Legislatura 15ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 96 del 18/12/2007
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PROCEDURE INFORMATIVE
Audizione, ai sensi dell'articolo 46, comma 1, del Regolamento, del vice ministro degli affari esteri Patrizia Sentinelli sulla situazione nel Corno d'Africa
Il presidente DINI, dopo un breve indirizzo di saluto, cede la parola al vice ministro Patrizia Sentinelli.
Il vice ministro Patrizia SENTINELLLI, dopo aver premesso di riservarsi di affrontare in un’altra occasione le vicende inerenti alla situazione in Sudan, che pure in senso lato appartiene alla regione del Corno d’Africa, sottolinea come positiva la notizia appena giunta sulla disponibilità manifestata dal Primo ministro del Governo di transizione somalo, Hussein Hassan, a procedere ad una ridefinizione della composizione del Governo medesimo al fine di ampliarne la partecipazione a componenti esterni al Parlamento di transizione, iniziativa destinata auspicabilmente a favorire il processo di riconciliazione in atto nel paese. Per quanto concerne la situazione in Somalia evidenzia altresì come permanga una situazione di grave emergenza umanitaria a Mogadiscio, dove scarseggiano beni alimentari, mentre risultano meno gravi le condizioni di altre aree, dove risulta meno difficile far pervenire gli aiuti umanitari e altre forme di sostegno. Descrivendo quindi interventi posti in atti dall’Italia e dalla comunità internazionale rileva l’esigenza di sostenere il Governo transitorio ma di seguire nel contempo anche gli sviluppi che riguardano il campo dei gruppi ribelli, che hanno tenuto recentemente una riunione in Eritrea, per promuovere in tutte le forme il processo di riconciliazione.
Soffermandosi quindi sulla disputa territoriale tra Etiopia e Eritrea descrive le posizioni assunte da due contendenti, nei cui i rapporti si riscontra un preoccupante innalzamento della tensione, che si riflette inevitabilmente sulla situazione in Somalia.
Per quanto concerne l’Eritrea rileva come da parte dell’Italia prosegua la fornitura di aiuti umanitari mentre si attende che si realizzino condizioni più propizie per la ripresa di forme di cooperazione più strutturate.
Il presidente DINI ringrazia il vice ministro Sentinelli per l’esposizione e chiede chiarimenti sulla situazione alimentare della popolazione somala.
Il senatore DEL ROIO (RC-SE) chiede chiarimenti sul ruolo della Francia in relazione alla sua presenza a Gibuti.
Il senatore PIANETTA (DCA-PRI-MPA) chiede se la riduzione del contributo italiano per il Fondo africano di sviluppo, disposta con le modifiche apportate al disegno di legge recante la partecipazione italiana alla ricostituzione delle risorse di Fondi e Banche internazionali (AS 1108-B) non sia suscettibile di incidere negativamente sugli aiuti di cui necessita il continente africano e la regione del Corno d’Africa in particolare.
Il senatore ANDREOTTI (Misto), dopo aver richiamato la propria esperienza nei rapporti con i paesi del Corno d’Africa, chiede se non sia possibile arrecare un contributo concreto alla Somalia recuperando i contatti con i vecchi responsabili di qualificate ed apprezzate istituzioni culturali come la locale Università Italiana.
Il senatore MANTICA (AN), dopo aver sottolineato il peculiare ruolo che spetta all’Italia nella regione, evidenzia l’esigenza di mostrare maggiore attenzione per le relazioni con l’Etiopia, sia perché costituisce il paese demograficamente più rilevante dell’area, in grado per questo di incidere anche sugli Stati vicini, sia per premiare gli sforzi compiuti per creare una Repubblica federale basata su istituzioni democratiche. Sebbene le ultime elezioni, comprensibilmente, non hanno raggiunto gli standard di regolarità occidentali, denotano comunque uno sforzo significativo per consolidare il processo democratico, come dimostra il fatto che forze di opposizione amministrano pacificamente la capitale. In questo quadro auspica la partecipazione di una delegazione del Governo o del Parlamento alle celebrazioni per il ripristino dell’obelisco di Axum e per l’inaugurazione di monumenti dedicati alle battaglie della seconda guerra mondiale in Etiopia.
Per quanto concerne la situazione in Somalia evidenzia infine come la situazione di crisi rifletta gli scontri tra le varie fazioni del clan degli Hawiye e rileva come sia oggettivamente difficile ipotizzare delle alternative rispetto alla politica posta in atto dal Governo italiano nell’area, la cui apprezzabile attenzione è testimoniata dalla presenza di un rappresentante ad hoc come l’onorevole Raffaelli.
Si riserva infine di soffermarsi sulla situazione in Eritrea in occasione dell’esame relativo affare assegnato (Atto Senato n. 250), su cui è relatore.
Il senatore LIVI BACCI (PD-Ulivo) si associa alla richiesta del senatore Mantica inerente alle iniziative adottate dall’Italia in relazione alla cerimonia per il ripristino dell’obelisco di Axum e chiede chiarimenti sull’aggiornamento degli elenchi degli italiani residenti o che operano nei tre Stati africani in argomento. Rileva infine il contributo che potrebbe venire dalle relazioni con tali Stati da uno studio analitico dei flussi migratori verso l’Italia.
Il senatore TONINI (Aut) esprime apprezzamento per l’esposizione del vice ministro Sentinelli e, sottolineando il ruolo dell’Italia nella regione chiede informazioni sull’articolazione della presenza italiana alla luce dell’esperienza condotta con la nomina del rappresentante speciale per la Somalia Raffaelli.
Il senatore POLLASTRI (PD-Ulivo), rilevando come i legami dell’Italia con l’Etiopia siano meno antichi di quelli con l’Eritrea, auspica che venga fatto ogni sforzo per recuperare un rapporto di cooperazione non meno solido con tale ultimo paese.
Il senatore MARTONE (RC-SE) chiede chiarimenti sul ruolo dell’Etiopia nella regione anche alla luce della sua collocazione nell’ambito della strategia americana di guerra globale al terrorismo. Dopo essersi soffermato sulle dispute territoriali tra Etiopia ed Eritrea chiede altresì informazioni sul processo di transizione in Somalia e sul ruolo delle corti islamiche in tale paese.
Il vice ministro Patrizia SENTINELLI replica ai senatori intervenuti nel dibattito descrivendo gli ostacoli connessi alla fornitura di aiuti umanitari a Mogadiscio e soffermandosi sulle difficoltà nelle relazioni politiche con l’Eritrea. Rileva altresì come il buono stato delle relazioni con l’Etiopia abbia consentito anche un confronto franco sui rilievi mossi dall’Italia per l’intervento armato in Somalia, che tuttavia non ha pregiudicato il grande spirito di apertura che caratterizza i rapporti tra i due paesi.
Preso atto con attenzione delle proposte del senatore Mantica in relazione alle citate manifestazioni che avranno luogo in Etiopia evidenzia quindi il contributo della comunità italiana allo sviluppo dei rapporti di cooperazione con i paesi della regione, cita la posizione della Francia e attesta l’attenzione del Governo per il ruolo delle organizzazioni non governative, per il contributo degli elementi della diaspora allo sviluppo dei contatti e per valorizzare, consapevole dell’attenzione con cui la comunità internazionale guarda all’influenza dell’Italia nella regione, il ruolo del rappresentante speciale dell’Italia per la Somalia Raffaelli.
Il presidente DINI ringrazia infine il vice ministro Sentinelli e i senatori intervenuti nel dibattito e dichiara conclusa l’audizione.