Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 115 del 13/09/2007
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Il senatore FUDA (Misto-PDM) si dichiara solo parzialmente soddisfatto per la risposta del Sottosegretario, osservando che il quadro normativo presentato gli appare connotato da una notevole incertezza a danno delle imprese interessate agli investimenti produttivi nelle aree svantaggiate dell’Italia meridionale. A fronte del ritardo nella concessione dell’autorizzazione da parte della Comunità europea, sottolinea come la previsione di un credito di imposta per gli investimenti produttivi rischi di rivelarsi poco efficace, posto che, fino ad oggi, non risulta ancora avviata alcuna procedura per il riconoscimento dell’agevolazione. A suo avviso, pertanto, il Governo dovrebbe individuare le modalità per rendere più spedita la procedura per la concessione degli aiuti, tenuto conto dell’importanza che gli investimenti suscettibili di agevolazione rivestono per il tessuto economico e produttivo dell’Italia meridionale. Al riguardo, ritiene che un’importante occasione sia rappresentata dalla elaborazione della prossima legge finanziaria.
Dopo aver fornito assicurazioni sull’imminenza dell’avvio delle procedure per la concessione delle agevolazioni previste, il sottosegretario GRANDI, rispondendo congiuntamente alle interrogazioni n. 3-00862 del senatore Bonadonna, sulla situazione della Banca Italease, e n. 3-00890 del senatore Barbolini, su una ispezione relativa alle attività della Banca Italease nella vendita di prodotti finanziari derivati, riferisce le comunicazioni pervenute dal CICR, facendo cenno anche al procedimento aperto presso la Procura della Repubblica di Roma a carico dell’ex Amministratore delegato della predetta Banca.
Dopo aver fornito informazioni sull’attività di accertamento e di vigilanza svolta nel 2007 dalla Banca d’Italia sulle irregolarità amministrative riscontrate (con l’avvio di numerose procedure sanzionatorie), il rappresentante del Governo si sofferma sulla situazione aziendale della Banca Italease, dando ampiamente conto delle criticità accertate dall’organo di vigilanza nel funzionamento degli organi amministrativi, negli assetti organizzativi dell’intermediario, nella concentrazione del portafoglio e nel monitoraggio degli affidamenti.
Commenta quindi le iniziative assunte su impulso della Banca d’Italia per assicurare la sana e prudente gestione dell’attività bancaria posta in essere dall’intermediario. In tal senso, l’assemblea dei soci ha deliberato l’aumento del capitale sociale della Banca, a copertura dei rischi presenti negli strumenti finanziari derivati nei confronti della clientela, nonché il rinnovo delle cariche sociali. Nell’ambito del piano di ristrutturazione, il Sottosegretario illustra anche le varie misure riguardanti l’operatività della Banca nel settore dei derivati e le soluzioni transattive prospettate dallo stesso intermediario.
In termini generali, alla luce del crescente volume di operatività in derivati da parte del sistema bancario italiano, analizza le prescrizioni impartite dalla Banca d’Italia agli operatori con particolare riguardo ai criteri di valutazione del rischio finanziario, agli assetti organizzativi degli intermediari e ai relativi sistemi di controllo.