Legislatura 15ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 95 del 18/12/2007

IN SEDE CONSULTIVA 

 

(1818-B e 1818-quater) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008 – 2010 e relativa Nota di variazioni, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati 

- (Tabb. 6 e 6-quater) Stato di previsione del Ministero degli affari esteri per l’anno finanziario 2008

(1817-B) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008 ), approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati

(Rapporto alla 5a Commissione. Esame congiunto. Rapporto favorevole)  

 

Il relatore TONINI (Aut) illustra il disegno di legge finanziaria 2008, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, il quale si compone di tre articoli sui quali, in sede di approvazione finale, è stata posta la questione di fiducia da parte del Governo. In particolare l'articolo 1 reca disposizioni in materia fiscale, l'articolo 2 concerne il finanziamento delle funzioni pubbliche (le cosiddette "missioni"), mentre l'articolo 3 riguarda norme in materia di razionalizzazione delle spese relative a tutte le missioni nonché le disposizioni inerenti al personale pubblico.

Per quanto concerne le disposizioni d'interesse del Ministero degli affari esteri modificate nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento, segnala che, quanto all'articolo 1, al comma 387 sono stati ridotti gli accantonamenti relativi al suddetto Dicastero di cui alla Tabella A, rispettivamente, a 63,5 milioni di euro per il 2008, 62,3 per il 2009, 60,8 per il 2010 (a fronte di - rispettivamente – 67,4 milioni di euro per il 2008, 69,2 per il 2009 e 68,7 per il 2010 nel testo trasmesso dal Senato all'altro ramo del Parlamento).

Circa gli stanziamenti di cui alla Tabella C, di cui all'articolo 3, comma 151, ancorchè incida sullo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, rileva, per quanto d'interesse per la politica estera, che il rifinanziamento della legge n. 81 del 1986 - recante la ratifica della terza Convenzione di Lomè del 1984 tra le Comunità europee e gli Stati ACP (Africa-Caraibi-Pacifico) - è stato ridotto da un importo di 350 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 a 345,5 milioni per il 2008 e per il 2009 e 342,4 milioni per il 2010. Al riguardo ricorda che con il disegno di legge n. 1800 - che reca la ratifica della revisione degli Accordi di Cotonou - che sono subentrati alla Convenzione di Lomè - recentemente approvato definitivamente dalle due Camere e divenuto legge, è stata disposta in merito una spesa di 100 milioni di euro (che dovrebbe intendersi ricompresa nel suddetto stanziamento) a decorrere dal 2008.

Segnala inoltre le ulteriori disposizioni dell'articolato del disegno di legge finanziaria d’interesse per l’Amministrazione degli affari esteri o che comunque incidono in materia di rapporti internazionali che sono stati modificate nel corso dell'esame alla Camera dei deputati. In particolare, con riferimento alle disposizioni concernenti il processo di revisione organizzativa del Ministero riguardo al personale utilizzato nelle sedi all'estero, all'articolo 2, comma 55 sono state apportate modifiche rispetto alla iniziale formulazione per consentire il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel processo di razionalizzazione degli organici e del personale utilizzato negli uffici all’estero.

Per quanto concerne le disposizioni relative al contingente dei contrattisti all’estero di cui all'articolo 152 del decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967, il comma 56 del medesimo articolo precisa che a seguito dell'applicazione del comma 55 tale decreto venga adeguato "ove ne ricorrano i presupposti nell’esercizio 2008".

Procede quindi all'illustrazione del comma 61, il quale autorizza la spesa di 1 milione di euro per ciascuna delle annualità 2008, 2009 e 2010 per l’allestimento di una mostra itinerante (ITALIDEA), nel quadro delle iniziative divulgative della cultura italiana all’estero – e con l’intento di una razionalizzazione delle stesse - e in coordinamento con eventi già facenti parte del calendario internazionale. All’onere previsto si fa fronte mediante corrispondente riduzione degli accantonamenti di parte corrente a favore del Ministero degli affari esteri, quali stabiliti nella Tabella A della legge finanziaria. Il comma 62 autorizza la spesa di 400.000 euro, con decorrenza dal 2008, per interventi a favore dei cittadini italiani in situazioni di emergenza all’estero, sulla base del coordinamento dell’Unità di crisi del Ministero degli affari esteri, eventualmente di concerto con le unità di crisi di altri Stati membri dell’Unione europea. Il comma 63 reca disposizioni in materia di assunzioni da parte del Ministero degli affari esteri. In particolare si autorizza il Ministero, al fine di assicurare l’adempimento degli impegni derivanti dalla partecipazione ai fora internazionali, a procedere, per il biennio 2008-2009, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato. Al riguardo si stabilisce un limite massimo di spesa di 1,5 milioni per il 2008 e di 3 milioni di euro a decorrere dal 2009, a valere sul Fondo previsto dal comma 527 della legge finanziaria per il 2007 per assunzioni da parte delle amministrazioni pubbliche non interessate al processo di stabilizzazione. L’autorizzazione recata dal comma in esame è connessa in particolare agli impegni derivanti dall’esercizio della presidenza italiana del G8 (di cui ai successivi commi 64 e 65).

