Ordine del Giorno n. G1.0.2 al DDL n. 2680
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G1.0.2 (già em. 1.0.2)
ADAMO, RUSCONI, FONTANA, CARLINO, VIMERCATI, ROILO, BASSOLI, INCOSTANTE, DELLA SETA, FERRANTE, PERDUCA, PORETTI
Non posto in votazione (*)
Il Senato,
nell'esaminare la conversione in legge del decreto-legge 11 aprile 2011, n. 37, recante disposizioni urgenti per le commissioni elettorali circondariali e per il voto dei cittadini temporaneamente all'estero in occasione delle consultazioni referendarie che si svolgono nei giorni 12 e 13 giugno 2011,
premesso che:
la crisi economica impone di modulare le scadenze elettorali in modo ancor più attento del solito a esigenze di risparmio per la collettività, in modo da utilizzare le risorse così risparmiate a fini di utilità pubblica;
l'articolo 8, comma 4, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, vieta di svolgere consultazioni e referendum locali in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali;
le esperienze degli altri paesi, compresa quella delle recenti elezioni americane con numerosi referendum statali svoltisi in contemporanea alle presidenziali e alle legislative, rilevano che appare perfettamente congruo il cumulare diverse scadenze elettorali, anche perché l'elettorato appare pienamente in grado di esprimere valutazioni differenziate anche su elezioni che avvengano contestualmente, come dimostra anche la recente storia elettorale italiana;
osservando che gli accorpamenti tra le consultazioni referendarie locali e le elezioni amministrative, determinerebbero un sostanzioso risparmio per il bilancio dello Stato,
impegna il Governo nel prossimo provvedimento utile ad adottare le opportune iniziative volte a modificare il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, eliminando il divieto di svolgere consultazioni e referendum locali in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.
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(*) Accolto dal Governo