Legislatura 15ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 76 del 03/10/2007
Azioni disponibili
Il presidente DINI ricorda che lo scorso 30 maggio la Commissione ha stabilito di costituire un Comitato ristretto volto a redigere un testo unificato relativamente all’esame dei disegni di legge n. 83, n. 517, n. 1260, n. 1398, n. 1537, n. 1599 e n. 1641, in materia di cooperazione allo sviluppo. In proposito sottolinea il proprio apprezzamento per il lavoro fin qui svolto dal suddetto Comitato ristretto, grazie anche all’operosità del relatore Tonini e degli altri componenti, il quale, tuttavia, sembra essere giunto ad una situazione di impasse a proposito dell’ipotesi di istituire un’Agenzia per la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà internazionale e dei compiti ad essa eventualmente assegnati.
Al riguardo ritiene tuttavia che sia possibile giungere a soluzioni normative che consentano di sbloccare il dibattito preliminare sull’individuazione di un testo unificato da utilizzare come base di discussione. Posto, infatti, che su nessuno dei suddetti disegni di legge sembra essere emerso un consenso sufficientemente ampio per adottarlo come testo base, l’elaborazione di un testo unificato, che potrà essere naturalmente affinato nella fase emendativa, risulta altamente auspicabile per il buon esito del percorso di riforma che – ricorda – è stato inutilmente avviato nel corso delle precedenti legislature e che, proprio per l’impossibilità di conseguire un ampio consenso, non è finora mai giunto a conclusione. Evidenzia tuttavia come da parte delle forze politiche e degli operatori del settore sia fortemente sentita la necessità di pervenire ad una revisione della disciplina in materia di cooperazione allo sviluppo per adeguare la legislazione vigente alle mutate esigenze del quadro interno e internazionale.
Rileva quindi che, anche nella XIII legislatura, il provvedimento licenziato dal Senato non completò il proprio iter presso l’altro ramo del Parlamento per l’insorgere dei contrasti connessi all’istituenda agenzia la quale, peraltro, all’epoca veniva configurata come un organismo volto essenzialmente alla gestione delle iniziative di cooperazione allo sviluppo di competenza del Ministero degli affari esteri. In questa legislatura, secondo il disegno di legge delega presentato dal Governo (Atto Senato n. 1537) ed altri provvedimenti, la suddetta Agenzia verrebbe ad assumere una fisionomia ancora più rilevante, correlata al proposito di attribuirle non solo gli interventi di cooperazione di competenza del Ministero degli Affari esteri bensì, più in generale, tutti gli interventi di cooperazione posti in atto dalle pubbliche amministrazioni nel loro complesso.
Posto che tale ambizioso obiettivo, da un lato, sembra acuire i motivi di contrasto insorti nel passato, dall’altro, non si può escludere a priori che l’esperienza fin qui maturata possa consentire di individuare delle soluzioni di compromesso fra le varie impostazioni. Ad esempio, dato che alla suddetta agenzia potrebbe essere attribuito il compito di gestire fondi pubblici, si potrebbe prevedere che alla stessa sia preposto un organismo, consiglio di amministrazione o comitato direttivo, composto in maggioranza di rappresentanti delle pubbliche amministrazioni interessate. Ricorda peraltro che nell’ambito dei lavori del suddetto Comitato ristretto sono già stati individuati, per alcuni aspetti, delle ipotesi di compromesso, come la disponibilità offerta dal Governo, che ha presentato il citato disegno di legge delega n. 1537, ad adottare come testo base per la discussione un impianto di legge ordinaria che si limiti a conferire la delega al Governo solo per alcuni profili ben circoscritti.
Invita pertanto i componenti del Comitato ristretto a proseguire l’attività in tale sede nella prospettiva di pervenire all’elaborazione di un testo unificato quanto più largamente condiviso, come appare opportuno su un aspetto così delicato della politica estera quale la cooperazione allo sviluppo.
La Commissione prende atto delle comunicazioni del Presidente e, non essendovi osservazioni, conviene che il Comitato ristretto sui disegni di legge in materia di cooperazione allo sviluppo prosegua la propria attività compatibilmente con le disposizioni sull’organizzazione dei lavori durante la sessione di bilancio.
La seduta termina alle ore 16.