Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 122 del 02/10/2007

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO 

 

Schema di decreto legislativo recante: «Recepimento della direttiva 2005/19/CE del Consiglio che modifica la direttiva 90/434/CEE relativa al regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d'attivo e agli scambi d'azioni concernenti società di Stati membri diversi» (n. 138)

(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 4, della legge 25 gennaio 2006, n. 29. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole condizionato)

 

Si riprende l’esame sospeso nella seduta pomeridiana del 26 settembre scorso.

 

La senatrice THALER AUSSERHOFER (Aut) illustra la proposta di parere favorevole con condizione (pubblicato in allegato al resoconto della seduta) sottolineando il valore dell’indicazione concernente la non retroattività delle disposizioni concernenti l’articolo 37-bis del Decreto del Presidente della Repubblica n. 600, in linea con la più volte richiamata esigenza di rispetto puntuale della prescrizione contenuta nella legge n. 212 del 2000 (Statuto dei diritti del contribuente), oggetto, da ultimo, dell’importante risoluzione votata dalla 6a Commissione, approvata all’unanimità, in relazione al referto della Corte dei Conti sulla applicazione dello stesso Statuto (Doc. XXIV, n. 6).

 

Dopo gli interventi in dichiarazione di voto favorevole dei senatori EUFEMI (UDC) e Paolo FRANCO (LNP), interviene il presidente BENVENUTO, apprezzando in particolare, la continuità del parere espresso dalla relatrice rispetto allo strumento di indirizzo approvato all’unanimità nell'agosto scorso sull’applicazione dello Statuto del contribuente.

 

Il sottosegretario TONONI si riserva di valutare la possibilità di accogliere il parere condizionato, esprimendo peraltro l’impegno a che tale parere possa essere tenuto in considerazione dal Governo.

 

Il senatore PEGORER (Ulivo) nel preannunciare il voto favorevole a nome della propria parte politica, sottolinea il valore del parere proposto dalla senatrice Thaler Ausserhofer e ritiene quindi opportuno che il Governo possa accogliere integralmente tale indicazione.

 

Dopo un intervento del presidente BENVENUTO - a giudizio del quale la dichiarazione del rappresentante del Governo assume un particolare rilievo in relazione alla condizione posta nel parere di rispetto integrale del principio della irretroattività delle norme tributarie - il sottosegretario TONONI ribadisce l’impegno a far sì che il Governo possa accogliere favorevolmente il parere, pur evidenziando l’opportunità di un approfondimento ulteriore sul punto.

 

A giudizio del senatore EUFEMI (UDC) l’orientamento espresso dal rappresentante del Governo appare ambiguo e non tiene conto del valore politico del pronunciamento unanime della Commissione finanze e tesoro sul rispetto dello Statuto del contribuente: sollecita quindi un chiarimento rispetto alla portata del parere illustrato dalla senatrice Thaler Ausserhofer.

 

A giudizio del senatore Paolo FRANCO (LNP) è opportuno che il rappresentante del Governo dia una risposta inequivoca rispetto all’accoglimento o meno del parere formulato dalla senatrice Thaler Ausserhofer, fermo restando ovviamente la facoltà dell’Esecutivo di emanare il decreto legislativo in via definitiva con le correzioni e le modifiche che ritiene necessarie. L’atteggiamento del rappresentante del Governo, inoltre, non sembra tener conto dell’orientamento pressoché unanime della Commissione sulla questione in commento anche in considerazione del fatto che i gruppi di opposizione hanno garantito la presenza del numero legale e si apprestano a votare a favore del parere illustrato.

 

A giudizio del senatore BONADONNA (RC-SE) il parere predisposto dalla senatrice Thaler Ausserhofer sottolinea un aspetto sul quale la Commissione si è già più volte pronunciata all’unanimità con un orientamento di rilevante valore politico. A suo parere quindi non può essere sottaciuta una valutazione politica di un’eventuale orientamento del Governo difforme rispetto alle osservazioni contenute nel parere.

 

Verificata la presenza del numero legale per deliberare, la proposta di parere, posta ai voti, è approvata all’unanimità.

 

 

Schema di decreto legislativo recante: «Recepimento della direttiva 2004/109/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato e che modifica la direttiva 2001/34/CE» (n. 128)

(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 25 gennaio 2006, n. 29. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole con osservazioni)

 

Si riprende l’esame sospeso nella seduta del 19 settembre scorso.

 

Il relatore D'AMICO (Ulivo) illustra una proposta di parere favorevole con osservazioni (pubblicata in allegato al resoconto) sottolineando l’apprezzamento per la previsione che i soggetti obbligati a dare comunicazione alla Consob e alle società partecipate del superamento del 2 per cento del capitale, tengano conto anche della detenzione di strumenti derivati. Sottolinea inoltre come il parere inviti il Governo a ridurre il periodo entro il quale la relazione finanziaria semestrale viene trasmessa, prima della pubblicazione agli organi di controllo interno ed esterno: tale osservazione è motivata dalla necessità di restringere quanto più possibile il periodo nel corso del quale le informazioni price sensitive sulla situazione finanziaria delle società siano messe a disposizione del pubblico, per evitare possibili utilizzazioni illecite di tali informazioni. Inoltre il parere contiene, in via generale e non direttamente riferita al solo recepimento della Direttiva in titolo, l’invito al Governo a valutare la possibilità di disciplinare nell’ordinamento italiano l’operatività delle società di investimento a capitale fisso. Infine si sottopone alla valutazione del Governo la opportunità di precisare che le nuove disposizioni recate dal provvedimento si applichino a partire dalle rendicontazioni contabili successive al 31 dicembre 2007.

 

A giudizio del senatore EUFEMI (UDC) il parere illustrato dal relatore coglie alcune questioni importanti e tiene conto di osservazioni emerse nel corso del dibattito. In particolare, ritiene rilevante l’aver introdotto la eventuale detenzione di titoli derivati quale criterio ulteriore per calcolare il superamento della soglia del 2 per cento, come condizione per l’obbligo di comunicazione all’autorità di vigilanza.  Nel valutare poi positivamente la sollecitazione a programmare un’azione concertata di azione finanziaria a favore dei risparmiatori meno avvertiti, preannunzia a nome della propria parte politica, il voto favorevole.

 

Il sottosegretario TONONI preannuncia l’accoglimento da parte del Governo delle osservazioni contenute nel parere, in particolare facendo riferimento alla necessità di ridurre il periodo entro il quale la relazione finanziaria semestrale è trasmessa, prima della pubblicazione, agli organi di controllo, nonché alla disciplina delle società di investimento a capitale fisso. Rileva poi che il Governo, pur in presenza della facoltà prevista dalla Direttiva di elevare la soglia di partecipazione oltre la quale scatta l’obbligo di comunicazione alla Consob, ha scelto di tener ferma la percentuale del 2 per cento, nella convinzione che tale limite garantisca maggiormente la trasparenza dei mercati e i piccoli azionisti in particolare.

 

Verificata la presenza del numero legale per deliberare, la proposta di parere illustrata dal senatore D’Amico, viene posta ai voti e approvata all’unanimità.