Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 155 del 26/09/2007
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Il presidente BIANCO (Ulivo), relatore, dà conto del disegno di legge n. 1710, d’iniziativa del senatore Berselli e di altri senatori. Esso stabilisce che i cittadini italiani residenti all’estero votino presso sezioni elettorali appositamente istituite presso i consolati, gli istituti di cultura e le scuole italiane o in altri locali idonei, al fine di evitare il ripetersi dei problemi a cui ha dato luogo il sistema di voto per corrispondenza.
Illustra poi il disegno di legge n. 1722, d’iniziativa del senatore Pastore e di altri senatori: esso prevede che la mancata espressa opzione da parte dell’elettore residente all’estero comporti che l’esercizio del diritto di voto avvenga presso una delle circoscrizioni nazionali, nel presupposto che l’esercizio del diritto di voto all’estero presenti difficoltà tecniche difficilmente superabili. Le operazioni di voto, in analogia a quanto previsto dal disegno di legge n. 1710, si svolgerebbero secondo le modalità previste dalla legge elettorale per il Parlamento europeo, cioè presso consolati, istituti di cultura e scuole italiane ovvero in altri locali idonei, esclusi in ogni caso sedi di partiti politici o di organismi sindacali, edifici destinati al culto o ad attività industriali o commerciali. Infine il disegno di legge n. 1722 introduce il sistema delle liste bloccate e sopprime la norma che limita l’elettorato passivo.
Infine riferisce sul disegno di legge n. 1746, d’iniziativa del senatore Baccini e di altri senatori, che propone per l’elezione della Camera dei deputati la formula elettorale adottata in Germania per l’elezione del Bundestag e modifica la disciplina del voto nella circoscrizione Estero nel senso di garantire che l’elezione risulti effettivamente proporzionale, stabilendo che i seggi siano assegnati alle liste utilizzando tutti i voti espressi nella circoscrizione Estero e non distintamente in ciascuna ripartizione.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.