Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 041 del 28/09/2006
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DE PETRIS - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:
la società Energia Spa, in data 15 aprile 2002, integrata in data 7 maggio 2002, ha attivato l'istanza per la pronuncia di compatibilità ambientale del progetto di una Centrale a ciclo combinato della potenza elettrica di circa 750 megawatt lordi, da ubicare nel comune di Aprilia (Latina), in località Campo di Carne, ai sensi della legge 8 luglio 1986 n. 349, come previsto dall'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, convertito nella legge 9 aprile 2002,n. 55, "Misure urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale" (cosiddetto decreto sblocca-centrali);
il parere n. 563 formulato in data 9 ottobre 2003 dalla Commissione per le valutazioni dell'impatto ambientale, a seguito dell'istruttoria sul progetto presentato dalla Energia S.p.A, ha preso atto delle caratteristiche generali dell'impianto, così come dichiarate dal proponente;
la Centrale termoelettrica a ciclo combinato alimentata con gas naturale ha una potenza elettrica prodotta di circa 750 megawatt netti complessivi per due 2 sezioni da ca. 375 megawatt elettrici ciascuna e prevede 2 camini con altezza di 55 metri, diametro interno pari a 6 metri e velocità di uscita dei fumi pari a circa 25 metri/secondo a temperatura di emissione di 100°C;
la superficie totale dell'insediamento occupa circa 78.081 metri quadri e tra le opere connesse è previsto l'allacciamento ad un gasdotto SNAM di prima specie tramite la costruzione di un nuovo metanodotto di lunghezza di circa 10 chilometri e la realizzazione di un elettrodotto per una lunghezza di circa 1,2 chilometri con cavo aereo di circa 140 metri;
per quanto riguarda l'assetto idrogeologico su tutta l'area di intervento insiste un vincolo idrogeologico ai sensi dell'art.1 del regio decreto-legge 30 dicembre 1923, n.3267, "Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani"; una porzione del territorio risultava interessata da vincolo paesaggistico;
per quanto riguarda il quadro di riferimento ambientale, il territorio in cui ricade l'area di intervento, di morfologia prevalentemente pianeggiante e solcato da numerose incisioni prodotte dai corsi d'acqua, è caratterizzato da un significativo impatto antropico, sia per l'estrema diffusione delle attività agricole, sia per le presenze insediative industriali e residenziali che si snodano lungo l'asse viario della S.S. 207 e nelle sue vicinanze;
alla data della presentazione del SIA per la centrale in oggetto, l'area vasta risultava interessata da un progetto di realizzazione di una ulteriore centrale termoelettrica a ciclo combinato da 800 megawatt, a distanza di circa 2 chilometri dal sito di intervento;
in sede di valutazione di impatto ambientale nel gennaio 2004 sono stati rilevati, per quanto riguarda l'ozono, superamenti del limite di 110 grammi per metro cubo (media mobile dei valori su 8 ore a protezione della salute umana) nonchè del limite posto a protezione della vegetazione;
relativamente alla componente ambiente idrico, il proponente ha previsto di prelevare l'acqua industriale direttamente dalla falda e quella per usi civili dall'acquedotto;
nell'area vasta direttamente interessata dall'intervento è presente una zona SIC (cod. IT6030044), posta a meno di 3 chilometri in linea d'aria dal sito della centrale;
relativamente alla componente salute pubblica, i potenziali impatti sulla salute pubblica dovuti alla realizzazione della centrale e delle opere connesse sono di fatto riconducibili all'eventuale esposizione dei residenti ad inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico;
in data 22 gennaio 2004 ulteriori prescrizioni, oltre a quelle espresse dal Ministero dei beni e delle attività culturali - Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico del Lazio e dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio, sono state poste come condizione per la positiva valutazione in sede di giudizio di compatibilità ambientale, di cui all'articolo 6 della legge 349/86, dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio;
il Comune di Aprilia ha espresso parere contrario in merito alla realizzazione dell'opera, in quanto in contrasto con le previsioni del Piano di lottizzazione convenzionata di comparto per insediamenti produttivi; tale parere è stato confermato in data 5 marzo 2003 dallo stesso Comune di Aprilia; in data 18 novembre 2003 è pervenuta ulteriore nota dal Comune di Aprilia che richiedeva la revisione della pronuncia favorevole di compatibilità ambientale con riferimento allo "studio redatto dall'Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività del Centro nazionale delle ricerche di Bologna ed alla deliberazione della Giunta regionale 1° agosto 2003, n. 767, della Regione Lazio, in cui Aprilia viene classificata fra i comuni nei quali la concentrazione di PM10 ha un valore compreso tra il limite previsto dalla normativa e il suddetto limite aumentato del margine di tolleranza ed è quindi inserita nella lista di comuni per i quali devono essere predisposti piani di azione;
