Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 187 del 18/12/2007

            Il senatore SILVESTRI (IU-Verdi-Com) ricorda che la frammentazione del panorama politico italiano dipende, fra l'altro, dalla proliferazione delle formazioni a seguito delle varie trasformazioni che hanno accompagnato la fondazione del Partito democratico. Sottolinea la generale crisi di rappresentanza della politica per il venir meno del tradizionale rapporto di fiducia tra governati e governanti, ma anche per l'invadenza della comunicazione di massa e per la sudditanza dell'agenda politica all'emotività e alle emergenze che non consentono di tenere conto degli interessi generali.

            Ritiene che l'esistenza dei partiti minori così come delle formazioni sociali, il cui valore è sottolineato dalla stessa Costituzione, rappresenti una risorsa del Paese. Pertanto, a suo avviso la legge elettorale dovrebbe incoraggiare la partecipazione dei cittadini ed enfatizzare il ruolo culturale e storico delle formazioni politiche. Invece, una semplificazione artificiosa del panorama politico si tradurrebbe in un impoverimento della democrazia, che si rifletterebbe negativamente anche sulla funzione dei pochi partiti maggiori che rimarrebbero in vita. In particolare, ritiene che la rappresentanza politica non debba essere riferita a un particolare territorio e dunque non condivide i modelli che prevedono metodi di attribuzione dei seggi basati su collegi uninominali. Al contrario, esprime la preferenza per quei sistemi elettorali che favoriscono quanto più è possibile la partecipazione e la rappresentanza di tutti i cittadini.