Ordine del Giorno n. G1.102 al DDL n. 2729
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G1.102 (già em. 1.102)
BRUNO, RUTELLI, BAIO, MILANA, MOLINARI, RUSSO
Respinto
Il Senato,
in sede di discussione, del disegno di legge recante proroga dei termini per l'esercizio della delega di cui alla legge 5 maggio 2009, n. 42, in materia di federalismo fiscale, il Governo ha proposto una serie di proroghe ai termini per la presentazione dei decreti legislativi e alla loro attuazione;
considerato che si ritiene opportuno avere a disposizione un anno ulteriore per proporre modifiche legislative ai decreti sinora emanati o emanandi ed infatti nel disegno di legge in esame, che modifica l'articolo 2, comma 7, della citata legge, le parole: «due anni» sono sostituite per iniziativa del Governo dalle parole «tre anni»;
che l'articolo 28 della citata legge prevede che l'attuazione della legge deve essere compatibile con gli impegni finanziari assunti con il patto di stabilità e crescita, che i decreti legislativi individuino meccanismi idonei ad assicurare che:
a) vi sia la coerenza tra il riordino e la riallocazione delle funzioni e la dotazione delle risorse umane e finanziarie, con il vincolo che al trasferimento delle funzioni corrisponda un trasferimento del personale tale da evitare ogni duplicazione di funzioni;
b) sia garantita la determinazione periodica del limite massimo della pressione fiscale nonché del suo riparto tra i diversi livelli di governo e sia salvaguardato l'obiettivo di non produrre aumenti della pressione fiscale complessiva anche nel corso della fase transitoria e prevede inoltre che dalla legge e da ciascuno dei decreti legislativi di cui all'articolo 2 e all'articolo 23 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica;
impegna il Governo.
ad adottare uno o più decreti che prevedano che al fine di garantire l'invarianza della pressione fiscale complessiva sui cittadini e sulle imprese, a partire dall'anno fiscale 2011, in sede di dichiarazione dei redditi 2012, il soggetto fiscale possa detrarre integralmente dall'imposta lorda le maggiori imposte e tasse rispetto a quelle versate per l'anno fiscale 2010, pagate a Comune, Provincia, Regione e Stato durante l'intero anno fiscale, qualora riferite al medesimo soggetto fiscale, al medesimo reddito imponibile e ai tributi versati ai medesimi Enti per i medesimi servizi;
che, in conseguenza delle dichiarazioni dei redditi riferite all'anno fiscale 2011, il Ministro dell'economia e delle finanze con proprio decreto possa apportare le opportune variazioni di bilancio al fine di garantire che le disposizioni che garantiscono l'invarianza della pressione fiscale non comportino maggiori oneri per lo Stato.