Legislatura 15ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 98 del 09/01/2008
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PROCEDURE INFORMATIVE
Seguito dell'indagine conoscitiva sulla politica della cooperazione allo sviluppo e sulle prospettive di riforma della relativa disciplina: audizione del sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Cento
Riprende l’indagine conoscitiva sospesa nella seduta pomeridiana del 19 dicembre 2007.
Il presidente DINI, dopo una breve introduzione sui temi oggetto dell'audizione, cede la parola al sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Cento.
Il sottosegretario CENTO interviene sui temi oggetto dell’indagine conoscitiva in titolo soffermandosi, in primo luogo, sull’attività svolta dal Ministero dell’economia e delle finanze in materia di aiuto pubblico allo sviluppo con particolare riferimento alla partecipazione dell’Italia a banche e fondi multilaterali di sviluppo e ai Fondi dell’Unione europea, all’attività del Comitato direzionale per le iniziative di cooperazione e del Fondo rotativo per la concessione di crediti finanziari agevolati a favore dei paesi in via di sviluppo, di cui all’articolo 6 della legge n. 49 del 1987, e agli strumenti innovativi di finanziamento allo sviluppo. Per quanto riguarda questi ultimi descrive quindi l’attività dell’International Finance Facility for Immunization (IFFIm) e del Advanced Market Commitments (AMCs).
Dopo aver illustrato la documentazione presentata alla Commissione sui flussi finanziari in materia di aiuto pubblico allo sviluppo gestiti dal Ministero dell’economia e delle finanze, evidenzia i profili critici della legislazione vigente in materia di cooperazione allo sviluppo con riferimento all’esigenza di definire dei più efficaci meccanismi formali di coordinamento fra il suddetto Dicastero e il Ministero degli affari esteri che consentano di attuare sistematicamente l’intesa prevista dalla legge n. 49 del 1987, pur evidenziando i legami di collaborazione informale costantemente realizzati tra i due ministeri a tutti livelli gerarchici. A tale proposito individua nel Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo (CICS) e nel documento triennale di programmazione e di indirizzo previsti nel testo unificato elaborato dal relatore Tonini strumenti idonei a recepire la suddetta esigenza. Sottolineando la necessità che il suddetto documento sia tuttavia redatto d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, in considerazione delle competenze di tale Dicastero nel campo della cooperazione allo sviluppo e del suo ruolo quale Amministrazione finanziaria, illustra talune puntuali osservazioni sui contenuti del testo unificato del relatore richiamate nella citata documentazione riscontrando, tra l’altro, l’esigenza di prevedere misure volte ad assicurare maggiore tempestività nell’erogazione dei contributi italiani alle istituzioni finanziarie internazionali.
Circa la costituzione di un fondo unico per la cooperazione allo sviluppo, premesso che è da escludere l’utilizzo delle relative risorse attraverso gestioni fuori bilancio - soppresse, in via generale, dalla legge n. 559 del 1993 - rileva la possibilità di pervenire ad una maggiore flessibilità amministrativa attraverso strumenti quali una contabilità speciale.
Il senatore MARTONE (RC-SE) si sofferma sull’esigenza di assicurare il rispetto dei principi di complementarietà e di sussidarietà nel rapporto tra cooperazione bilaterale e cooperazione multilaterale, in ordine alle cui prospettive chiede chiarimenti tenuto conto della tendenza di alcuni paesi in via di sviluppo a privilegiare, rispetto alle istituzioni finanziarie internazionali, i crediti concessi da singoli paesi, come la Cina, che pongono condizioni meno stringenti. Formula altresì dei quesiti sulle politiche volte a favorire la capacità locale di generare risorse per l’autosviluppo nonché sui meccanismi di verifica che presiedono alla concessione di crediti ai paesi in via di sviluppo e sulla correlata questione del cosiddetto debito illegittimo.
Il senatore MANTICA (AN) sottolinea come in Commissione sia emerso un ampio consenso sull’esigenza di assicurare una maggiore unità di indirizzo alla politica di cooperazione allo sviluppo quale responsabilità del Ministero degli affari esteri, nel rispetto delle competenze del Ministero dell’economia e delle finanze, con il quale è tanto più apprezzabile, pertanto, l’avvio di un confronto. Chiede inoltre chiarimenti sulle caratteristiche dell’ipotizzata contabilità speciale per l’istituendo fondo unico per la cooperazione allo sviluppo e sullo storno di risorse del Fondo di rotazione per il credito allo sviluppo per attività diverse dalla cooperazione.
