Legislatura 15ª - 13ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 103 del 25/07/2007

            Il presidente SODANO ringrazia il professor Vincenzo Ferrara per il contributo fornito ai lavori della Commissione e dichiara conclusa l’audizione.

Introduce quindi l’audizione dell’ingegner Bruno Agricola, del dottor Marcello Garozzo, e del dottor Roberto Caracciolo.

 

Il dottor GAROZZO consegna una documentazione scritta ed osserva che il problema del articolato, quale inquinante atmosferico, riveste notevole complessità sia a causa della dipendenza dei suoi effetti dalla dimensione media delle particelle, sia a causa delle modalità di trasporto chimico-fisico delle particelle stesse, che consentono a queste di coprire anche grandi distanze.

 

Il dottor CARACCIOLO consegna una documentazione scritta e rileva che nell’ambito degli inquinanti atmosferici il particolato presenta caratteristiche peculiari che lo rendono profondamente problematico, a cominciare dal fatto che esso proviene da fonti di emissione molteplici e non sempre ben individuate.

Ricorda quindi che l’APAT ha presentato la settimana scorsa un inventario nazionale dei gas serra, dal quale risulta un abbattimento dell’ 1,5 per cento delle emissioni di anidride carbonica rispetto all’anno precedente; questo dato è significativo in quanto evidenzia un positivo trend in atto, anche se si tratta di un dato frutto di una valutazione preliminare e da ricollegarsi ad interventi di tipo più congiunturale che strutturale.

 

L’ingegner AGRICOLA, dopo aver consegnato agli atti della Commissione la relazione svolta dall’apposita Commissione sulla situazione dell’inquinamento atmosferico – che ha tra l’altro rilevato la necessità di una riduzione del 40 per cento delle emissioni dovute alla combustione – evidenzia che la lotta ai cambiamenti climatici dovrebbe prevedere una specifica attenzione sia verso i livelli di anidride carbonica sia nei confronti della qualità dell’aria. Inoltre, mentre l’effetto serra ha una valenza globale, l’impatto delle polveri sottili ha per lo più una dimensione territoriale. Occorre, infine, tener conto che talvolta alcune misure per contrastare l’effetto serra possono determinare un incremento delle polveri sottili, a causa di un iniziale apporto energetico per l’avvio degli impianti.