Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 143 del 18/07/2007

(1464) Delega al Governo per l'attuazione dell'articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione e per l'adeguamento delle disposizioni in materia di enti locali alla legge costituzionale n. 3 del 2001

(104) VITALI ed altri.  -  Modifica dell'articolo 17 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di estensione del diritto di elettorato attivo e passivo ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia da almeno tre anni e legalmente residenti nel comune per le elezioni degli organi delle circoscrizioni di decentramento comunale  

(1020) VITALI ed altri.  -  Delega al Governo per l'attuazione dell'articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione in materia di funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane e per l'adeguamento delle disposizioni in materia di enti locali alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3  

(1196) DEL PENNINO ed altri.  -  Norme per l'istituzione delle città metropolitane. Delega al Governo in materia di assetto della finanza della città metropolitana e dei nuovi comuni e del loro funzionamento  

(1265) SINISI e FUDA.  -  Modifiche al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di scioglimento dei consigli comunali e provinciali per infiltrazioni e condizionamenti di tipo mafioso  

(1281) RIPAMONTI.  -  Norme per l'istituzione della città metropolitana di Milano. Delega al Governo per la disciplina di atti connessi all'istituzione della città metropolitana  

(1520) DI LELLO FINUOLI ed altri.  -  Modifiche al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di scioglimento dei consigli comunali e provinciali per fenomeni di infiltrazione mafiosa

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio) 

 

Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 12 luglio.

 

Intervenendo nella discussione generale il presidente BIANCO rileva l’opportunità di integrare le disposizioni in esame con prescrizioni rivolte alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome, per l’attuazione dei princìpi introdotti con la riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione, con particolare riferimento all’istituzione delle città metropolitane, nel rispetto delle autonomie statutarie.

 

Il senatore PISTORIO (DCA-PRI-MPA) osserva che eventuali disposizioni nel senso indicato dal presidente Bianco non dovrebbero incidere sull’autonomia statutaria, che riconosce alle Regioni a ordinamento speciale la competenza a legiferare in materia di organizzazione degli enti locali.

 

Il senatore MALAN (FI) commenta criticamente le numerose deleghe previste dal disegno di legge n. 1464, che preludono a una riorganizzazione complessiva dell’ordinamento degli enti locali, che inciderebbe addirittura sui sistemi elettorali dei comuni e delle province, senza la legislazione diretta del Parlamento. Sarebbe preferibile, a suo avviso, limitare la delega ad ambiti precisi e qualificanti, con l’indicazione di princìpi e criteri direttivi dettagliati e non solo formali; ad esempio, per affrontare il tema rilevante delle città metropolitane.

Inoltre, manifesta la contrarietà al riconoscimento del diritto di voto agli stranieri residenti per l’elezione dei consigli circoscrizionali, che potrebbe preludere all’attribuzione dell’elettorato attivo anche nelle consultazioni politiche e all’abbreviazione dei termini per la concessione della cittadinanza.

 

Il senatore MOLINARI (Aut) sottolinea l’esigenza di conferire coerenza ai diversi provvedimenti presentati dal Governo in Parlamento che incidono sull’ordinamento degli enti locali; ad esempio, il disegno di legge che propone una riduzione dei costi della politica, il disegno di legge di riforma dei servizi pubblici locali, il Documento di programmazione economico-finanziaria e il provvedimento attuativo del federalismo fiscale. A tal fine, prospetta l’opportunità di una relazione unificante che il Governo potrebbe rendere al Parlamento e a tutti i cittadini.

Commenta nel dettaglio i princìpi e criteri direttivi della delega, esprimendo perplessità per l’ipotesi di un intervento sulla disciplina del sistema elettorale degli enti locali. Sottolinea, inoltre, l’opportunità di promuovere un confronto con gli enti territoriali in sede di predisposizione dei decreti delegati.

Rileva la mancanza di un disegno riformatore dell’organizzazione dello Stato, a suo avviso necessario nel momento in cui si riconsidera l’ordinamento degli altri enti territoriali e nota che dalle disposizioni del disegno di legge n. 1464 traspare un’immeritata sfiducia verso la capacità dei comuni di seguire percorsi virtuosi.

Infine, sottolinea l’esigenza di una più incisiva semplificazione degli enti di area vasta, in particolare le province e le comunità montane.

 

Il senatore FLUTTERO (AN) manifesta contrarietà all’eccessivo numero di deleghe del disegno di legge n. 1464 e ricorda che il Governo ha proposto diversi altri provvedimenti che incidono sulla materia degli enti locali, con il rischio di contraddizioni e incoerenze.