Richiama quindi i commi da 64 a 69 dell’articolo 2, che recano norme in tema di organizzazione del vertice G8 ed altri adempimenti internazionali. Al riguardo ricorda che la disposizione del comma 64 – già approvato dal Senato – è volta ad assicurare copertura finanziaria alle spese per lo svolgimento del vertice dei Capi di Stato e di Governo dei paesi del G8 in Italia nel 2009, stanziando a tale scopo la somma di 30 milioni di euro per l’anno 2008. In questo quadro, il comma 65 prevede che la somma di 30 milioni di cui al comma 64 possa essere in parte utilizzata nel quadro di un programma stabilito d’intesa con la Regione Sardegna, allo scopo di realizzare nell’isola, e specialmente nel territorio del Comune di La Maddalena, infrastrutture sociali e servizi civili, avendo di mira l’obiettivo della salvaguardia occupazionale e ambientale, nonché a favore della cooperazione euromediterranea. Ai sensi del comma 67 è incrementato di 500.000 euro, a decorrere dal 2008, il contributo a favore della TWAS (Accademia delle scienze del Terzo Mondo) di Trieste, previsto nella misura di 2.325.000 euro annui, a decorrere dal 2005, finalizzato in particolare al sostegno dell’iniziativa denominata Inter Academy Medical Panel (IAMP); il comma 68 autorizza, poi, la spesa di 2 milioni per il 2008, di 5 milioni per il 2009 e di 6 milioni per il 2010, al fine di consentire la partecipazione italiana all’Expo di Shangai del 2010; infine il comma 69 autorizza, per ciascuna delle annualità tra il 2008 e il 2010, la spesa di 2 milioni di euro quale contributo italiano al Fondo fiduciario (Trust Fund) della BERS (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo), nonché la spesa di 67.000 euro quale contributo al Segretariato esecutivo dell’InCE (Iniziativa Centro-europea). Al riguardo fa presente che tale comma trova una sua unitarietà nel riferimento all’InCE poiché il Trust Fund della BERS deve intendersi quale Fondo fiduciario dell’InCE amministrato dalla BERS stessa.

Quanto alle disposizioni relative all'attività e allo status del Comitato nazionale italiano permanente per il microcredito (le quali - ricorda - sono state introdotte nel corso dell'esame al Senato), esse sono state modificate durante l'iter legislativo alla Camera. In particolare, il comma 185, dell'articolo 2, prevede che tale comitato, istituito presso il Ministero degli Affari esteri, continui d’ora in poi a svolgere la propria attività presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con personalità di diritto pubblico, contribuendo a promuovere ed agevolare, all’interno del suo più vasto programma, anche l’esecuzione tecnica dei progetti di cooperazione a favore dei paesi in via di sviluppo. Quest’ultima attività è svolta d’intesa con il Ministero degli affari esteri. In proposito, è rimasta invariata l'autorizzazione di spesa pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 di cui al comma 187.

Segnala inoltre, tra le altre disposizioni di interesse per l'Amministrazione degli esteri, il comma 334 (con il quale si istituisce un fondo per la potabilizzazione, microfiltrazione e dolcificazione delle acque di rubinetto, nel cui ambito è previsto il concerto del Ministro degli affari esteri nell’emanazione del decreto recante le modalità di funzionamento ed erogazione del fondo) e il comma 642, volto a riordinare, trasformare ovvero sopprimere o mettere in liquidazione enti ed organismi pubblici statali secondo criteri di razionalizzazione di composizione e competenze: nell’allegato A, contenente gli enti da porre in liquidazione, sono stati esclusi, dalla Camera, l’Istituto Agronomico per l’Oltremare (IAO) e, già dal Senato, l’Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente (ISIAO). E’ stato invece inserito in tale lista il Comitato per la partecipazione italiana alla stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo dei Balcani che ha sede presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per quanto concerne le disposizioni relative all'articolo 3, rileva il comma 114, il quale reca misure relative all’invio di esperti in missione temporanea presso uffici di Rappresentanze diplomatiche e consolari all’estero su proposta di Amministrazioni pubbliche diverse da quella del Ministero degli affari esteri, con oneri a carico della Amministrazione proponente. Dal momento che tale fattispecie non è attualmente contemplata dalla normativa vigente, la norma introdotta dal comma in esame fa rinvio – per la disciplina di dettaglio - ad un successivo decreto interministeriale del Ministro degli Affari esteri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica amministrazione, da emanare entro il mese di giugno 2008.

