Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 041 del 28/09/2006

PRESIDENTE. Riprende l'esame degli articoli, nel testo proposto dalla Commissione. Ricorda che nella seduta pomeridiana di ieri ha avuto inizio la votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Ricorda che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 4.5, 4.301, 4.6, 4.7 e 4.8. Sono invece improponibili, con diverse motivazioni, gli emendamenti 1.12, 1.24, 1.23, 1.35, 1.317, 1.37, 1.318, 1.26, 1.38, nonché gli emendamenti da 1.46 e 1.59 e gli emendamenti 1.326, 1.95, 1.96, 1.97, 1.102, 1.103, 1.118, 1.431, 1.432, 3.301, 4.0.300, 4.0.301, 4.0.302 e 4.0.303.

 

PIROVANO (LNP). Dichiara voto favorevole all'emendamento 1.429 e chiede la verifica del numero legale.

 

PRESIDENTE. Dispone la verifica e avverte che il Senato non è in numero legale. Sospende quindi la seduta per venti minuti.

 

I lavori, sospesi alle ore 9,45, sono ripresi alle ore 10,05.

 

PRESIDENTE. Comunica che, per facilitare l'andamento dei lavori, le votazioni avverranno mediante procedimento elettronico, senza registrazione dei nomi.

Su richiesta del senatore PIROVANO (LNP) dispone la verifica del numero legale sulla votazione dell'emendamento 1.429. Avverte che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.

 

I lavori, sospesi alle ore 10,06, sono ripresi alle ore 10,26.

 

All'esito della votazione nominale elettronica chiesta dal senatore PIROVANO (LNP), risulta respinto l'emendamento 1.429.

Con votazione elettronica senza registrazione dei nomi, il Senato respinge l'emendamento 1.430.

Con votazione elettronica senza registrazione dei nomi, preceduta da verifica del numero legale, chiesta dal senatore PIROVANO (LNP), è respinto l'emendamento 1.433. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore PIROVANO (LNP), è respinto l'emendamento 1.436. All'esito di quattro votazioni elettroniche senza registrazione dei nomi, sono respinti gli emendamenti da 1.434 a 1.438.

 

PRESIDENTE. Dispone la registrazione della partecipazione al voto del senatore Storace, che ha segnalato il mancato funzionamento della sua postazione elettronica.

 

SCHIFANI (FI). Ai fini di una maggiore funzionalità dei lavori, invita la Presidenza ad operare affinché i senatori risultino seduti al momento della votazione e a concedere il tempo necessario per l'effettiva esplicazione del voto.

 

VIZZINI (FI). Per evitare arbitrarie interpretazioni dei fatti, precisa di aver chiesto alla senatrice Bianconi di attivargli il meccanismo di voto essendo momentaneamente seduto in una postazione non fornita di sistema elettronico.

 

PRESIDENTE. La Presidenza prende atto della dichiarazione del senatore Vizzini e terrà conto delle richieste del senatore Schifani.

 

Con distinte votazioni elettroniche senza registrazione dei nomi,sono respinti gli emendamenti 1.439 e 1.5.

 

CASTELLI (LNP). Gli emendamenti 1.6 e 1.306 - per i quali è stata presentata richiesta di votazione a scrutinio segreto - sono volti a limitare la sospensione dell'efficacia dei decreti legislativi nn. 106, 109 e 160 al 15 gennaio 2007. Tra le norme che si vorrebbero sospendere cita quella che affida al procuratore capo la decisione ultima in materia di custodia cautelare: si tratta di questione di grande delicatezza in considerazione dei effetti negativi registratisi in passato a seguito degli eccessi di zelo di numerosi sostituti procuratori. Coglie l'occasione per chiedere al Ministro della giustizia quale sia la posizione che intende assumere in relazione alla vicenda inerente al mandato di arresto per i presunti rapitori di Abu Omar. (Applausi dai Gruppi LNP, AN e FI).

 

VALENTINO (AN). L'emendamento 1.6 propone, tra l'altro, di limitare al 15gennaio 2007 la sospensione dell'efficacia nella norma che prevede una nuova organizzazione degli uffici delle procure, attraverso l'affidamento al procuratore capo di un ruolo di responsabilità esclusiva dell'ufficio in ragione dell'esperienza da egli maturata, peraltro sottoposta al vaglio del CSM. Anche in considerazione del fatto che alcune procure si sono già uniformate alla norma con risultati positivi, si propone solo un breve differimento per consentire una generalizzata applicazione del decreto legislativo n. 106 agli uffici delle procure. (Applausi dal Gruppo AN e del senatore Castelli).

