Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 041 del 28/09/2006
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BULGARELLI, MALABARBA, GIANNINI, PALERMI, TIBALDI, DE PETRIS, TURIGLIATTO, SILVESTRI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:
in data 11 luglio 2006 venivano effettuati in Sardegna, in particolare nel sassarese, 10 arresti e 44 perquisizioni nell'ambito dell'operazione denominata "Arcadia", rivolta contro l'area dell' indipendentismo sardo, sospettata di collusioni con formazioni terroristiche e di aver partecipato alla realizzazione di alcuni falliti attentati a partire dall'anno 2002;
gli arrestati, tutti appartenenti all'organizzazione indipendentista sarda "A Manca pro s'Indipendentzia", sono tuttora sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere, tranne il sig. Bruno Bellomonte, scarcerato perché ha potuto dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati (infatti gli agenti della DIGOS avevano indicato il Bellomonte partecipe a delle conversazioni intercettate mentre in realtà lo stesso si trovava all'estero);
gli indizi a carico degli inquisiti si fondano quasi esclusivamente su un'imponente mole di intercettazioni ambientali e telefoniche, stralci delle quali sono riportate nell'ordinanza applicativa di custodia cautelare del Gip (Giudice per le indagini preliminari);
essendo tali intercettazioni l'asse portante dell'inchiesta in oggetto, gli avvocati difensori degli indagati hanno presentato in data 31 luglio 2006 una prima istanza al Gip, onnicomprensiva per la trascrizione e/o trasposizione delle intercettazioni; in data 2 agosto 2006, tuttavia, il Gip rigettava l'istanza di trascrizione ritenendola generica e contestualmente concedeva nulla osta per la trasposizione delle registrazioni;
in data 29 agosto 2006, gli avvocati difensori richiedevano quindi all'ufficio del Gip la trasposizione di alcune specifiche intercettazioni e nella stessa data il Gip confermava il nulla osta e trasmetteva l'istanza al P.M. per competenza presso cui sono depositati gli atti, il quale tuttavia, in data 19 settembre 2006, rigettava le richieste formulate dalla difesa nonostante i provvedimenti del Gip;
in data 20 settembre 2006 gli avvocati, visto che il Gip in data 2 agosto 2006 aveva rigettato l'istanza di trascrizione in quanto generica, presentavano nuova istanza al Gip per ottenere la trascrizione di alcune specifiche intercettazioni, così come indicato dal Gip nel provvedimento emanato in data 2 agosto 2006; tuttavia il Gip, in data 20 settembre 2006, rigettava la richiesta.
tutte le intercettazioni oggetto delle istanze presentate dalla difesa sono state oggetto di trascrizione da parte del P.M. (polizia giudiziaria) e sono state utilizzate ai fini dell'applicazione delle misure cautelari;
dal "nulla osta" del Gip si evince che nessuna autorizzazione era stata dallo stesso concessa al P.M. per il ritardo ex art. 268 comma 5 c.p.p.;
tre Gip, compreso il titolare del procedimento, hanno emesso i nulla osta alla trasposizione delle intercettazioni in formato CD-ROM, ovvero all'audizione delle stesse, a conferma che nessun provvedimento ex art. 268 comma 5 c.p.p. è stato emesso dal Gip, come indicato invece dal P.M.,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo, in considerazione della rilevanza centrale delle intercettazioni nell'ambito dell'inchiesta, non ritenga che i diritti della difesa siano pregiudicati dall'impossibilità di avere pieno accesso alle intercettazioni;
se sia nelle prerogative del Ministro sollecitare il rilascio delle stesse da parte del P.M., considerato che non risulta agli atti, come detto, alcun provvedimento del Giudice, così come stabilito dal comma 5, art. 268 c.p.p., che autorizzi il P.M. a ritardare il deposito degli atti di intercettazione, e che, pertanto, nessun pregiudizio potrebbe derivarne per le indagini, quanto piuttosto per i diritti personali degli indagati e per le garanzie dei cittadini.
(4-00591)