Quanto al disegno di legge di bilancio, infine, segnala che all’articolo 6 e all’annessa tabella che riguarda il Ministero degli affari esteri sono stati approvati dalla Camera le seguenti modifiche: 2 milioni di euro per il Consiglio d’Europa; 5 milioni di euro in favore dei capitoli della legge n. 180 (iniziative di pace); 400.000 euro per attività di documentazione parlamentare in materia internazionale.

Alla luce delle considerazioni espresse, pertanto, propone alla Commissione di formulare un rapporto favorevole circa i documenti di bilancio in titolo.

 

Il senatore MARTONE (RC-SE), dopo aver ringraziato il relatore per l’esposizione, si sofferma sull’accordo citato di Cotonou ricordando di aver già sollevato in passato l’esigenza di una verifica degli accordi di partenariato sottoscritti in tale ambito con i paesi del Gruppo ACP, con particolare riferimento al rispetto degli obiettivi di sviluppo del Millennio e della compatibilità delle clausole commerciali con le finalità della politica di cooperazione.

Esprime inoltre apprezzamento per le iniziative sinora assunte dal Governo al fine di avviare a soluzione la questione concernente le assunzioni a tempo determinato.

Quanto alla organizzazione del vertice G8 di cui ai commi da 64 a 69 dell'articolo 2, pur dichiarando la sua assoluta contrarietà in linea di principio circa le finalità di tale foro di dialogo, sottolinea tuttavia l'esigenza di avviare una riflessione sull'estensione della relativa partecipazione anche ad altri paesi al fine di creare un consesso di governance maggiormente rappresentativo rispetto a quello esistente, alla luce del mutato scenario internazionale di riferimento. In proposito saluta tuttavia con favore, quale elemento di novità, l'aver disposto parte degli investimenti relativi all'organizzazione del citato vertice  in progetti infrastrutturali che possano avere ricadute positive sul territorio del comune di La Maddalena, chiedendo al riguardo chiarimenti al Governo circa lo stato degli accordi con la regione Sardegna.

Conclude osservando con rammarico come, nell'ambito degli stanziamenti della tabella C, non si sia provveduto ad incrementare le risorse concernenti l'aiuto pubblico allo sviluppo, soprattutto in vista della valutazione da parte dell'OCSE/DAC sull'Italia circa la quantificazione e lo stato di avanzamento dei progetti di cooperazione, nonché sui progressi compiuti in termini di rispetto degli obiettivi del millennio. In questo quadro, con particolare riferimento alla questione della riduzione del debito estero, richiamando l'ordine del giorno G/1817/1/3 accolto come raccomandazione nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria in prima lettura, circa la necessità di un approfondimento sui processi di indebitamento, invita il Governo, in vista del vertice G8 del 2008, a istituire una Commissione di studio ad hoc, volta ad elaborare una ricognizione delle problematiche esistenti in proposito.

 

Il senatore POLLASTRI (PD-Ulivo) sollecita chiarimenti circa le modalità di applicazione delle disposizioni di cui agli attuali commi 55 e 56 dell'articolo 2 alla luce delle modifiche apportate nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, paventando il rischio di ulteriori ritardi nelle assunzioni.

 

Il senatore MICHELONI (PD-Ulivo), unendosi alle preoccupazioni espresse dal senatore Pollastri, ritiene prioritario che l'esigenza di potenziamento della rete consolare avvenga nel rispetto delle linee indicate nell'ordine del giorno G/1817/2/3 accolto come raccomandazione nel corso dell'esame in prima lettura dei documenti di bilancio, lamentando l'inadeguatezza di interventi parcellizzati e settoriali non riconducibili ad un disegno di riforma organico.

Chiede infine chiarimenti sulla mostra itinerante di cui al comma 61 dell'articolo 2.

 

Il senatore MELE (SDSE), unendosi a quanto testé espresso dal senatore Martone, ritiene prioritario avviare una riflessione sulle concrete finalità del G8 alla luce delle mutate esigenze del quadro internazionale.

Esprime inoltre perplessità circa l’ipotizzato finanziamento di iniziative di documentazione parlamentare senza il necessario coordinamento tra le due Camere.

