Legislatura 15ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 101 del 16/01/2008

Il senatore TONINI (Aut), relatore sui disegni di legge di riforma della disciplina in materia di cooperazione allo sviluppo, si sofferma preliminarmente sugli aspetti positivi relativi al metodo sinora seguito per l'esame parlamentare, nella prospettiva di giungere, anche attraverso il contributo conoscitivo offerto nel corso delle audizioni, ad un testo condiviso.  In questo quadro, tenuto conto del largo consenso registratosi attorno al ruolo di regia del Ministero degli affari esteri, resta da individuare l'esatto punto di equilibrio tra le diverse posizioni politiche circa l'interazione tra i vari soggetti istituzionali coinvolti nella cooperazione. Al riguardo, ricorda il delicato problema della definizione del ruolo del Ministero dell'economia  e delle finanze, che partecipa alla definizione del programma triennale ma che gestisce autonomamente, al di fuori del Fondo unico, i rapporti con le istituzioni finanziarie internazionali, nonché la questione della distinzione tra il momento decisionale, di cui il CICS rappresenta la sede fondamentale, e quello operativo di attuazione, il quale - con differenti sfumature a seconda degli orientamenti politici – si ritiene debba essere affidato ad un organismo esecutivo esterno, quale l'Agenzia.

Ringrazia infine per gli opportuni richiami alla legislazione spagnola, al fine di offrire spunti di riflessione a livello comparato.