Legislatura 15ª - 12ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 102 del 19/07/2007

 

IGIENE E SANITA'    (12ª) 

 

GIOVEDÌ 19 LUGLIO 2007

102ª Seduta 

 

Presidenza del Presidente

MARINO 

 

            Intervengono il ministro della salute Livia Turco e il sottosegretario di Stato per  lo stesso dicastero Zucchelli.  

 

            La seduta inizia alle ore 8,25.

 

  IN SEDE DELIBERANTE 

(1598) Disposizioni in materia di sicurezza delle strutture sanitarie e gestione del rischio clinico, nonche' di attivita' libero - professionale intramuraria e di esclusivita' del rapporto di lavoro dei dirigenti del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale

(Discussione ed approvazione)

 

      Il presidente MARINO comunica che il disegno di legge in titolo è stato riassegnato alla Commissione in sede deliberante. Propone di acquisire l'esame svolto in sede referente, compresi i pareri delle Commissioni consultate, assumendo come testo base della discussione l'articolato definito in tale fase dei lavori.

 

Conviene la Commissione all'unanimità.

 

Su proposta del presidente MARINO, la Commissione conviene altresì unanime di rinunciare alla fissazione di un termine per la presentazione di proposte emendative.

 

Il presidente MARINO, dopo aver comunicato che sono stati presentati gli ordini del giorno nn. G/1598/1/12, G/1598/2/12, G/1598/3/12 e G/1598/4/12, di cui dispone un breve accantonamento, avverte che si passerà anzitutto alle votazioni del testo accolto in sede referente.

 

Previa verifica del numero legale, in esito a distinte e successive votazioni, la Commissione accoglie all'unanimità la proposta di stralcio degli articoli 1, 2 e 3, nonché gli articoli 4, 4-bis, 4-ter, 4-quinquies e, infine, la proposta di stralcio dell'articolo 5.

 

Si passa indi all'esame degli ordini del giorno.

 

Il relatore BODINI (Ulivo) dà per illustrati gli ordini del giorno nn. G/1598/1/12, G/1598/2/12 e G/1598/3/12 che riproducono il contenuto degli analoghi atti di indirizzo (a prima firma del senatore Tomassini) già accolti dal Governo in sede referente, di cui ritiene opportuna una trattazione anche in sede deliberante.

 

La senatrice BINETTI (Ulivo) illustra l'ordine del giorno n. G/1598/4/12, volto a impegnare l'Esecutivo a promuovere, attraverso l'attivazione di un apposito tavolo di lavoro, il riconoscimento anche alle professioni sanitarie non mediche della facoltà di svolgere l'attività libero-professionale intramuraria, nell'ottica di assicurare un'effettiva pari dignità fra gli operatori del settore.

 

Il senatore TOMASSINI (FI) dichiara di condividere i contenuti dell'ordine del giorno n. G/1598/4/12, pur esprimendo perplessità in ordine alla scelta di presentare un atto di indirizzo in questa fase dell'iter di discussione, a fronte dell'impegno assunto dalle forze politiche di non introdurre elementi innovativi rispetto all'esame svolto in sede referente.

Ritiene infine politicamente rilevante che il relatore abbia ritenuto di fare propri in questa fase procedurale atti di indirizzo che egli aveva già presentato in sede referente.

 

            Il senatore CURSI (AN) manifesta condivisione sulle finalità dell'ordine del giorno presentato dalla senatrice Binetti, rispetto al quale auspica peraltro una riformulazione più attenta alle aspettative delle categorie professionali interessate.

 

Il senatore POLLEDRI (LNP) dichiara l'orientamento favorevole a nome del proprio Gruppo sull'ordine del giorno n. G/1598/4/12.

 

La senatrice EMPRIN GILARDINI (RC-SE) esprime anzitutto perplessità in merito all'ordine del giorno n. G/1598/3/12, atteso che quest'ultimo implica una valutazione complessiva degli aspetti finanziari ad esso sottesi che dovrebbe tener conto delle molteplici priorità del settore sanitario. Segnala peraltro che l'atto di indirizzo deriva da una trasformazione dell'emendamento 4.37 (pubblicato in allegato al resoconto della seduta dello scorso 11 luglio), sul quale la Commissione bilancio si era espressa in senso contrario.

