Ordine del Giorno n. G10-SEXIES.100 al DDL n. 1955-B

G10-sexies.100 (già em. 10-sexies.100)

VITA, RANDAZZO, MICHELONI, BLAZINA, LEGNINI, VIMERCATI, LUSI, FERRANTE, DEL VECCHIO, LANNUTTI, PARDI, D'ALIA, SERRA, PEGORER, BERTUZZI, DE LUCA, SCANU, ARMATO, DI GIOVAN PAOLO, NEROZZI, FILIPPI MARCO, FIRRARELLO

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

        in sede di esame del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Atto Senato 1955-B),

        premesso che:

            il provvedimento al nostro esame, dopo il passaggio alla Camera, prevede il ripristino dei contributi per l'editoria dovuti ai beneficiari per l'annualità 2009, dopo che la finanziaria 2010 aveva previsto un tetto di spesa che andava a pregiudicare la continuità operativa di numerose imprese editrici di giornali e quotidiani;

            tali misure, tuttavia, non riguardano tutta la platea dei possibili beneficiari e le eccezioni previste destano forti perplessità;

            la riduzione del 50 per cento del contributo dovuto a favore dei quotidiani italiani editi e diffusi all'estero e per i quotidiani editi dalle associazioni dei consumatori appare del tutto immotivata in ragione dell'esiguità degli importi dovuti, del ruolo e dell'importanza che rivestono tali prodotti editoriali nell'ambito della comunità degli italiani all'estero e per i consumatori;

            i contributi all'editoria non sono affatto riconosciuti alle imprese editrici di giornali quotidiani che abbiano attivato sistemi di teletrasmissione in facsimile delle testate edite in Paesi diversi da quelli membri dell'Unione europea e alle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva a carattere locale,

        considerato che,

            il provvedimento non prevede una specifica copertura finanziaria delle predette misure. A tal fine, viene stabilito che agli eventuali maggiori oneri si provvederà mediante le dotazioni finanziarie rimodulabili della Presidenza del Consiglio dei ministri, fra le quali sono ricomprese le spese per il servizio civile,

        tutto ciò premesso impegna il Governo:

            a garantire l'erogazione integrale dei contributi a favore dei quotidiani italiani editi e diffusi all'estero e per i quotidiani editi dalle associazioni dei consumatori, rimuovendo il limite del 50 per cento previsto dal comma 1, lettera d) dell'articolo 10-sexies del provvedimento in esame;

            a prevedere, anche al fine di garantire il pluralismo dell'informazione, l'inclusione delle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di carattere locale fra i soggetti beneficiari dei contributi all'editoria per l'annualità 2009 e per le annualità successive;

            a prevedere che agli eventuali maggiori oneri derivanti dall'erogazione dei contributi per l'editoria relativi all'annualità 2009 e 2010, si provveda con apposite risorse finanziarie individuate dal Ministro dell'economia e delle finanze, escludendo il ricorso alle dotazioni di spesa stanziate in Bilancio e in Finanziaria per il servizio civile.

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(*) Accolto dal Governo