Il senatore PIANETTA (DCA-PRI-MPA) ringrazia il sottosegretario Cento per l’esposizione e chiede chiarimenti sull’ipotizzato snellimento delle procedure amministrative per il pagamento dei contributi alle istituzioni finanziarie internazionali, sull’applicazione di un sistema di contabilità speciale all’istituendo fondo unico per la cooperazione allo sviluppo e sugli strumenti più appropriati per evitare gli effetti negativi di un dualismo tra il Ministero degli affari esteri ed il Ministero dell’economia e delle finanze nella gestione della politica della cooperazione allo sviluppo.
Il senatore MELE (SDSE) esprime vivo apprezzamento per l’esposizione del sottosegretario Cento e per la documentazione da questi fornita per il prezioso apporto che arreca ai lavori della Commissione su aspetti cruciali quali il raccordo tra i Dicasteri interessati, le problematiche connesse alle procedure amministrative e il ruolo dell’istituenda Agenzia per la cooperazione allo sviluppo. Al riguardo auspica che si possano individuare ulteriori occasioni di confronto con i rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze.
Il senatore TONINI (Aut), relatore sui disegni di legge in materia di cooperazione allo sviluppo, dopo aver sottolineato l’accuratezza degli elementi di informazione e dei chiarimenti forniti dal sottosegretario Cento, si sofferma sui lavori del Comitato ristretto che, al fine di raggiungere un consenso necessariamente ampio su una legge di sistema quale la riforma della disciplina sulla cooperazione allo sviluppo, lo hanno indotto ad elaborare il testo unificato cui sono riferite le osservazioni indicate nella documentazione predisposta dal Ministero dell’economia e delle finanze. Al riguardo riscontra tra i punti cruciali un più efficace coordinamento tra il Ministero degli affari esteri, ed il Ministero dell’economia e delle finanze nonché il rapporto tra lo Stato e le Regioni, cui sono dedicate specifiche indicazioni nella documentazione presentata dal Sottosegretario. Rileva altresì come figuri tra le questioni più delicate la definizione del rapporto tra il CICS e l’istituenda Agenzia, con riferimento alla quale ricorda che è emerso un ampio consenso sull’esigenza di evitare che disponga di eccessivi margini di discrezionalità politica nella sua attività. Si associa infine alle precedenti richieste di chiarimento circa i contenuti del sistema di contabilità speciale che si ipotizza di applicare all’istituendo fondo unico per la cooperazione allo sviluppo.
Il presidente DINI, rilevando come nel dibattito siano emersi quesiti e considerazioni attinenti sia all’architettura organizzativa della cooperazione allo sviluppo sia al merito di alcuni aspetti della cooperazione multilaterale, evidenzia le delicate implicazioni dell’applicazione del richiamato sistema di contabilità speciale all’istituendo fondo unico ed esprime apprezzamento per l’esposizione del sottosegretario Cento, cui cede la parola per la replica.
Il sottosegretario CENTO replica ai senatori intervenuti nel dibattito segnalando che la Cina si accinge a partecipare, come paese donatore, all’Associazione internazionale per lo sviluppo (IDA), che costituisce una delle più significative istituzioni finanziarie internazionali; conviene tuttavia sull’esigenza di procedere ad una riflessione approfondita sul ruolo e l’attività di tali organismi nonché sugli strumenti finanziari innovativi.
Per quanto concerne la riforma della disciplina in materia di cooperazione allo sviluppo, rileva come la stessa presentazione del disegno di legge di iniziativa governativa (A.S.1537) dimostri l’esigenza di pervenire ad una riforma della legislazione vigente e si sofferma sul ruolo e le responsabilità del Ministero dell’economia e delle finanze, sulle problematiche connesse all’istituendo fondo unico e all’applicazione allo stesso di un sistema di contabilità speciale nonché sull’attività del fondo di rotazione per il credito allo sviluppo, le cui risorse, in passato, sono state stornate con disposizioni di legge e, comunque, per casi molto circoscritti.
Nel richiamarsi, per altri aspetti, alla documentazione testé fornita, preannuncia la trasmissione di elementi aggiuntivi di informazione e dichiara infine la disponibilità dei rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze a fornire tutti gli ulteriori chiarimenti ritenuti necessari dalla Commissione.
Il presidente DINI ringrazia il sottosegretario Cento, per gli elementi di informazione forniti e per l’ulteriore documentazione testé preannunciata, nonché i senatori intervenuti nel dibattito e dichiara conclusa l’audizione in titolo.
Il seguito dell’indagine conoscitiva è quindi rinviato.