Con riferimento all'ordine del giorno n. G/1598/4/12, l'oratrice rileva poi l'inopportunità di impegnare l'Esecutivo su questioni non contemplate nel disegno di legge in esame, atteso che esso affronta una tematica correlata alle disposizioni in materia di esclusività di rapporto, che sono state oggetto di stralcio. Né va dimenticato, ella conclude, che sull'emendamento 4.0.3 (pubblicato in allegato al resoconto della seduta dello scorso 13 luglio) esaminato in sede referente, volto ad estendere anche al personale non medico la possibilità di svolgere attività intramoenia, la Commissione bilancio aveva espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

 

Il relatore BODINI (Ulivo) ricorda di aver condiviso la scelta di trasformare il richiamato emendamento in ordine del giorno proprio in considerazione dell'opportunità di non accogliere, a fronte del parere contrario della Commissione bilancio (peraltro non ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione), la proposta emendativa.

 

Il senatore IOVENE (SDSE), nel ritenere che la questione dell'estensione della facoltà di svolgere la libera professione intramuraria anche alle professioni sanitarie non mediche richieda un adeguato approfondimento, preannuncia il voto di astensione qualora la senatrice Binetti insistesse per la sua votazione.

 

Il senatore SILVESTRI (IU-Verdi-Com) dichiara a sua volta di non condividere pienamente i contenuti dell'ordine del giorno n. G/1598/4/12 - sebbene a suo avviso sia comunque preferibile rispetto all'emendamento 4.0.3 respinto nel corso dell'esame in sede referente - preannunciando un eventuale voto di astensione.

 

Il senatore BOSONE (Aut) auspica che il tema del riconoscimento anche alle professioni non mediche della possibilità di esercitare l'attività intramuraria sia affrontato nel corso dell'esame del disegno di legge che risulterà dallo stralcio dell'articolo 5 del provvedimento in titolo. Ciò anche in considerazione dell'esigenza di un'attenta valutazione dei profili finanziari connessi con il riconoscimento di idonei incentivi relativi all'esclusività del rapporto. Riterrebbe comunque importante un impegno da parte dell'Esecutivo nel senso indicato dall'ordine del giorno illustrato dalla senatrice Binetti.

 

La senatrice BAIO (Ulivo) ritiene a sua volta opportuno l'atto di indirizzo nei confronti del Governo sulla questione dell'estensione dell'esercizio dell'attività libero-professionale, in ordine alla quale - proprio in considerazione dell'esigenza di svolgere opportuni approfondimenti - la Commissione ha ritenuto di non accogliere alcuna proposta emendativa.

 

Il senatore CAFORIO (Misto-IdV) rileva l'importanza della finalità recata dall'atto di indirizzo presentato dalla senatrice Binetti ed in particolare dell'impegno del Governo a promuovere l'attivazione di un tavolo di lavoro per regolamentare l'accesso alla libera professione intramoenia per le professioni sanitarie non mediche.

 

Il senatore MASSIDDA (DCA-PRI-MPA) giudica singolare che sull'ordine del giorno n. G/1598/4/12 le forze di maggioranza assumano posizioni eterogenee e ribadisce che sarebbe stato preferibile accogliere le proposte emendative presentate nel corso dell'esame in sede referente.

 

Il relatore BODINI (Ulivo) esprime parere favorevole sull'ordine del giorno n. G/1598/4/12, di cui dichiara di condividere pienamente i contenuti. Dopo aver manifestato la disponibilità della propria parte politica a sostenere un sollecito avvio dell'esame legislativo riguardante i temi del rischio clinico e dell'esclusività, auspica un impegno nella stessa direzione da parte dell'Esecutivo.

 

Il sottosegretario ZUCCHELLI, dopo aver fornito assicurazioni in tal senso, dichiara di accogliere tutti gli ordini del giorno presentati.

 

In risposta ad una specifica sollecitazione dei senatori  POLLEDRI(LNP) e TOMASSINI (FI), il relatore BODINI (Ulivo) dichiara di non insistere sulla votazione degli ordini del giorno a sua firma.

 

Previo conferimento del mandato al PRESIDENTE di apportare le correzioni di coordinamento eventualmente necessarie, la Commissione approva infine all'unanimità il disegno di legge nel suo complesso, nel testo accolto in sede referente, con il seguente titolo: "Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria e altre norme in materia sanitaria".

 

SULLA QUESTIONE DEGLI INDENNIZZI PER CONTAGIO CON SANGUE INFETTO 

 

 

Schema di decreto ministeriale concernente il piano di attività e l'utilizzo delle risorse finanziarie per gli adempimenti previsti dal regolamento CE  n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche (n. 105)

(Parere al Ministro della salute, ai sensi dell'articolo 5-bis del decreto legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 2007, n. 46. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) 

 

Riprende l'esame sospeso nella seduta di ieri.

