Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00119
Azioni disponibili
Atto n. 1-00119 (procedura abbreviata)
Pubblicato il 21 aprile 2009, nella seduta n. 190
FINOCCHIARO , FILIPPI Marco , ZANDA , LATORRE , DONAGGIO , FISTAROL , MAGISTRELLI , MORRI , PAPANIA , RANUCCI , SIRCANA , VIMERCATI , ADAMO , ADRAGNA , AGOSTINI , AMATI , ANDRIA , ANTEZZA , ARMATO , BAIO , BARBOLINI , BASSOLI , BASTICO , BERTUZZI , BIANCHI , BIANCO , BIONDELLI , BLAZINA , BOSONE , BRUNO , BUBBICO , CABRAS , CARLONI , CAROFIGLIO , CASSON , CECCANTI , CERUTI , CHIAROMONTE , CHITI , CHIURAZZI , COSENTINO , CRISAFULLI , D'AMBROSIO , DE CASTRO , DE LUCA , DE SENA , DEL VECCHIO , DELLA MONICA , DELLA SETA , DI GIOVAN PAOLO , DI GIROLAMO Leopoldo , D'UBALDO , FIORONI , FOLLINI , FONTANA , FRANCO Vittoria , GALPERTI , GARAVAGLIA Mariapia , GARRAFFA , GASBARRI , GHEDINI , GRANAIOLA , GUSTAVINO , ICHINO , INCOSTANTE , LEGNINI , LIVI BACCI , LUMIA , LUSI , MARCENARO , MARCUCCI , MARINARO , MARINI , MARINO Ignazio , MARINO Mauro Maria , MARITATI , MAZZUCONI , MERCATALI , MICHELONI , MILANA , MOLINARI , MONGIELLO , MORANDO , MUSI , NEGRI , NEROZZI , PASSONI , PEGORER , PERDUCA , PERTOLDI , PIGNEDOLI , PINOTTI , PORETTI , PROCACCI , RANDAZZO , ROILO , ROSSI Nicola , RUSCONI , RUTELLI , SANGALLI , SANNA , SBARBATI , SCANU , SERAFINI Anna Maria , SERRA , SOLIANI , TOMASELLI , TONINI , TREU , VERONESI , VITA , VITALI , ZAVOLI
Il Senato,
premesso che:
il Mezzogiorno riveste oggi, grazie alla sua posizione strategica al centro del Mediterraneo, un ruolo strategico per l'Italia;
in un quadro sistemico europeo di trasporto integrato, il Meridione è il terminale naturale delle reti transeuropee che collegheranno, in futuro, la Sicilia a Berlino (Corridoio paneuropeo n. 1) e la Puglia alla Bulgaria, attraverso le regioni balcaniche (Corridoio paneuropeo n. 8);
le grandi opere selezionate in prevalenza fra quelle che maggiormente contribuiscono al completamento del progetto prioritario europeo (PP1) (Palermo-Berlino), nell'ambito della realizzazione delle reti transeuropee (TEN), sono molteplici:
in Sicilia, l'itinerario ferroviario Messina-Palermo comprende il raddoppio Patti-Castelbuono: 3.950 milioni di euro di costo vita, interamente da reperire, e la tratta Fiumetorto-Cefalù-Castelbuono: 960 milioni di euro già stanziati sia per il primo lotto, Fiumetorto-Cefalù (i lavori sono stati avviati), che per il secondo, la Cefalù-Ogliastrillo-Castelbuono, opera, quest’ultima, immediatamente cantierabile, di cui però la società Rete ferroviaria italiana (RFI) non ha ancora avviato le procedure di appalto. L’infrastruttura ferroviaria ha un costo complessivo di circa 5 miliardi di euro. È opportuno considerare, inoltre, l'itinerario ferroviario Palermo-Trapani, che rappresenta il naturale proseguimento della linea Messina-Palermo. Il progetto di adeguamento e potenziamento della menzionata tratta ferroviaria venne inserito nel piano di priorità degli investimenti di RFI 2001-2005, con un costo vita di 432 milioni di euro e un fabbisogno residuale di 419 milioni di euro. Al 2008, l'opera risulta ancora priva di finanziamenti: inserita nel paragrafo "Opere previste a completamento del Piano", tabella D03, del Contratto di programma 2007-2011 tra RFI e il Ministero delle infrastrutture, presenta un fabbisogno residuale di 430 milioni di euro. Pertanto, sulla base dei dati forniti dal Dipartimento infrastrutture della Regione Sicilia e di quelli presenti nelle tabelle in allegato al Contratto di programma RFI-Governo 2007-2011, aggiornato al 2008, il fabbisogno residuale necessario al completamento del Progetto paneuropeo n. 1 nella sola regione Sicilia sarebbe pari a circa 4.500 milioni di euro;
oltre agli assi viari e ferroviari che in Sicilia compongono il Corridoio 1, sono da segnalare anche: il segmento autostradale Agrigento-Caltanissetta (costo iniziale: 1.500 milioni di euro, risorse da reperire: circa 200 milioni di euro), l'itinerario ferroviario Messina-Catania (tratta Giampieri-Fiumefreddo, opera interamente finanziata), il tratto autostradale Siracusa-Gela (risorse da reperire: circa 1.000 milioni di euro), il completamento della strada veloce Palermo-Agrigento (tratto iniziale da Palermo a Bolognetta e tratta da Bivio Manganaro ad Agrigento, il cui costo stimato è di 500 milioni di euro totalmente da prevedere), l’ammodernamento della strada statale 117 - itinerario Nord Sud - S. Stefano di Calastra-Gela e l’itinerario ferroviario Palermo-Catania (costo vita: 4.400 milioni di euro, interamente da reperire) per il quale si propone la modifica dell'attuale tracciato, prevedendone il passaggio da Enna e Caltanissetta, diminuendone così i costi ma aumentandone l'utilità;
