Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 041 del 28/09/2006

CASTELLI (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

CASTELLI (LNP). Signor Presidente, l'emendamento 1.6 riguarda un tema molto importante, cioè la possibilità concessa al procuratore capo nell'attuale legge, che ricordo vigente, di prendere la decisione ultima sulle custodie cautelari. Abbiamo avuto troppi esempi in questi ultimi anni di procuratori un po' avventurosi. Non più tardi di qualche anno fa alcuni di essi volevano porre sotto custodia cautelare - o detto in termini magari meno aulici mettere in galera - mezza Italia, compresa una nutrita serie di parlamentari e di Ministri.

Noi siamo intervenuti su questo tema con la legge sull'ordinamento giudiziario per evitare che qualche procuratore (e purtroppo ci sono), forse perché troppo entusiasta ed innamorato del proprio lavoro, potesse recare danni enormi al Paese. Abbiamo anche altri esempi in questi giorni di procuratori più importanti che hanno procurato gravissimi danni al Paese sul piano internazionale.

Tra l'altro, considerando la presenza in Aula del ministro Mastella, egli potrebbe rispondere su una questione relativamente alla quale la sinistra tace: la vicenda degli arresti per i cosiddetti rapitori, o presunti tali, di Abu Omar. Cosa è accaduto? Un procuratore, anche in questo caso entusiasta, ha cercato di disintegrare nei fatti i nostri Servizi segreti e, anziché cercare di perseguire i terroristi, ha cercato di perseguire i cacciatori di terroristi. (Applausi dai Gruppi LNP e FI).

Fortunatamente, chi ha scritto il codice di procedura penale - e non è stata la Casa delle Libertà in quanto è stato scritto tanti anni fa (l'ultima versione importante risale al 1989) - ha previsto nella norma una questione molto importante. Di fronte a questioni di natura internazionale per le quali siano in gioco la sicurezza dello Stato, il buon nome dello Stato e i rapporti internazionali l'ultima decisione (come è giusto che sia) spetta al Ministro, rappresentante del popolo in quanto sostenuto dalla maggioranza votata dalla maggior parte del popolo. Il Ministro, appunto, deve rispondere in ultima analisi su questo tema.

Di fronte a una richiesta del genere, che di fatto devastava e ha devastato già in modo irreversibile il nostro attuale sistema dei Servizi segreti (soprattutto il SISMI) e che rischiava anche di apportare un vulnus pesantissimo nei rapporti internazionali, soprattutto con il nostro partner americano, io mi sono avvalso di questo potere e ho rifiutato di avallare l'arresto dei presunti rapitori. Per questo motivo, sono stato attaccato dal procuratore perché in Italia è normale che un procuratore attacchi i Ministri e chi fa politica. Questo malcostume è ormai accettato come normale nel nostro Paese. Sono stato attaccato anche da una parte di coloro i quali in questo momento siedono in quest'Aula. La vicenda è stata sottoposta all'esame del Parlamento europeo ed è arrivata anche alle soglie dell'ONULa vicenda è rimasta tale, non è cambiata, è quella; però è cambiato il Governo.

Non mi risulta che l'attuale Governo abbia controfirmato quei mandati d'arresto. Vorrei che il ministro Mastella ci dicesse a che punto è la questione, perché delle due l'una: o sta agendo esattamente come ho agito io - e allora forse avevo ragione - oppure vi sono altre questioni in ballo che ci piacerebbe, anzi avremmo diritto, di conoscere.

Avevo presentato anche alcune interrogazioni in materia, alle quali però al momento non è stata data risposta; forse questa potrebbe essere l'occasione per capire cosa sta succedendo su questa delicatissima materia. (Applausi dai Gruppi LNP, AN e FI).