Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 185 del 13/12/2007

            Il senatore PETERLINI (Aut) esprime apprezzamento per il testo unificato presentato dal Presidente, auspicando che esso sia assunto a base dell’esame. Concorda con la necessità di realizzare la convergenza più ampia possibile sulla riforma elettorale, escludendo che possa essere approvata dalla sola maggioranza. Condividendo l’impostazione del testo, esprime tuttavia talune riserve: il modello ideale di legge elettorale dovrebbe infatti,  a suo giudizio, favorire un rapporto più diretto tra eletti ed elettori, un aspetto del tutto assente nella legge vigente e non sufficientemente valorizzato nel testo unificato. Egli ritiene preferibile un sistema basato su collegi uninominali: a questo scopo la soluzione più opportuna sarebbe quella di ripristinare quanto previsto dalla legge elettorale previgente, che ben si adatterebbe a un’eventuale revisione costituzionale che riducesse il numero dei parlamentari individuandolo – in ipotesi – in quello dei collegi uninominali così determinati. In subordine potrebbe considerarsi la reintroduzione del voto di preferenza per l’attribuzione di seggi con il sistema proporzionale.

            La riforma elettorale sembrava dover procedere parallelamente alla revisione costituzionale; il modello federale all’esame della Camera dei deputati, pur condivisibile nella scelta di ispirarsi al modello austriaco piuttosto che a quello tedesco, tuttavia riduce eccessivamente il ruolo del Senato. A suo avviso, il modello cui occorrerebbe ispirarsi è invece quello della Svizzera, che salvaguarda il principio dell’elezione diretta dei componenti della seconda Camera.

Sottolinea l’esigenza che la nuova legge elettorale preveda una clausola di salvaguardia per le minoranze linguistiche, in assenza della quale sarebbe violata la Costituzione e gli accordi internazionali in materia. A tale riguardo, prende atto con soddisfazione che tale clausola è presente nel testo unificato per quanto riguarda il Senato. Occorrerà pertanto introdurre una disciplina apposita anche nella novella alla legge per l’elezione della Camera dei deputati. Manifesta sin d’ora la piena adesione del suo Gruppo al testo unificato riformulato in questo senso.