Ordine del Giorno n. G2.2 al DDL n. 2680

G2.2 (già em. 2.2)

CECCANTI, BIANCO, PARDI, ADAMO, BASTICO, DE SENA, INCOSTANTE, MARINO MAURO MARIA, SANNA, VITALI, DELLA SETA, FERRANTE, PERDUCA, PORETTI

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

        nell'esaminare la conversione in legge del decreto-legge 11 aprile 2011, n. 37, recante disposizioni urgenti per le commissioni elettorali circondariali e per il voto dei cittadini temporaneamente all'estero in occasione delle consultazioni referendarie che si svolgono nei giorni 12 e 13 giugno 2011,

        premesso che:

            l'articolo 2 del provvedimento in esame va incontro all'esigenza di assicurare la partecipazione al voto per corrispondenza ai cittadini temporaneamente all'estero per motivi di servizio per missioni internazionali, in occasione dei referendum che si svolgeranno il 12 e il 13 giugno 2011 prossimi;

            l'intervento risulta positivo perché l'ordinamento vigente non accorda attualmente modalità agevolate di partecipazione al voto ai cittadini italiani temporaneamente residenti all'estero, a causa dell'assolvimento di doveri d'ufficio svolti fuori dall'Italia, al servizio del Paese, durante il periodo di votazione;

            tale disposizione permette l'esercizio del diritto di voto con modalità agevolate al personale delle forze armate e di polizia impegnato in missioni internazionali, ai dipendenti delle amministrazioni dello Stato, delle Regioni e delle Province autonome, temporaneamente all'estero, ai professori e ai ricercatori universitari in servizio all'estero presso istituti di ricerca;

            la ratio dell'intervento è quella di favorire il più possibile la partecipazione al voto dei cittadini temporaneamente all'estero per motivi di sevizio, di ricerca o di studio,

        impegna il Governo ad estendere nel prossimo provvedimento utile, analoghe agevolazioni agli studenti universitari italiani iscritti a Università estere o studenti universitari che si trovano temporaneamente presso Università estere per programmi di mobilità di una durata complessiva di almeno sei mesi, dottorandi di ricerca che svolgono il dottorato presso Università estere o che si trovano temporaneamente presso Università estere per almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi, si trovano all'estero da almeno tre mesi, nonché, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini all'estero i loro familiari conviventi.

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(*) Accolto dal Governo