gestori dei servizi di trasporto stradale e ferroviario, per prevenire in caso di fenomeni avversi di maltempo, i disagi ai viaggiatori e agli utenti dei servizi di trasporto;

cosa prevedano le convenzioni per il rilascio delle concessioni ferroviarie ed autostradali, in merito alle situazioni di emergenza per maltempo e per prevenire il blocco dei servizi che puntualmente invece si verificano;

quali iniziative intenda adottare il Governo per garantire un adeguato risarcimento dei cittadini che si sono trovati coinvolti dai gravissimi e intorrelabili disagi descritti in premessa;

se non ritenga opportuno promuovere l'istituzione, entro brevi termini, di un'autorità indipendente dei trasporti dotata di effettivi poteri in grado di rispondere per responsabilità alla pubblica opinione e in grado di intervenire tanto in termini di prevenzione quanto in termini di sanzione nei confronti dei principali gestori dei servi di trasporto pubblici e privati, anche nei casi di emergenze e di calamità naturali;

se e quali iniziative intenda intraprendere al fine di verificare se sussistano gli estremi della revoca delle concessioni, ovvero di revisione delle medesime, per quelle società che si sono rese colpevoli dei disservizi e delle evidenti e gravi inadempienze contrattuali;

se non ritenga che la mancata adozione di iniziative preventive da parte del Ministero in indirizzo, di ANAS e di Ferrovie dello Stato, e i conseguenti gravi disservizi che ne sono derivati, abbiano prodotto un evidente e consistente danno erariale, suscettibile di accertamento da parte della Corte dei conti.