 

Il senatore MANTICA (AN) sottolinea i profili di connessione tra le disposizioni del disegno di legge finanziaria in tema di personale e il disegno di legge 1108, di recente approvato dalla Commissione in sede deliberante, evidenziando con grande preoccupazione i rischi che derivano dall'intervento del Parlamento nel merito delle trattative sindacali riguardanti i processi di razionalizzazione della struttura e di contenimento dei costi del personale, laddove sarebbe preferibile elaborare unicamente linee generali di indirizzo al riguardo. In proposito sottolinea altresì l’esigenza di valorizzare il ricorso al personale a contratto per gli uffici all’estero al fine di razionalizzare le risorse disponibili per il funzionamento degli stessi.

Dopo brevi considerazioni circa l'esigenza di sensibilizzare entrambi i rami del Parlamento sulle ipotizzate iniziative di documentazione parlamentare – auspicando altresì che si giunga anche ad una segreteria bicamerale per quanto concerne l’attività dell’Unione interparlamentare – esprime rammarico per la costante diminuzione dei fondi da destinare alla cooperazione allo sviluppo e rileva, al riguardo, la difficoltà di procedere ad una riforma della relativa disciplina senza generare costi ulteriori.

 

Il senatore ANDREOTTI (Misto) interviene brevemente per auspicare la collaborazione tra le due Camere nelle attività di carattere interparlamentare.

 

Il presidente DINI, dopo aver rilevato come - secondo la prassi finora seguita - in occasione della organizzazione dei vertici internazionali siano state realizzate opere infrastrutturali successivamente fruibili da parte della popolazione civile, si sofferma sull'esigenza di allargamento del G8 in favore delle economie emergenti, tenuto conto della scarsa rappresentatività dell'attuale configurazione rispetto ai mutamenti intervenuti nell'ambito dell'economia mondiale, aggiungendo al riguardo che l'Italia  è stata superata dalla Spagna in termine di reddito pro capite.

Si sofferma inoltre sulle finalità complessive della manovra, alla luce delle modifiche apportate durante l'iter alla Camera dei deputati, ritenute apprezzabili dal punto di vista dell'Amministrazione degli affari esteri. Riscontra tuttavia l’esigenza di svolgere una riflessione sulla tendenza all’assorbimento nella Presidenza del Consiglio dei Ministri di funzioni finora espletate dai singoli ministeri, che rischia di complicare i relativi processi decisionali.

In relazione alle richiamate iniziative di documentazione parlamentare, riferisce circa l'esistenza di contatti tra le Camere finalizzati alla definizione delle priorità su cui concentrare eventuali approfondimenti.

 

Il vice ministro INTINI, dopo aver espresso apprezzamento per l’esposizione del relatore, replica ai senatori intervenuti nel dibattito condividendo le considerazioni del presidente Dini, sulla centralità del Ministero degli affari esteri  nella definizione degli interventi inerenti alla politica internazionale, e del senatore Martone, sull’opportunità di avviare una riflessione, in altra sede, sul ruolo del G8.

Riservandosi di fornire alla Commissione della documentazione di dettaglio sulle opere da realizzare all’isola della Maddalena per l’organizzazione del Vertice del G8, ricorda le ulteriori risorse già stanziate dal Senato con la legge finanziaria, in prima lettura, per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio (2047 milioni fino al 2049, ai sensi dell’articolo 2, comma 373).

Assicurando il rispetto del Governo per i citati atti di indirizzo accolti durante l’esame in prima lettura, si sofferma analiticamente sulle disposizioni concernenti la mostra itinerante ITALIDEA, che segna una svolta di qualità nella presenza dell’Italia nelle manifestazioni internazionali, offrendo una risposta strutturata e non più episodica per affrontare tali iniziative, beneficiando di una razionalizzazione dei relativi costi.

Rispondendo al senatore Mantica che le risorse stanziate servono anche per accrescere il personale a contratto, rileva l’esigenza di una riflessione sui divari di trattamento economico tra il personale di ruolo in servizio, rispettivamente, in Italia e all’estero e prende atto delle considerazioni emerse circa l’esigenza di assicurare il raccordo con entrambe le Camere a proposito dell’ipotizzata iniziativa di documentazione parlamentare in materia internazionale.

Rileva infine, a proposito delle risorse complessivamente stanziate dall’Italia per la cooperazione allo sviluppo, come tenda ad assumere un peso crescente la quota degli interventi di iniziativa degli enti territoriali.

 

Il presidente DINI, dopo aver espresso l'auspicio che la riforma della disciplina sulla cooperazione allo sviluppo consenta di superare le criticità connesse alla legislazione vigente, non essendovi altri iscritti a parlare, mette in votazione la proposta di rapporto favorevole del relatore.

 

Il senatore MANTICA (AN) interviene per dichiarare, a nome della sua parte politica, voto contrario.

 

Previa verifica del numero legale, la Commissione approva, infine, la proposta di rapporto favorevole presentata dal relatore.