Ordine del Giorno n. G2.0.1 al DDL n. 2680

G2.0.1 (già em. 2.0.1)

CECCANTI, BIANCO, PARDI, ADAMO, BASTICO, DE SENA, INCOSTANTE, MARINO MAURO MARIA, SANNA, VITALI, DELLA SETA, FERRANTE, PERDUCA, PORETTI

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

        nell'esaminare la conversione in legge del decreto-legge 11 aprile 2011, n. 37, recante disposizioni urgenti per le commissioni elettorali circondariali e per il voto dei cittadini temporaneamente all'estero in occasione delle consultazioni referendarie che si svolgono nei giorni 12 e 13 giugno 2011,

        premesso che:

            è attivo da tempo un vivace e meritorio movimento per favorire il voto degli studenti universitari fuori sede nel luogo in cui essi studiano, le cui iniziative sono illustrate sul sito www.iovotofuorisede.it;

            l'esigenza si pone con particolare forza per i referendum abrogativi ex articolo 75 della Costituzione giacché per essi l'articolo 34 della Legge 25 maggio 1970, n. 352, fissa una finestra, quella tra il 15 aprile e il 15 giugno, che coincide con la fine del periodo di lezioni e l'inizio della sessione di esame, tale quindi da disincentivare fortemente l'esercìzio del diritto di voto;

            peraltro per i referendum, dal momento che l'articolo 19 della Legge 25 maggio 1970, n. 352, prevede che alle operazioni di voto e di scrutinio presso i seggi possano assistere ove lo richiedano, un rappresentante effettivo ed un rappresentante supplente di ognuno dei partiti o dei gruppi politici rappresentati in Parlamento e dei promotori dei referendum, e che essi esercitino il loro diritto di voto nel seggio dove sono designati a tale scopo, tale possibilità è spesso utilizzata da studenti universitari fuori sede, sia pure in proporzione minima rispetto al loro complesso,

        impegna il Governo per i prossimi referendum che saranno indetti ex articolo 75 della Costituzione a garantire il diritto di voto in una delle sezioni del comune in cui la propria università o la propria facoltà ha una sede agli studenti universitari fuori sede, ovvero agli studenti presso una università la cui sede centrale si trovi in una regione italiana non confinante con quella in cui esercitano il loro diritto di voto, trasmettendo al proprio comune una richiesta sottoscritta in tal senso e procedendo quindi il comune ricevente a trasmettere l'elenco dei nominativi dei richiedenti ai comuni in cui essi intendano esercitare il diritto.

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(*) Accolto dal Governo