 

CENTARO (FI). La riorganizzazione degli uffici delle procure assume rilevanza sotto il profilo della tutela delle libertà fondamentali dei cittadini, meglio garantiti dall'uniformità di indirizzi affidati al solo procuratore capo. Le norme oggetto dell'emendamento investono peraltro altre questioni sensibili, come quella del divieto di iscrizione ai partiti politici per i magistrati, che meritano di essere risolte tempestivamente e non rinviate sine die, come invece sembra fare il provvedimento di sospensione. Il Senato non si troverebbe in questa situazione se il Ministro avesse esplicitato in Commissione le linee cui intendeva ispirare la sua azione nei confronti della riforma Castelli. (Applausi dal Gruppo FI).

 

Con votazione a scrutinio segreto, chiesta dal senatore CASTELLI (LNP) e da altri senatori, è respinto l'emendamento 1.6 (identico all'emendamento 1.306).

 

VALENTINO (AN). L'emendamento 1.7 chiede, in particolare, di limitare al 15 gennaio 2007 la sospensione dell'efficacia delle norme che regolano i rapporti tra gli uffici delle procure e la stampa. Poiché si sono registrati molti casi di circolazione di notizie riservate che hanno arrecato pregiudizio sia ai procedimenti giudiziari in corso che alle persone coinvolte, occorre definire la questione quanto prima e nel senso indicato dal decreto legislativo n. 106, che attribuisce al capo dell'ufficio della procura la gestione dei rapporti con gli organi di informazione. (Applausi dai Gruppi AN e LNP).

 

BIONDI (FI). La questione della segretezza delle informazioni inerenti procedimenti giudiziari va affrontata nell'interesse della giustizia e dei cittadini. Senza ledere la libertà di stampa, appare condivisibile la soluzione di individuare un soggetto preposto ai rapporti con gli organi di informazione in modo tale da assicurare, altresì, una maggiore autorevolezza alle informazioni riferite. (Applausi dai Gruppi FI e AN e del senatore Stiffoni).

 

Con distinte votazioni elettroniche senza registrazione dei nomi, il Senato respinge gli emendamenti 1.7, 1.8 e 1.302. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore PIROVANO (LNP), il Senato respinge l'emendamento 1.301.

 

BUCCICO (AN). Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.303, onde evitare, tra gli altri, il rischio di una sanatoria generalizzata degli illeciti disciplinari dei magistrati da parte dell'apposita sezione del CSM, il che trasformerebbe in arbitrio l'obbligatorietà dell'azione disciplinare, da tutti condivisa. (Applausi dai Gruppi AN, FI, UDC e LNP).

 

CASTELLI (LNP). Con l'emendamento 1.303 si propone una modifica di buon senso, volta a limitare gli effetti negativi del regime transitorio dovuto alla sospensione generalizzata dell'efficacia dei decreti legislativi che la maggioranza si avvia ad approvare. Coglie l'occasione per reiterare l'invito al ministro Mastella ad illustrare la personale opinione sul sequestro Abu Omar e sulle ombre che, anche con riferimento al caso Telecom, si tenta di gettare sull'operato dei Servizi di sicurezza. (Applausi dai Gruppi LNP e FI).

 

Con votazione elettronica senza registrazione dei nomi, il Senato respinge l'emendamento 1.303.

 

VALENTINO (AN). La reiezione dell'emendamento 1.304 impedirebbe ai cittadini - quindi anche a quel ceto medio le cui sorti sembrano stare così a cuore al ministro Mastella - di giovarsi delle innovazioni positive apportate dal decreto legislativo n. 106, volte a modernizzare un'amministrazione della giustizia arcaica e obsoleta. (Applausi dal Gruppo AN).

Presidenza del vice presidente ANGIUS

 

Con distinte votazioni elettroniche senza registrazione dei nomi, il Senato respinge gli emendamenti 1.304, 1.9 e 1.10. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore PIROVANO (LNP), il Senato respinge l'emendamento 1.305. Quindi, con distinte votazioni a scrutinio segreto, chieste dal senatore CASTELLI (LNP) e da altri senatori, il Senato respinge gli emendamenti 1.307, 1.308 e 1.309.

 

VALENTINO (AN). In merito all'emendamento 1.11, è difficile comprendere le ragioni sottese al differimento dell'efficacia di una disposizione che interviene in materia disciplinare prevedendo la sospensione dalle funzioni per il magistrato sottoposto a verifica per ipotesi di accusa particolarmente gravi, a fronte dell'evidente rischio che comporterebbe una vacatio legis.

All'esito di quattro votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore CARRARA (FI), il Senato respinge gli emendamenti da 1.11 a 1.16.

 

PALMA (FI). La reiezione dell'emendamento 1.17 costituirebbe ulteriore prova del reale intendimento della maggioranza di procedere, al di là delle parole pronunciate in più occasioni, ad una vera e propria controriforma, in ossequio alla cambiale imposta dall'Associazione nazionale magistrati il cui principale interesse permane essere il mantenimento dello status quo, nell'organizzazione delle procure. Una realtà nella quale l'assenza di un centro unitario di responsabilità porta a forme di gestione dell'azione penale contraddittorie, spesso distorte e lesive dei diritti dei cittadini. (Applausi dai Gruppi FI e AN).