Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01416
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Atto n. 3-01416 (con carattere d'urgenza)
Pubblicato il 8 luglio 2010, nella seduta n. 401
PASSONI , FINOCCHIARO , ZANDA , CASSON , LATORRE , ADAMO , AGOSTINI , AMATI , BAIO , BARBOLINI , BASSOLI , BASTICO , BERTUZZI , BIONDELLI , BLAZINA , BOSONE , CARLONI , CHIAROMONTE , CHITI , COSENTINO , DELLA MONICA , DELLA SETA , DE SENA , DI GIOVAN PAOLO , DONAGGIO , FERRANTE , FILIPPI Marco , FIORONI , FONTANA , FRANCO Vittoria , GALPERTI , GARAVAGLIA Mariapia , GASBARRI , GHEDINI , GIARETTA , GRANAIOLA , INCOSTANTE , LIVI BACCI , MARCENARO , MARCUCCI , MARINARO , MARINI , MARINO Ignazio , MARITATI , MONGIELLO , MORRI , MUSI , NEROZZI , PEGORER , PERTOLDI , PINOTTI , RANUCCI , ROILO , SANGALLI , SANNA , SCANU , SERAFINI Anna Maria , SOLIANI , STRADIOTTO , TREU , VIMERCATI , VITA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali. -
Premesso che:
i recenti sviluppi della vertenza dell'azienda Agile/Eutelia destano enorme preoccupazione per la sorte sempre più incerta dei 2.000 dipendenti coinvolti nelle diverse sedi nazionali;
il Governo, tramite il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, si è in più occasioni impegnato a convocare un tavolo di trattative per discutere del futuro dell'azienda non appena fossero state emesse le sentenze di commissariamento da parte dei tribunali fallimentari;
tali sentenze sono state emesse ormai da tempo, e sia il tribunale di Arezzo che il tribunale di Roma hanno decretato l'insolvenza della società e hanno rifiutato i concordati preventivi richiesti;
con la definizione dello stato di insolvenza della società e l'estromissione di una proprietà assolutamente irresponsabile, è ora finalmente possibile affrontare concretamente il tema del futuro dell'azienda, a partire dalla ripresa delle commesse pubbliche;
nonostante le insistenti richieste da parte dei lavoratori, dei sindacati e del Partito Democratico, il Governo si rifiuta tuttavia di convocare un tavolo di discussione, sottraendosi in questo modo alle proprie responsabilità, utilizzando la pretestuosa motivazione di un intervento sulla vicenda della Magistratura che impedirebbe alla Presidenza del Consiglio di svolgere il proprio ruolo di mediazione;
la gravissima situazione dell'azienda ha fatto progressivamente venir meno commesse importanti di imprese e istituzioni pubbliche;
per cercare di smuovere il Governo da questa totale indifferenza, un lavoratore di Eutelia ha incominciato diversi giorni fa uno sciopero della fame, trovando l'immediato sostegno di un centinaio di deputati e senatori del Partito Democratico, che si alterneranno giorno dopo giorno in questa forma estrema di protesta,
si chiede di sapere:
se il Governo sia conscio della drammaticità della situazione, e della necessità di intervenire immediatamente per affrontare il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici a seguito del commissariamento dell'azienda;
se ritenga di intervenire, con urgenza e determinazione, nella fase di rinnovo delle commesse di enti pubblici o partecipati dallo Stato che si aprirà, affinché essi possano affidare ad Eutelia le commesse stesse, condizione necessaria per garantire oggi il lavoro e favorire domani la cessione dell'azienda a nuovi imprenditori;
se il Presidente del Consiglio dei ministri, anche nel rispetto degli impegni assunti in precedenza nei confronti dell'azienda e dei lavoratori, non ritenga necessario convocare con la massima urgenza un tavolo di crisi a cui prendano parte le organizzazioni sindacali, le amministrazioni locali, le regioni interessate e le imprese committenti al fine di giungere ad una rapida e positiva soluzione all'attuale stato di crisi e garantire un futuro ai lavoratori e all'azienda.