Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 143 del 18/07/2007

Il senatore RUSSO SPENA (RC-SE) ribadisce la contrarietà della sua parte politica al referendum promosso nella materia elettorale, che in caso di esito affermativo costringerebbe le forze politiche a una innaturale semplificazione e condurrebbe a un sistema in cui la scelta del premier e del Governo sarebbe affidata a una sorta di investitura popolare. Comunque, ritiene che il quesito sia incostituzionale e dunque inammissibile.

            A suo avviso, è preferibile costruire la riforma della legge elettorale in Parlamento, adottando quale testo base quello predisposto dal Presidente relatore e tenendo in considerazione tre princìpi fondamentali: anzitutto, l’esigenza di assicurare una formazione democratica e proporzionale della rappresentanza, eventualmente con l’attribuzione dei seggi su base proporzionale in collegi uninominali e un riequilibrio di genere nelle candidature; in secondo luogo, un’efficace azione di governo in un contesto bipolare che non implichi l’indicazione del primo ministro da parte degli elettori; infine, un federalismo non liberista e non devolutivo, collegato a una riforma del bicameralismo che potrebbe prevedere una composizione del Senato basata su designazioni dei Consigli regionali e degli enti locali.

            Prende atto del riscontro positivo che il modello tedesco suscita in molti Gruppi della maggioranza e dell’opposizione e ritiene che sussistano le condizioni per corrispondere entro la fine dell’anno in corso all’esigenza di una riforma elettorale che superi il quesito referendario.