in Calabria, il segmento autostradale Salerno-Reggio Calabria costituisce una priorità di valenza strategica per la politica infrastrutturale del Paese, ma ciò nonostante i lavori procedono a rilento e dubbi si manifestano sul loro reale stato di avanzamento. A gennaio 2009, i dati Anas dimostrano che mancavano ancora 2,7 miliardi di euro per la realizzazione delle tratte in progettazione, per un'estesa di circa 70 chilometri;
pur non facendo parte del Progetto paneuropeo n. 1, merita di essere menzionata, per la sua importanza, anche la strada statale 106 "Jonica". Con i suoi 491 chilometri di estensione, di cui 415 nella sola regione Calabria, la strada statale 106 è un'arteria fondamentale della Penisola, e offre un collegamento tra la parte della regione che si affaccia sullo Ionio e l'autostrada A14 Adriatica. Gli interventi previsti per la realizzazione della nuova "Jonica" sono costituiti da 12 macrolotti e da 2 appalti integrati, per un investimento totale stimato di circa 15 miliardi di euro. La maggior parte degli interventi è ancora in stato di progettazione: il megaolotto 3: Sibari-Roseto Capo Spulico (1° e 2° stralcio) ha un limite di spesa pari a 1.234 milioni di euro; attualmente i finanziamenti disponibili sono pari a 698,40 milioni di euro. Sono interamente da finanziare, invece, il megalotto 5: Pellaro-Melito P.S. (costo vita: 1.136,34 milioni di euro); il megalotto 6: Simeri Crichi-Le Castella Sud (1.025,27 milioni di euro); il megalotto 7: Roccella J.-Trasversale delle Serre (1.500 milioni); il megalotto 8: Rossano (Mandatoriccio - Sibari, 2.573 milioni di euro); il megalotto 9: Crotone aeroporto-Mandatoriccio (2.147,89 milioni); il megalotto 10: Melito P.S.-S. Ilario (3.911 milioni di euro); il megalotto 11: Trasversale delle Serre-Crotone Aeroporto (550 milioni di euro) e il megalotto 12: collegamento autostrada Salerno-Reggio Calabria-strada statale 106 "Jonica" (1.253,51 milioni di euro). Il fabbisogno residuale è pari a 14 miliardi;
in Campania e Calabria, i lavori di quadruplicamento da Bivio-Salerno a Battipaglia e di ammodernamento tecnologico del tracciato ferroviario Battipaglia-Reggio Calabria si inseriscono lungo la direttrice AV/AC ferroviaria Salerno-Reggio Calabria. Secondo i dati del Contratto di programma con RFI 2007-2011, aggiornato al 2008, i due interventi hanno un costo complessivo di 5 miliardi di euro. I due progetti devono ancora essere finanziati;
il Governo ha confermato l'intenzione di considerare opera prioritaria il ponte sullo Stretto di Messina, al fine di assicurare una connessione tra la Sicilia e la Calabria. Il costo complessivo del progetto è pari a 6,1 miliardi di euro: i finanziamenti pubblici assegnati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica nell'ultima delibera ammontano a 1,3 miliardi di euro. Il Governo confida di trovare, in questo periodo di crisi, investitori privati in grado di far fronte al 60 per cento dei costi dell'opera;
nell'ambito della realizzazione del Corridoio paneuropeo n. 8:
in Puglia e Campania, la nuova linea AV/AC Napoli-Bari costituisce uno dei progetti fondamentali per lo sviluppo del Meridione e della sua integrazione economica e sociale nell'ambito comunitario. Il costo complessivo dell'opera è di circa 5 miliardi di euro, di cui 1,442 già finanziati e 3,5 da trovare. Nello specifico: per la tratta Napoli (Afragola)-Cancello sono disponibili 595 milioni di euro su un totale previsto di 670 milioni di euro; per la Cancello-Benevento, il cui costo previsto è di 970 milioni di euro, sono disponibili solo i fondi per la progettazione preliminare; per la Apice-Orsara sono disponibili 297 milioni di euro su un totale di 2.010 milioni di euro; la Cervaro-Bovino è interamente finanziata con 550 milioni di euro; sono ancora da finanziare i 520 milioni di euro per la bretella di Foggia. Nell'elenco sommario delle grandi opere che beneficeranno dei 2.750 miliardi di euro assegnati dal Cipe durante la seduta del 6 marzo 2009, della Napoli-Bari non c'è alcuna traccia;
