Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 134 del 24/10/2007
Azioni disponibili
Dichiarandosi completamente insoddisfatto della risposta del Sottosegretario, il senatore EUFEMI (UDC) evidenzia con preoccupazione la crescente tendenza degli enti locali a ricorrere a strumenti connotati da un elevatissimo rischio finanziario. Dopo aver espresso sorpresa per la presenza anche delle comunità montane tra i soggetti interessati dal fenomeno, sottolinea che i livelli di indebitamento raggiunti dagli enti locali minacciano di divenire insostenibili. In aggiunta, osserva altresì che le decisioni di ristrutturazione del debito influenzano in misura incisiva anche gli esercizi finanziari successivi e quindi di volta in volta anche le diverse amministrazioni succedentisi. Il volume complessivo dell'operatività in derivati evidenzia inoltre una dinamica di crescita del debito delle amministrazioni locali assolutamente non in linea con i vincoli finanziari previsti.
In relazione al ruolo del ministro Lanzillotta, giudica elusiva la risposta del sottosegretario, atteso l'innegabile rilievo dell'incarico da essa ricoperto in precedenza e in considerazione anche del ruolo svolto dello stesso Ministro nell'ambito del Governo di centro sinistra.
Riprendendo l'intervento sulla finanza locale, osserva criticamente che le attuali dimensioni del fenomeno dei derivati evocano una responsabilità diretta delle autorità di vigilanza di settore, mentre, d'altro canto, appare indiscutibile che gli intermediari finanziari tendono ad addossare il rischio economico alla platea degli investitori, stante l'esistente asimmetria informativa. Occorre, a suo avviso, affrontare la questione già nel corso dell'attività emendativa al disegno di legge finanziaria per il 2008, muovendo dall'ipotesi di prevedere una sospensione dell'efficacia dei contratti su strumenti derivati.