Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 126 del 04/10/2007

Il senatore EUFEMI (UDC) esprime insoddisfazione per la risposta del Sottosegretario, posto che gli elementi informativi con essa offerti non arricchiscono il quadro normativo di riferimento. A suo avviso, il Governo avrebbe dovuto confermare in modo inequivoco che la detrazione di imposta per gli interessi passivi dei mutui immobiliari spetta anche nella già richiamata ipotesi di portabilità del mutuo stesso. In proposito, sottolinea che l’Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto emanare un’apposita circolare immediatamente dopo l’entrata in vigore del citato decreto-legge n. 7 del 2007 per sgombrare il campo da ogni dubbio interpretativo.

Alla luce della crescita generalizzata del costo dei mutui immobiliari, stipulati a tasso variabile, in conseguenza di turbolenze nei mercati finanziari internazionali, reputa opportuno un ampliamento delle spese detraibili nonché l’elevamento della soglia percentuale di detraibilità.

 

Il sottosegretario GRANDI risponde all’interrogazione n. 3-00910 del senatore Benvenuto, sulle normative a protezione dei risparmiatori e degli investitori, rilevando che, in ordine alla mancata attuazione della delega contenuta nell’articolo 27, comma 3, della legge n. 262 del 2005, sull’adozione di uno statuto dei risparmiatori e degli investitori, essa risulta di non agevole esercizio, stante l’indeterminatezza dei criteri direttivi sulla base dei quali valutare gli elementi di criticità attualmente presenti nella disciplina a tutela dei risparmiatori. Inoltre, fa presente che la previsione di obblighi aggiuntivi avrebbe determinato una violazione della direttiva sui mercati degli strumenti finanziari nonché di quella sull’armonizzazione degli obblighi di trasparenza in capo agli emittenti titoli quotati: infatti, la normativa comunitaria consente agli Stati membri di prevedere obblighi ulteriori rispetto a quelli definiti dall’Unione europea solo in presenza di obiettive esigenze connesse alla situazione dei mercati.

Alla luce delle considerazioni svolte e tenuto conto dell’attuazione delle numerose direttive comunitarie concernenti il piano d’azione per i servizi finanziari, il Sottosegretario osserva che il livello di tutela dei risparmiatori è stato comunque notevolmente accresciuto, risultando in linea con i parametri degli altri Paesi europei. Pertanto, prosegue l’oratore, appare ragionevole ritenere che la delega in questione può considerarsi superata, anche se esprime l’avviso che il susseguirsi di numerosi interventi di modifica delle fonti normative può rendere opportuna l’assunzione di iniziative di razionalizzazione e riordino del quadro normativo di riferimento concernente la tutela dei risparmiatori e degli investitori.