Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 041 del 28/09/2006
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MANTOVANO (AN). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANTOVANO (AN). Signor Presidente, ho ascoltato con attenzione l'intervento del senatore Brutti e credo che la pacatezza del dibattito che si è svolto fino a questo momento possa far dire con estrema tranquillità che tutti noi siamo convinti che i magistrati italiani compiono scrupolosamente il proprio dovere. Il problema è che alcuni vedono il proprio dovere in un modo, altri lo vedono in modo diverso. Alcuni cambiano - per carità! - in autonomia e indipendenza la concezione del dovere in base al tempo e allo spazio. La custodia cautelare non è intesa alla stessa maniera a Milano, a Roma o a Bari; in alcuni processi viene adoperata la categoria del "non poteva non sapere", in altri no; sulle medesime carte alcuni giudici assolvono, altri condannano.
Questa alternanza fa onore all'autonomia della magistratura ma da essa non possono dipendere i destini della libertà delle persone e la sorte politica di questo Paese. (Applausi dai Gruppi AN, FI, UDC e LNP).