Ordine del Giorno n. G101 al DDL n. 2569
Azioni disponibili
G101
BELISARIO, LI GOTTI, CARLINO, GIAMBRONE, BUGNANO, CAFORIO, DE TONI, DI NARDO, LANNUTTI, MASCITELLI, PARDI, PEDICA
Respinto
II Senato,
in sede di esame della legge di conversione in legge del decreto-legge 22 febbraio 2011, n. 5, recante disposizioni per la festa nazionale del 17 marzo 2011;
considerato che:
l'unità e la indivisibilità della Repubblica costituiscono valori e princìpi fondamentali: tale idea di unità nazionale come «inseparabile» risulta peraltro connessa ad una articolazione statuale pluralistica e autonomistica, disegnata dal Costituente del 1948 e rafforzata, in tale aspetto, dal legislatore costituzionale del 2001 con la riforma del Titolo V della parte Seconda della Costituzione;
il 17 marzo 2011 deve essere occasione per ricordare come - utilizzando le parole del Presidente della Repubblica - «affrancamento dallo straniero, conquista di diritti costituzionali furono obiettivi tra loro inscindibili: in Piemonte come in Sicilia, in Lombardia come a Napoli, la Nazione da unire e liberare si chiamava Italia, e aveva radici antiche, agevolmente rintracciabili in tante testimonianze della letteratura e dell'arte. Per quanto tra le diverse componenti del movimento nazionale potessero esserci e permanere a lungo diverse valutazioni sulla possibilità di perseguire l'unificazione di tutta l'Italia, nessuno metteva in dubbio che quello fosse lo sbocco storico naturale e in ultima istanza irrinunciabile a cui tendere»;
«in tale spirito la celebrazione dell'anniversario dell'unificazione nazionale vuole essere l'occasione per tutti i cittadini di ritrovarsi in quanto italiani nello spirito che condusse 150 anni fa a unirsi come Nazione e come Stato, e nella riflessione comune sui travagli e sulle prove vissute insieme, sui problemi che insieme vanno affrontati. Un caldo riconoscimento reciproco e rinnovato avvicinamento, al di là di tutte le differenze e le tensioni, tra cittadini, popolazioni, rappresentanze sociali delle diverse regioni e circoscrizioni del paese. Il Risorgimento è stato il frutto di una sinergia tra le diverse forze del Paese. Un glorioso anniversario che vuole unire il Paese, da Nord a Sud, nella consapevolezza di essere protagonisti di un destino indissolubilmente comune»,
rilevato, inoltre, che:
assai spesso alcuni esponenti politici, pur ricoprendo ruoli istituzionali di primissimo rilievo, tendono a minare - con ripetute dichiarazioni lo spirito unitario della Repubblica italiana, mortificando i sentimenti di solidarietà, propri della nostra cultura costituzionale ed indebolendo, inevitabilmente, la stessa idea di unità nazionale. Occorre, quindi, contrastare fermamente il pericolosissimo germe che mira, a ormai troppo tempo e con toni sempre più preoccupanti, al dissolvimento dell'unità nazionale ed al valore costituzionale della indissolubilità statuale;
impegna il Governo:
a voler riconoscere nella bandiera tricolore, nell'inno nazionale ed in Roma Capitale i simboli fondamentali dello Stato repubblicano e del patrimonio dei valori nazionali riconosciuti nel testo della Carta Costituzionale, ascrivibili tra i princìpi cardine dell'ordinamento, nonché fattori base di integrazione della comunità statuale nel suo complesso.