Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 164 del 18/10/2007

            Il PRESIDENTE ringrazia i senatori intervenuti e sottolinea che la ripartizione concordata nella citata intesa tra i Presidenti delle Camere non può essere derogata da eventuali accordi informali tra le forze politiche. In proposito, ricorda di aver sempre, costantemente, tenuto informato il Presidente del Senato circa la qualità e la quantità del lavoro svolto dalla Commissione in materia elettorale; le supposte difficoltà, quindi, vanno ricondotte a questioni politiche che sono oggetto della discussione in Commissione.

            Inoltre, a suo avviso, è infondata la preoccupazione secondo la quale l’esame dei disegni di legge di riforma elettorale sarebbe ostacolata al Senato dallo svolgimento della sessione di bilancio: un ostacolo, semmai, si verificherebbe proprio presso la Camera dei deputati che entro poche settimane sarà investita dell’esame dei documenti finanziari per il 2008.

            Per quanto concerne il tema delle riforme costituzionali, ricorda il proficuo lavoro svolto dalle Commissioni affari costituzionali dei due rami del Parlamento con l’indagine conoscitiva sul Titolo V e rileva che l’intesa raggiunta alla Camera dei deputati su una proposta di riforma che, tra l’altro, comporta un ruolo diverso del Senato della Repubblica e la sostanziale revisione del bicameralismo perfetto è intervenuta senza il coinvolgimento della Commissione affari costituzionali del Senato in un comune approfondimento. Ne consegue che, se e quando il testo sarà sottoposto all’esame del Senato, la trattazione dovrà essere particolarmente approfondita e non condizionata dalla prima deliberazione dell’altro ramo del Parlamento.

            Infine, prospetta l’opportunità di proseguire l’esame dei disegni di legge per la riforma del sistema elettorale in una delle sedute della prossima settimana, anche al fine di concordare i modi e i tempi in cui organizzare i lavori; in quell’occasione si potrà valutare anche l’ipotesi di un atto di indirizzo che indichi al relatore i princìpi fondamentali in base ai quali redigere una proposta di testo unificato.

 

            La Commissione prende atto.