Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 115 del 13/09/2007

Il presidente BENVENUTO si dichiara soddisfatto per la risposta ricevuta, rilevando che il quadro informativo presentato è ampio ed esauriente e fornisce altresì approfonditi elementi conoscitivi di cui la Commissione deve avvalersi nell’analisi della problematica sollevata.

 

Il sottosegretario GRANDI risponde all’interrogazione n. 3-00845 del senatore Benvenuto, sull’ipotesi di unione dell’Ufficio italiano dei cambi (UIC) alla Banca d’Italia. Nell’ambito dello schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2005/60/CE (Atto del Governo n. 129), sulla prevenzione delle attività di riciclaggio per finanziamento di attività criminose e terroristiche, è prevista l’istituzione dell’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (UIF), alla quale viene riconosciuta autonomia e indipendenza nei confronti del Governo e della Banca d’Italia. Tale struttura è istituita proprio presso la Banca d’Italia, la quale ne disciplina l’organizzazione e il funzionamento. Il citato schema di decreto legislativo, nel prevedere il trasferimento alla Banca d’Italia delle competenze e dei poteri già attribuiti all’Ufficio italiano dei cambi, con le relative risorse strumentali, umane e finanziarie, dispone la soppressione di detto organo e la sua liquidazione, recando altresì norme di coordinamento e di salvaguardia del personale. Sotto tale specifico profilo, è espressamente sancito che la successione della Banca d’Italia nei diritti e nei rapporti giuridici di cui l’UIC è titolare avvenga senza pregiudizio del trattamento economico e previdenziale già riconosciuto ai dipendenti dell’Ufficio stesso.

In conclusione, osserva che l’esigenza di realizzare entro breve tempo il progetto di riorganizzazione dell’UIC ha suggerito di inserire le disposizioni citate nel decreto legislativo n. 129, stralciandole dal disegno di legge di riforma delle autorità indipendenti, attualmente all’esame del Senato (atto Senato n. 1366).