Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 041 del 28/09/2006

VALENTINO (AN). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

VALENTINO (AN). Signor Presidente, leggo un'agenzia che riferisce un'apprezzabile iniziativa del ministro Mastella: «Così com'è non la votiamo (la finanziaria) neanche con la fiducia. Non ci sto ad azzannare il ceto medio».

Signor Ministro, coloro che saranno veramente vittime di questa situazione, che noi intendiamo lasciare com'è senza correttivi, saranno proprio i ceti medi, saranno quelle aree della società che, coinvolte per una serie complessa di ragioni in una vicenda giudiziaria, non avranno la possibilità di interloquire con un giudice moderno, rigoroso, equilibrato, con un giudice che si è sottoposto sistematicamente alle verifiche circa la sua capacità e la sua cultura. Certo, il delinquente, il criminale incallito, quello che non fa parte del ceto medio - chiunque sia il giudice - troverà sempre il sistema per eludere le ragioni della giustizia.

Ma proprio quella parte di società che lei con questa apprezzabile dichiarazione intende tutelare è quella che sarà maggiormente penalizzata da un meccanismo giudiziario che resta - così com'è - arcaico, obsoleto e inadeguato alle necessità dei tempi che viviamo. (Applausi dal Gruppo AN).

Presidenza del vice presidente ANGIUS (ore 11,30)