 

Ha la parola la relatrice BINETTI(Ulivo), la quale illustra una proposta di parere favorevole con osservazioni.

 

Interviene in sede di discussione generale il senatore POLLEDRI (LNP), lamentando che nella programmazione dei lavori della Commissione non si è posta sufficiente attenzione alla necessità di dedicare all'esame dell'atto in titolo tempi congrui, tenuto conto della particolare rilevanza rivestita dalla materia ai fini della tutela della salute pubblica.

Esprime inoltre riserve sullo schema di decreto in esame, criticando in particolar modo la previsione di un numero eccessivo di soggetti con competenze nell'ambito della tutela relativa alle sostanze chimiche, potendosi tra l'altro considerare sufficiente l'apporto che potrebbe essere garantito dall'Istituto superiore di sanità, preferibilmente integrato da quello del Ministero dello sviluppo economico riguardo alla valutazione degli aspetti socio-economici connessi alla produzione delle medesime sostanze.

 

La senatrice VALPIANA (RC-SE), pur condividendo che sarebbe stato preferibile disporre di più tempo per l'esame dell'atto del Governo, giudica necessario che la Commissione esprima un parere, specie in considerazione della grande rilevanza del tema dell'impiego delle sostanze chimiche nella società attuale, tenuto conto dei non trascurabili rischi per la salute umana. Dopo aver richiamato uno specifico atto ispettivo a sua firma sul tema in esame, conclude convenendo che il contributo dell'Istituto superiore di sanità e delle altre strutture sanitarie coinvolte è adeguato alle esigenze di tutela rispetto alle sostanze chimiche.

 

In un breve intervento, il senatore TOMASSINI (FI)  considera importante che la Commissione esprima il proprio parere, benché i tempi dedicati all'esame non abbiano consentito l'auspicabile approfondimento.

 

Il PRESIDENTE dà indi la parola anzitutto alla relatrice Binetti per il proprio intervento di replica.

 

La relatrice BINETTI (Ulivo)  dichiara di riformulare lo schema di parere già presentato, integrando l'osservazione n. 2 con l'inserimento di uno specifico riferimento all'esigenza di garantire il principio di precauzione.

 

Il ministro Livia TURCO si esprime favorevolmente circa la proposta di parere presentata dalla relatrice.

 

            Il senatore POLLEDRI (LNP) interviene per dichiarazione di voto contrario a nome del proprio Gruppo, ribadendo come l'esame dell'atto del Governo sia stato insoddisfacente a causa della ristrettezza dei tempi ad esso dedicati e come lo schema di decreto stesso susciti notevoli riserve in ragione di un'eccessiva complessità dei meccanismi di controllo ivi previsti.

 

La senatrice BIANCONI (FI) preannuncia l'astensione del proprio Gruppo, condividendo le perplessità manifestate dal senatore Polledri in ordine ai tempi dedicati all'esame dell'atto in titolo.

 

Dichiara l'intenzione di astenersi, a nome del proprio Gruppo, anche la senatrice MONACELLI (UDC), la quale osserva che ai fini del conseguimento della massima efficacia sarebbe stato opportuno prevedere meccanismi istituzionali di controllo più agili.

 

Il senatore GRAMAZIO (AN) preannuncia il voto di astensione a nome del proprio Gruppo sullo schema di parere favorevole con osservazioni.

 

Il senatore MASSIDDA (DCA-PRI-MPA) fa presente di nutrire talune perplessità con riferimento allo schema di decreto ministeriale e pertanto dichiara a sua volta il voto di astensione sulla proposta illustrata dalla relatrice Binetti.

 

Previa verifica del numero legale, è indi posta ai voti ed accolta la proposta di parere favorevole con osservazioni della relatrice Binetti, così come riformulata.

 

 

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE  

 

      Il senatore SILVESTRI (IU-Verdi-Com) invita il Governo a promuovere, in sede di presentazione alle Camere del disegno di legge finanziaria per il 2008, l'inserimento di norme volte ad assicurare equi indennizzi in favore degli emofilici e delle altre categorie che hanno subito danni dal contagio con sangue infetto, ponendo così fine ad un'annosa questione.

 

            Si associa il senatore CURSI (AN).

