Legislatura 15ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 91 del 05/12/2007

(1108-B) Partecipazione italiana alla ricostituzione delle risorse di Fondi e Banche internazionali, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati

(Seguito della discussione e rinvio) 

           

Riprende l’esame sospeso nella seduta del 28 novembre scorso.

 

Il vice ministro DANIELI, in replica alle sollecitazioni emerse nel corso del dibattito, precisa che i fondi aggiuntivi relativi all'indennità integrativa speciale di cui all'articolo 14, comma 1, consentiranno di procedere ad una più efficace graduazione delle retribuzioni di posizione metropolitane, valorizzando gli incarichi che comportano maggiori oneri e responsabilità e, segnatamente, quelli volti ad assicurare la partecipazione a fondi, banche e organismi internazionali. In particolare, lo stanziamento previsto consentirebbe di procedere all’emanazione di un nuovo atto, sostitutivo del decreto del Ministro degli affari esteri 5 luglio 2000, n. 2069, necessario per assicurare un aggiornamento delle posizioni ricoperte dai funzionari diplomatici.

Quanto alle forme di tutela sociale del personale a contratto assunto secondo la legge locale, fa presente che, in base al titolo VI del decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967, gli impiegati beneficiano obbligatoriamente di assegno per il nucleo familiare, astensione obbligatoria per gravidanza e puerperio, tutela previdenziale, assistenza sanitaria, e tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Al riguardo precisa, inoltre, che nei casi in cui la normativa locale non statuisca o statuisca in modo insufficiente, le forme assistenziali sono assicurate con il ricorso ad assicurazioni private.

Anche se non possono eleggere rappresentanti sindacali nelle rappresentanze sindacali unitarie istituite nelle sedi all'estero poiché il loro contratto non è regolato dalla legge italiana, l'Amministrazione dialoga assiduamente con i loro rappresentanti sindacali, sia a livello italiano, sia a livello straniero (come avviene in alcune sedi europee).

Quanto alla richiesta di chiarimenti avanzata dal senatore Martone circa i caratteri della Corporación Andina de Fomento (CAF), fa rinvio all'ampia illustrazione contenuta in un documento che consegna alla Commissione.

 

Il senatore MICHELONI (PD-Ulivo), pur non dichiarandosi pregiudizialmente contrario in relazione al provvedimento in titolo, ribadisce l'esigenza - più volte sottolineata – che il Governo avvii un confronto serio con la Commissione in merito all’elaborazione di un disegno organico sulla riforma del sistema diplomatico-consolare, non solo in relazione alle istanze della comunità degli italiani all'estero ma anche con riferimento alle prospettive dell'economia italiana sul piano internazionale. Chiede inoltre chiarimenti in ordine alle iniziative che il Governo intenderà assumere al fine di onorare l'impegno contenuto nell'ordine del giorno G/1817/2/3 a sua firma, presentato nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria in Commissione, che verte sulla medesima materia.

Ribadisce infine l’esigenza di avere dati più analitici circa il quadro complessivo delle tipologie di rapporti con i lavoratori locali a contratto presso le strutture italiane all'estero.

 

Il senatore POLLASTRI (PD-Ulivo) preannuncia la presentazione di un ordine del giorno concernente l’esigenza di un progetto complessivo di riordino e modernizzazione della rete diplomatico-consolare.

 

Il senatore ANTONIONE (FI), in relazione alle considerazioni espresse dal senatore Micheloni, nel sottolineare l'importanza di un'interlocuzione politica tra il Governo e il Parlamento, fa presente, tuttavia, che spetta al Governo la responsabilità ultima di adottare le iniziative più opportune in materia di organizzazione degli Uffici, potendo la Commissione esprimere un mero indirizzo politico generale senza poter definire le questioni di dettaglio.

 

Il sottosegretario TONONI, in relazione alle richieste di chiarimenti emerse nel corso della seduta, rileva che la decurtazione al Fondo africano e del Fondo asiatico di sviluppo – già illustrata dal relatore – è in parte compensata dal fatto che, avvenendo il versamento dell’importo che attiene a più annualità in un’unica tranche, il contributo italiano assume un valore attualizzato ovviamente superiore a quello che assumerebbe il versamento del medesimo importo nominale in più rate annuali.

Rinvia infine alla documentazione messa a disposizione della Commissione per quanto concerne i chiarimenti circa le iniziative adottate dal Governo in merito all'ordine del giorno G200 a firma del senatore Martone, accolto come raccomandazione nel corso dell'esame in prima lettura del disegno di legge n. 1108.

 

Il vice ministro DANIELI, con riferimento alla questione metodologica posta dal senatore Micheloni, fa presente che il Governo non si è mai finora sottratto agli indirizzi elaborati dalla Commissione, rilevando tuttavia l'impossibilità di poter definire con gli organi parlamentari tutti gli aspetti di dettaglio, sebbene sia intervenuto a numerose procedure informative per offrire chiarimenti al riguardo.

Si dichiara infine disponibile a fornire ulteriori informazioni circa le tipologie contrattuali di lavoro impiegabili presso le sedi diplomatiche e consolari all'estero, che riflettono la normativa locale.

 

Il presidente DINI avverte che la documentazione prodotta dal vice ministro Danieli e dal sottosegretario Tononi è disponibile alla pubblica consultazione.

Alla luce delle considerazioni emerse nel corso del dibattito, propone di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno a domani, giovedì 6 dicembre, alle ore 15, e di rinviare il seguito della discussione ad altra seduta.

 

La Commissione conviene con la proposta del Presidente ed il seguito della discussione è quindi rinviato.