Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 136 del 04/07/2007

            Il senatore PASTORE (FI) conviene sull’esigenza di un adeguamento dell’ordinamento degli enti locali dopo la riforma costituzionale che ha disegnato un nuovo assetto della Repubblica, riprendendo la delega già conferita al Governo nella scorsa legislatura nella cosiddetta "legge La Loggia" (legge n. 131 del 2003).

            Commentando i disegni di legge in titolo, si sofferma in particolare sul contenuto del disegno di legge n. 1464, che attraverso numerose deleghe propone una revisione dell’ordinamento degli enti locali ulteriore rispetto alle necessità poste dalla citata riforma del Titolo V: ad esempio, quella del sistema elettorale. Ricorda, quindi, la necessità di assicurare una maggiore flessibilità per soddisfare l’esigenza di diversificare gli ordinamenti a seconda delle caratteristiche degli enti locali, un approccio inedito rispetto alla regolazione tradizionalmente omogenea in virtù della quale l’assetto istituzionale non distingueva tra Comuni minori e grandi aree metropolitane.

            Consente anche sulla riproposizione di forme di controllo sull’attività amministrativa, in base a una interpretazione più adeguata dell’abrogazione dei controlli esterni operata con la revisione del Titolo V, mentre esprime perplessità sull’ipotesi di riconsiderare il ruolo e le funzioni delle Province, che tuttavia vengono confermati e rafforzati per quanto riguarda il territorio di Roma capitale.

            Infine, manifesta riserve sull’ipotesi di riconoscere il diritto di voto per l’elezione dei consigli circoscrizionali agli stranieri residenti, sottolineando che l’elettorato attivo e passivo è strettamente collegato alla cittadinanza.

            Conclude, proponendo di individuare le disposizioni strettamente necessarie ad adeguare l’ordinamento degli enti locali per ricondurle a un intervento normativo diretto, limitando la delega legislativa ai profili strettamente tecnici, ed evitando così di sottrarre al procedimento legislativo ordinario profili di particolare rilievo, come ad esempio la materia elettorale.