 

            Il senatore MASSIDDA (DCA-PRI-MPA), nel condividere l'esigenza di individuare una sollecita soluzione alle legittime richieste di coloro che hanno subito danni da contagio con sangue infetto, fa presente che il problema coinvolge soprattutto talune categorie, come ad esempio i talassemici, mentre per altre, quali gli emofilici, il precedente Governo aveva già stanziato consistenti risorse.

 

            La seduta termina alle ore 9,25.

 

 

 

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 105

 

"La 12a Commissione permanente esaminato lo schema di decreto ministeriale in titolo,

 

            esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:

 

1.                  nella premessa, al terzo paragrafo, si invita il Governo a sostituire le parole: "n. 1097/2006" con le seguenti: "n. 1907/2006";

 

2.                  nella composizione della Commissione di coordinamento si rileva l'esigenza di tener conto che l'obiettivo principale del Comitato tecnico di coordinamento è la tutela della salute, per cui i profili di competenza dei relativi membri debbono essere coerenti con tale prioritario obiettivo, anche al fine di garantire il pieno accoglimento del principio di precauzione;

 

3.                  si invita altresì a verificare che nella complessità dei meccanismi di controllo della composizione dei prodotti chimici e del loro impatto sulla salute umana e sull'ambiente ci sia una struttura chiara e lineare che renda possibile ai produttori mantenere un forte controllo di qualità semplificando gli adempimenti."

 

 

 

ORDINI DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE 

1598

G/1598/1/12

Il Relatore

Il Senato,

            in sede di esame del disegno di legge Atto Senato n. 1598 «Disposizioni in materia di sicurezza delle strutture sanitarie e gestione del rischio clinico, nonché di attività libero-professionale intramuraria e di esclusività del rapporto di lavoro dei dirigenti del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale»;

        premesso che:

            da diversi anni è emersa la necessità di introdurre nell'ordinamento nazionale norme sulla «Governance clinica» nelle strutture sanitarie pubbliche;

            nei recenti provvedimenti di legge in discussione al Senato tale importante tematica non viene affrontata;

        considerato che:

            non è più dilazionabile l'emanazione di un provvedimento di legge sui principi generali della governance clinica ed in particolare su un diverso meccanismo di reclutamento dei dirigenti per le posizioni apicali del Servizio sanitario nazionale nonché sui ruoli della direzione aziendale e dei dirigenti di struttura;

        impegna il Governo:

            a presentare al più presto al Parlamento un disegno di legge sulla governanceclinica nelle strutture sanitarie pubbliche che inglobi nuove e più trasparenti norme sul reclutamento, sul ruolo del direttore generale, del direttore sanitario e dei dirigenti sanitari in posizione apicale per i quali dovranno essere studiate adeguate forme di partecipazione alle decisioni strategiche aziendali.

 

G/1598/2/12

Il Relatore

Il Senato,

            

            in sede di esame del disegno di legge Atto Senato n. 1598 «Disposizioni in materia di sicurezza delle strutture sanitarie e gestione del rischio clinico, nonché di attività libero-professionale intramuraria ed esclusività del rapporto di lavoro dei dirigenti del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale»;

        premesso che:

            dal provvedimento in esame sono oggetto di stralcio gli articoli 1, 2, 3 rispettivamente su sicurezza delle cure, responsabilità civile, definizione delle controversie;

        considerato che:

            è un'esigenza oramai improcrastinabile garantire la sicurezza dei pazienti riducendo il margine degli errori e degli eventi avversi che possono manifestarsi nel corso di procedure cliniche;

            occorre assicurare criteri di maggior rigore nei controlli delle attività e delle apparecchiature destinate agli interventi e alle prestazioni erogate dalle strutture del Servizio sanitario nazionale (SSN) prevedendo l'adozione di un sistema per la gestione del rischio clinico, incluso il rischio di infezioni nosocomiali, attraverso l'istituzione di una funzione aziendale permanentemente dedicata a tale scopo e un servizio di ingegneria clinica che garantisca l'uso sicuro, efficiente ed economico dei dispositivi medici, ivi compresi i collaudi, la manutenzione preventiva e correttiva e le verifiche periodiche di sicurezza;

            correlata alla gestione del rischio risulta indilazionabile una più dettagliata previsione relativa alla responsabilità, civile delle strutture ed i casi in cui la responsabilità ricade sul personale sanitario;

            riguardo il delicato problema della malpractice nel settore sanitario va inoltre collegata la previsione di misure per garantire una rapida soluzione delle vertenze con eventuale definizione stragiudiziale eventualmente con procedure di arbitrato;

        impegna il Governo:

            a predisporre, contestualmente all'attuazione delle misure dirette ad assicurare il definitivo passaggio al regime ordinario del sistema dell'attività libero professionale intramuraria della dirigenza sanitaria, previsto dal presente provvedimento per il 31 luglio 2008, un disegno di legge che rielabori e definisca: il sistema della sicurezza delle cure dei pazienti; il sistema della responsabilità civile delle strutture e del personale sanitario ed infine le misure di definizione stragiudiziale delle vertenze.