il Consiglio regionale del Lazio nella seduta del 10 dicembre del 2003 approvò all'unanimità la mozione 456 che impegnava la Giunta a sospendere la realizzazione della centrale proprio in ordine alla necessità di valutare in modo approfondito la ricaduta ambientale, paesaggistica e sanitaria dell'impianto in progetto;
il 16 maggio 2006, in uno dei suoi ultimi adempimenti dopo lo svolgimento delle elezioni e prima dell'insediamento del nuovo Governo, il Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio ha ritenuto di poter esprimere il definitivo nulla osta in conclusione della procedura di "Autorizzazione integrata ambientale" dell'impianto e si è successivamente esaurito l'iter autorizzativo previsto dalla normativa vigente, con la conferenza di servizi che ha preso atto delle valutazioni tecniche espresse;
nella valutazione di impatto ambientale veniva rilevata la necessità di nuove stazioni fisse per la misura dei parametri NOx, NO2, CO, PM10, PM2,5, O3, in corrispondenza dei punti di massima ricaduta, in particolare in prossimità dell'area urbana, imponendo comunque, che durante la fase di esercizio non debbano essere superati i determinati limiti di concentrazione media oraria nei fumi di ossidi di azoto e monossido di carbonio;
con legge 120 del 2002 l'Italia ha ratificato il Protocollo di Kyoto ed è attualmente in corso l'aggiornamento del Piano nazionale emanato in attuazione del protocollo stesso, contenente le misure concrete volte all'abbattimento delle emissioni , nonchè la revisione delle deliberazioni CIPE per la riduzione delle emissioni dei gas serra secondo una linea volta a indirizzare l'offerta verso la promozione delle fonti rinnovabili;
al 31 gennaio 2006 sono 44 i nuovi impianti per la produzione di energia elettrica, autorizzati all'esercizio sul territorio nazionale, per un incremento potenziale dell'offerta energetica pari a circa 20.000 megawatt elettrici, vale a dire la produzione di energia elettrica nel Lazio;
l'impianto, avente le caratteristiche suddette, verrebbe a collocarsi in una regione che ha fatto registrare costantemente una produzione di energia elettrica superiore ai consumi regionali, fatta eccezione nell'ultimo biennio, il cui deficit è però connesso alle opere di riconversione e ripotenziamento delle centrali Enel di Civitavecchia e Tirreno Power di Torre Valdaliga Sud;
attualmente nel Lazio si producono circa 9.000 megawatt, a fronte di un fabbisogno di circa 4.500. Con 12 richieste pendenti di nuove centrali, si arriverebbe a quasi 14.000 Mw di energia prodotta, pari ad un surplus di 10.000 megawatt: da sola la Regione Lazio coprirebbe quindi quasi un quinto dell'intero fabbisogno nazionale, con ciò contraddicendo evidentemente le esigenze di una razionale e sostenibile localizzazione degli impianti,
si chiede di sapere:
se non si ritenga che la realizzazione dell'impianto in oggetto non sia in linea con gli impegni assunti in adempimento delle disposizioni comunitarie o nazionali in materia di riduzione dei livelli di emissione dei gas serra adottate in esecuzione del Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l'11 dicembre 1997 e ratificato dall'Italia con legge 1 giugno 2002, n.120, anche alla luce dell'impegno, finalizzato al conseguimento degli obiettivi di abbattimento dei gas serra assunti in sede comunitaria, volto alla revisione del Piano nazionale di riduzione delle emissioni e di assegnazione delle quote di emissione, in particolare per il settore elettrico;
se non si ritenga necessario, alla luce del bilancio della produzione energetica della Regione Lazio ed essendo prerogativa delle Regioni la definizione di Piani energetici regionali ed i conseguenti, relativi piani attuativi, che l'autorizzazione dell'impianto e la sua realizzazione vengano sospesi nelle more dell'approvazione del Piano energetico regionale e degli strumenti di programmazione dell'offerta, coinvolgendo a tal fine gli Enti locali interessati e i Ministeri concertanti, in linea con gli obiettivi della proporzionalità tra fabbisogno e offerta, del risparmio e dell'efficienza energetica e dell'incentivazione all'utilizzo delle fonti rinnovabili, di cui all'articolo 2 della direttiva 2001/77/CE prevista dal Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2007-2011;
se non si ritenga comunque opportuno, in ordine alla localizzazione dell'opera in premessa, effettuare, prima della definitiva conclusione dell'iter di legge, un supplemento di valutazione dell'impatto ambientale della centrale, con particolare riferimento alle polveri sottili e ultrasottili tipicamente emesse dalle centrali a gas, in quanto la produzione del particolato primario e secondario a determinati livelli di concentrazione è suscettibile di provocare effetti nocivi per la salute dell'uomo, approfondendo inoltre l'effetto combinato della emissione di NOX che andrebbe ad incidere su un territorio regionale già saturo per le attività urbane, agricole ed industriali presenti.
(4-00603)