atteso che:
gli obiettivi di infrastrutturazione dei piani approvati dal Cipe non sempre coincidono con le esigenze di sviluppo territoriale delle Regioni e degli enti locali;
è necessaria un'azione di coordinamento tra le Regioni del Mezzogiorno e il Governo per i grandi progetti di infrastrutturazione di quell'area dell'Italia che guarda al Mediterraneo, anche per integrare le risorse che l'Unione europea assegna ai due differenti livelli di Governo;
considerato che:
il miglioramento e il potenziamento della dotazione infrastrutturale, in termini di reti e nodi, di plurimodalità e di logistica, e soprattutto di grandi assi di collegamento, sono la pre-condizione essenziale per lo sviluppo economico dell'area;
nell'ultima delibera, quella datata 6 marzo 2009, il Cipe ha stimato in 116,8 miliardi di euro, con un incremento del 28 per cento circa rispetto ai 91 miliardi del novembre 2006, il fabbisogno necessario nei prossimi anni per completare il programma infrastrutture strategiche (PIS). La copertura finanziaria è pari a 66,9 miliardi di euro (58 per cento) di cui 41,1 pubblici e 25,8 privati; il fabbisogno finanziario residuo ammonta a 49,9 miliardi;
su proposta del Ministero dello sviluppo economico, e nell'ambito della rimodulazione del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) di competenza nazionale (18 miliardi di euro), il Cipe ha deliberato l'assegnazione di 5 miliardi di euro al Fondo infrastrutture previsto dall'art. 6-quinquies del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, della legge n. 133 del 2008. Al Fondo infrastrutture erano già affluiti, con la delibera Cipe del 18 dicembre 2008, 7.356 milioni a carico delle disponibilità del FAS;
nella delibera Cipe 6 marzo 2009, facendo riferimento all'allegato infrastrutture del DPEF 2009-2011, i dati ufficiali parlano di un piano infrastrutturale triennale del valore di 16,6 miliardi di euro, di cui 8,51 di contributo pubblico e 8,09 di contributo privato. A questi sono stati aggiunti rispettivamente 1.200 milioni di euro per l'edilizia scolastica e 200 milioni di euro per l'edilizia carceraria. Degli 8,51 miliardi di finanziamenti pubblici: 2 miliardi verranno destinati agli interventi stradali (tra cui figurano la strada statale "Jonica", la Salerno-Reggio Calabria, l'Agrigento-Caltanissetta); 1,5 miliardi alle reti di trasporto e ai sistemi metropolitani; 2.750 agli interventi ferroviari, tutti al Nord; solo 2,1 miliardi sono stati assegnati a singole opere: 800 milioni al Modulo sperimentale elettromeccanico e 1,3 miliardi al ponte sullo Stretto,
impegna il Governo:
a ripristinare integralmente, entro breve termine, le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate sottratte alle politiche per lo sviluppo economico ed infrastrutturale delle regioni del Mezzogiorno e a rispettare l'originario vincolo di ripartizione di tali risorse tra Sud e Centro-Nord (rispettivamente l'85 e il 15 per cento);
ad assegnare la massima priorità, nell'ambito degli interventi per la realizzazione delle opere incluse nel Programma operativo nazionale "trasporti", alla realizzazione del Corridoio paneuropeo n. 1 (Palermo-Berlino) e n. 8 (Bari-Sofia), e in particolare:
a) a confermare le scelte assunte con il Documento di programmazione economico-finanziaria 2008-2011, nel relativo allegato infrastrutture, concernenti la realizzazione della tratta AV/AC Napoli-Bari, ristabilendo il carattere prioritario dell'opera e la necessità del suo completamento ai fini di un pieno sviluppo del Sistema nazionale integrato dei trasporti del Paese (SNIT);
b) a reperire le risorse necessarie a completare il finanziamento delle opere stradali relative all'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria;
c) a stanziare i finanziamenti previsti dal Contratto di programma con RFI per l'avvio dei lavori lungo gli itinerari ferroviari Messina-Palermo e Bivio Salerno-Battipaglia-Reggio Calabria.