Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 119 del 26/09/2007
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Schema di decreto legislativo recante: «Istituzione di procedure di conciliazione e di arbitrato, di un sistema di indennizzo e di un fondo di garanzia per i risparmiatori e gli investitori» (n. 117)
(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, ai sensi degli articoli 27, commi 1 e 2, e 44 della legge 28 dicembre 2005, n. 262. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole con condizione e osservazioni)
Si riprende l’esame sospeso nella seduta di ieri.
Il relatore D'AMICO (Ulivo) illustra uno schema di parere favorevole con condizione e osservazioni (il cui testo è pubblicato in allegato al resoconto dell’odierna seduta), richiamando due considerazioni contenute nelle premesse: con la prima, muovendo dal presupposto che la norma di delega, contenuta nell’articolo 27 della legge n. 262 del 2005, pone una serie di questioni interpretative, si invita il Governo a valutare l’ipotesi di una modificazione della norma primaria. Con la seconda considerazione, si ribadisce la necessità di attuare un programma di «educazione finanziaria», in collaborazione tra soggetti pubblici e privati, nella prospettiva di migliorare la conoscenza, da parte dei risparmiatori, delle caratteristiche degli investimenti e del connesso livello di rischio finanziario. Peraltro, prosegue il relatore, tale iniziativa contribuirebbe anche a rendere più effettiva la disciplina dettata a tutela degli investitori.
Passando all’analisi della parte dispositiva, si sofferma sulla condizione, illustrandone il tenore e le finalità, volte a specificare che l’attivazione del procedimento sanzionatorio è eventuale e dipende dall’inosservanza degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza nei rapporti contrattuali con gli investitori.
Per quanto riguarda le osservazioni, precisa di non averne voluto inserire alcuna, contrariamente a quanto prospettato in un primo tempo, sulla disciplina dettata dall’articolo 6, in materia di limiti all’operatività della clausola compromissoria nei contratti tra investitori e intermediari in adesione alle osservazioni formulate dal senatore Balboni che reputa condivisibili.
Con riferimento all’articolo 3, si propone sostanzialmente di trasfondere nel successivo articolo 4 la previsione secondo la quale il conciliatore deve tener conto dei criteri di determinazione dell’indennizzo individuati dalla Consob nella proposta conciliativa. Ritiene infatti che quella indicata sia la sede più opportuna dal momento che l’articolo 4 disciplina la procedura di conciliazione stragiudiziale.
Sotto altro profilo, giudica condivisibile l’equiparazione del lodo arbitrale non più impugnabile alla sentenza passata in giudicato, per quanto riguarda l’individuazione dei requisiti di concessione dell’indennizzo a carico del Fondo di garanzia. Più delicata appare la previsione relativa al previo esperimento delle procedure esecutive, anche se ribadisce, al riguardo, le considerazioni già svolte, richiamando in proposito l’osservazione di cui alla lettera d), con la quale si invita il Governo a valutare se tale previsione risulti conforme alla delega e comunque a esplicitare maggiormente le ragioni della scelta normativa compiuta.
Il presidente BONADONNA avverte quindi che si procederà alla votazione dello schema di parere favorevole con condizione e osservazioni illustrato dal relatore.
Il senatore EUFEMI (UDC) motiva il voto favorevole della propria parte politica, evidenziando che lo schema di parere del relatore tiene conto delle indicazioni formulate dall’opposizione nel corso del dibattito; apprezza inoltre, in modo particolare, il riferimento, contenuto nelle premesse, al problema dell’«educazione finanziaria».
Nel preannunciare il voto favorevole del proprio Gruppo, il senatore BARBOLINI (Ulivo) sottolinea che la discussione svolta ha offerto utili elementi di riflessione dei quali lo schema di parere tiene opportunamente conto.
Dopo aver dichiarato il voto favorevole di Alleanza Nazionale, il senatore BALBONI (AN) motiva la propria valutazione positiva dello schema di parere, esprimendo apprezzamento, in particolare, per il richiamo al tema dell’«educazione finanziaria».
Quanto alla previsione contenuta nell’articolo 8, che subordina l’accesso al Fondo di garanzia all’inutile esperimento delle procedure esecutive, condivide il tenore dell’osservazione contenuta nel parere.
Dopo che i senatori Paolo FRANCO (LNP) e BETTAMIO (FI) hanno preannunciato il voto favorevole delle rispettive parti politiche e il sottosegretario TONONI ha espresso avviso favorevole, manifestando la volontà del Governo di accogliere la condizione e tener conto delle osservazioni formulate, il presidente BONADONNA, verificata la sussistenza del prescritto numero legale per deliberare, pone in votazione lo schema di parere favorevole con condizione e osservazioni (pubblicato in allegato al resoconto), che viene approvato all’unanimità.