 

G/1598/3/12

Il Relatore

Il Senato,

            in sede di esame del disegno di legge n. 1598,

        impegna il Governo a inserire nel disegno di legge finanziaria per il 2008 prescrizioni volte a garantire ai dirigenti sanitari che svolgono attività libero-professionale intramuraria la possibilità di aprire la partita IVA, in sostituzione facoltativa al regime di detassazione attualmente vigente.

 

G/1598/4/12

BINETTI, BAIO

La 12 Commissione,

 

            in sede di esame del disegno di legge Atto Senato n. 1598 «Disposizioni in materia di sicurezza delle strutture sanitarie e gestione del rischio clinico, nonché di attività libero-professionale intramuraria e di esclusività del rapporto di lavoro dei dirigenti del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale»

        premesso che:

            la ipotizzata "casa della salute" richiede un forte ed integrato impegno di tutte le figure professionali che operano nell'ambito della sanità con il pieno rispetto dei diversi profili professionali e della qualità delle loro prestazioni a servizio del cittadino, la cui centralità nel Servizio sanitario nazionale richiede ancora sforzi concreti di adeguamento, soprattutto davanti a patologie che tendono sempre più a cronicizzate e pongono crescenti bisogni di assistenza e di riabilitazione, supportati da un adeguato monitoraggio diagnostico;

            l'esercizio dell'attività libero-professionale intramuraria, nelle forme di cui all'art. 15- quinquies, comma 2 del decreto legislativo n. 502, del 30 dicembre 1992 e successive modificazioni, è un diritto dei dirigenti sanitari con rapporto di lavoro esclusivo;

            la legge n. 42 del 1999 abolisce il mansionario per il personale infermieristico e riconosce loro lo status di professionista;

            la legge n. 229 del 1999, la cosiddetta legge Bindi, all'articolo 15-septies prevede la possibilità di stipulare un contratto di carattere privatistico, in attesa di ottenere una legge che conceda l'accesso alla dirigenza e ancora oggi molti infermieri ne stanno usufruendo;

            la legge n. 251 del 2000 riconosce al personale sanitario l'accesso alla dirigenza e mentre molti di loro svolgono un ruolo in cui il livello di autonomia raggiunto sul piano delle competenze professionali è ampiamente documentato, i relativi contratti sono solo un centinaio e forse meno in tutta Italia;

            il decreto ministeriale del 4 agosto 2000, relativo alla determinazione delle classi delle lauree universitarie e il decreto ministeriale del 2 aprile 2001, relativo alla determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie, in virtù dei quali si può sostenere che le professioni sanitarie hanno raggiunto un livello accademico che include tutti i livelli della formazione specifica: laurea di primo e secondo livello, dottorato di ricerca e master di primo e secondo livello;

            la legge n. 43 del 2006 recante disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitativa e della prevenzione e la delega al Governo per l'istituzione degli albi professionali rende necessario possedere specifica formazione per accedere al titolo di dirigenti (per esempio il caposala)

        impegna il Governo, in analogia a quanto accade per la professione medica:

            1.  a riconoscere anche alle professioni sanitarie, di cui alle leggi n. 42 del 1999 e n. 251 del 2000, la possibilità di svolgere attività libero-professionale intramuraria, soprattutto per coloro che sono in servizio di assistenza diretta e hanno titoli e competenze adeguate a corrispondere in modo sempre più efficace alle esigenze dei cittadini e al crescente bisogno di prestazioni assistenziali per pazienti cronici o con patologie che richiedono livelli di assistenza specifica o livelli altrettanto specifici di impegno nel settore diagnostico e riabilitativo;

            2.  a promuovere, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge in esame, l'attivazione di un tavolo di lavoro che coinvolga i presidenti degli ordini delle federazioni e dei collegi e/o le associazioni più rappresentative delle professioni, i presidenti regionali, i rappresentanti del Ministero della salute, e i sindacati di categoria, per regolamentare l'accesso alla libera-professione intramuraria, per i professionisti sanitari non medici, dipendenti di strutture sanitarie pubbliche.