Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 192 del 16/01/2008

SULLA CONSULENZA TECNICA ALLA COMMISSIONE IN MATERIA DI RIFORMA ELETTORALE  

 

      Il senatore PASTORE (FI) si riferisce a un’intervista, pubblicata dal quotidiano Italia Oggi, al professore Antonio Agosta, nominato consulente della Commissione in tema di riforma elettorale. Nell’intervista, il professor Agosta dichiara il suo dissenso dalla rielaborazione della proposta di testo base del relatore per la riforma della legge elettorale: ciò desta sorpresa, tanto più dopo che lo stesso relatore, presidente Bianco, solo ieri aveva dato pubblica attestazione del contributo del professor Agosta anche al testo riformulato. Se ne deduce, invece, che quel riconoscimento suona ironico, perché il testo non ha avuto il concorso tecnico del professor Agosta, come da questi dichiarato alla stampa: ciò conferma, inoltre, le ragioni di perplessità e le gravi riserve che il suo Gruppo ha già manifestato sul nuovo testo, che appare tecnicamente impreciso e contiene alcune scelte, evidentemente non meditate, nè frutto di una discussione specifica in Commissione, come il sistema proposto per l’elezione del Senato. Al riguardo osserva che il relatore ha proposto, da ultimo, di ripristinare, nella sostanza, il metodo di elezione in vigore fino al 1993, una formula integralmente proporzionale, che fu oggetto di un referendum abrogativo coronato da successo e seguito da una radicale riforma del sistema elettorale.

            Le dichiarazioni odierne del professor Agosta e il testo rielaborato dal relatore determinano perciò un interrogativo molto serio sul rapporto tra il relatore, la Commissione e un consulente nominato con decisione unanime ma, soprattutto, sulla relazione tra il contributo del consulente e il lavoro della Commissione.

 

            Il presidente BIANCO, relatore sul disegno di legge in materia elettorale, dichiara la propria sorpresa per le osservazioni del senatore Pastore, per la sua autorevolezza ed esperienza, anche come Presidente della Commissione affari costituzionali del Senato nella precedente legislatura: infatti, egli trova singolare un’obiezione che non tiene conto, a suo parere, della normale distinzione tra il ruolo di un consulente tecnico, come il professor Antonio Agosta, e le responsabilità del relatore e della Commissione. Egli - come ricordava il senatore Pastore - ha dato pubblica attestazione delle capacità e del contributo del professor Agosta e intende confermare il suo giudizio anche nell’occasione presente: infatti, il professor Agosta è uno dei migliori esperti in Italia di sistemi elettorali ed è dotato non solo di profonda e riconosciuta competenza scientifica ma anche di un’esperienza operativa, maturata al Ministero dell’interno, che gli permette di conoscere sia i modelli elettorali sia il rispettivo funzionamento concreto; inoltre è persona con piena indipendenza di giudizio, che rende ancora più valido il suo contributo. Nondimeno, le scelte del relatore appartengono, come è normale che sia, alla sua esclusiva responsabilità, nella quale non può essere coinvolto chiunque abbia dato un apporto di carattere tecnico, nel suo proprio ruolo, distinto e diverso da quello del relatore. Perciò egli conferma il giudizio di pieno apprezzamento dell’opera del professor Agosta, le cui indicazioni sono state ascoltate fino a un minuto prima della presentazione del nuovo testo; naturalmente, alcune di esse sono state accolte, altre invece non hanno persuaso il relatore, che si è assunto la responsabilità di ogni sua scelta.

            La sua proposta di testo base, pertanto, è il frutto di scelte politiche consapevoli e meditate e contiene soluzioni tecniche adottate anche in base a consigli di altissima qualificazione, come quelli del professor Agosta e quelli dei funzionari della Commissione, formulati nella rispettiva sfera di competenza.