Legislatura 15ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 41 del 11/07/2007

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL’ATTO COMUNITARIO N. 16

 

La Commissione, esaminato l’atto comunitario in titolo,

considerato che, seppur per la maggior parte di proprietà privata, il suolo rappresenta una risorsa fondamentale per l'interesse comune dell'Unione;

considerato che negli ultimi anni il suolo è stato sottoposto a fenomeni di degrado sempre crescenti dovuti ad attività umane, industriali, al turismo e allo sviluppo urbano;

rilevati gli otto principali fenomeni di degrado evidenziati dalla Commissione europea nella "Strategia tematica per la protezione del suolo";

tenuto conto che il degrado del suolo può avere gravi ripercussioni in altri settori di interesse per la Comunità quali la salute umana, le acque, i cambiamenti climatici, la tutela della biodiversità e la sicurezza alimentare;

tenuto conto che i processi di rigenerazione del suolo sono lenti al punto da fare di esso una risorsa sostanzialmente non rinnovabile;

considerato che si rende pertanto necessario un intervento normativo volto alla protezione del suolo, alla conservazione delle sue funzioni, alla prevenzione dei fenomeni di degrado e al recupero dei suoli degradati;

considerato che non esiste a livello comunitario un quadro normativo coerente sul suolo, bensì disposizioni frammentate contenute nella varia normativa di settore;

visto che l'atto in titolo intende colmare tale lacuna, istituendo un quadro comune al fine di orientare l'azione degli Stati membri e integrando le questioni relative al suolo nelle varie politiche settoriali;

valutato che l'atto in titolo è conforme al principio di sussidiarietà, poiché data la natura transfrontaliera delle conseguenze dei fenomeni di degrado, l'obiettivo della prevenzione non può essere realizzato sufficientemente a livello nazionale;

valutato che l'atto in oggetto è conforme al principio di proporzionalità, poiché lascia agli Stati membri la libertà di decidere il proprio livello di intervento nonché le misure più adatte da adottare,

formula, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni:

non è adeguatamente posto in rilievo il fenomeno dell'erosione delle coste marine e dei corsi fluviali, nonché della protezione dei fondali marini e delle attività ad essi relative che assume dimensioni sempre più preoccupanti, e relativamente al quale occorre inserire disposizioni più specifiche;

si valuti l’opportunità di prevedere misure specifiche per contrastare il problema della salinizzazione, che sta generando notevoli danni ambientali ed economici;

si valuti l’opportunità di abrogare la lettera f) dell’articolo 1, che lascia prefigurare, tra le funzioni ambientali, economiche, sociali e culturali che devono sottendere all’uso sostenibile del suolo, anche lo stoccaggio di carbonio;

occorre assicurare un ruolo rilevante, nei programmi di protezione del suolo, alle iniziative delle regioni e degli altri enti territoriali;

occorre rendere espliciti i riferimenti alla normativa comunitaria in vigore riguardante le politiche settoriali collegate alla protezione del suolo, al fine di evitare qualsiasi fraintendimento da parte degli operatori e fornire una cornice legislativa chiara ai cittadini;

occorre, nel contempo, individuare eventuali deficit di tutela nella legislazione comunitaria vigente rispetto agli obiettivi proposti dall'atto in titolo.