Per quanto attiene ai contenuti della delega, nota che le funzioni fondamentali dei comuni si confondono con quelle esercitate storicamente ma non necessarie e ritiene che le disposizioni in esame non consentiranno un’effettiva realizzazione delle città metropolitane, non essendo chiari i percorsi di legittimazione di quegli enti e il destino degli enti di provenienza, con il rischio di un aumento dei costi diretti e indiretti dovuti a immobilismo e a possibili conflitti di competenza.

Esprime perplessità sulle disposizioni che incidono sull’autonomia statutaria degli enti locali; in particolare quelle sull’organizzazione degli uffici comunali, che non tengono conto delle differenze tra i municipi di grandi dimensioni e quelli, assai numerosi, con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Infine, sollecita una più efficace revisione delle province e un riordino degli enti intermedi, con il fine di ridurre sprechi e costi impropri derivanti dall’irrazionalità dell’organizzazione dei servizi.

 

Il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale.

 

Intervenendo per la replica, il relatore VITALI (Ulivo) giudica condivisibile la proposta di stralciare le deleghe in materia di sistema elettorale degli enti locali e di bilancio e contabilità. Così facendo, la struttura del provvedimento seguirebbe in sostanza la traccia della delega approvata nella scorsa legislatura con la legge n. 131 del 2003 (cosiddetta "legge La Loggia"), non esercitata per la conclusione della legislatura.

Rileva che nel dibattito sono emerse sollecitazioni per l’introduzione di incisive forme di controllo dell’attività amministrativa compatibili con le prescrizioni costituzionali; in proposito, ritiene che sarebbe efficace lo strumento del potere sostitutivo. Appare più difficile un intervento diretto a rivedere i rapporti tra gli organi istituzionali di comuni e province. Per quanto riguarda le città metropolitane, auspica che il provvedimento renda finalmente possibile la realizzazione di quelle forme speciali di governo, soprattutto nelle grandi aree urbane. In proposito, si dovrebbero chiarire i profili finanziari e assicurare la coerenza con le disposizioni attuative del federalismo fiscale e con le norme sui piccoli comuni e sulle aree di montagna. Inoltre, invita il Governo a presentare al Senato l’annunciato disegno di legge in materia di riduzione dei costi della politica, viste le implicazioni che può avere per l’ordinamento degli enti locali.

Infine, ricorda le considerazioni svolte nel dibattito in merito all’esigenza di semplificazione e differenziazione degli ordinamenti locali.

Conclude, ipotizzando l’istituzione di un comitato ristretto per l’esame degli emendamenti.

 

La Commissione consente.

 

Pertanto, il PRESIDENTE invita i Gruppi parlamentari a designare tempestivamente i rispettivi componenti nel comitato ristretto che potrà essere costituito per l’esame degli emendamenti.

 

Il relatore COLLINO (AN) ritiene che la riforma dell’ordinamento degli enti locali costituisca una cornice da tenere in considerazione, tra l’altro, per l’adozione di prescrizioni volte a eliminare i costi impropri della politica nonché nella predisposizione delle norme attuative del federalismo fiscale; pertanto, auspica un percorso parlamentare parallelo dei citati provvedimenti.

Conviene con quanti hanno giudicato eccessive le deleghe previste nel disegno di legge n. 1464 e propone lo stralcio anche delle disposizioni relative all’istituzione e all’organizzazione delle città metropolitane, che dovrebbero essere rimesse all’attenzione del Parlamento; a tale riguardo, sottolinea l’esigenza di limitare quella speciale forma di autonomia alle grandi città.

Ribadisce l’esigenza di un riequilibrio dei poteri tra gli organi degli enti locali, anche con lo scopo di assicurare una maggiore responsabilizzazione degli amministratori e della classe dirigente. Inoltre, condivide la proposta di introdurre forme di controllo, senza ledere l’autonomia degli enti locali, e giudica insufficienti le disposizioni sulla semplificazione delle comunità montane e delle circoscrizioni: la conferma dell’elezione di secondo grado per le comunità montane e il mantenimento delle circoscrizioni anche nei comuni più piccoli, a suo avviso danno luogo a costi eccessivi, così come la mancata razionalizzazione e modernizzazione degli enti locali. Infine, auspica una più efficace distribuzione delle funzioni in modo da chiarire costi e carichi fiscali necessari, e osserva che è improprio prevedere che provvedimenti di riordino non determinino nuovi oneri.

 

Il PRESIDENTE propone di differire il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 18 di venerdì 27 luglio.

 

Conviene la Commissione.

 

Il PRESIDENTE avverte che la replica per il Governo sarà svolta in una seduta della prossima settimana.

 

La Commissione prende atto.

 

Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.