Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 136 del 04/07/2007

      Il presidente BIANCO (Ulivo), relatore, si rammarica per il fatto che il testo di lavoro che si accinge ad illustrare sia stato portato a conoscenza di estranei alla Commissione prima della sua formale illustrazione. Tale circostanza, tuttavia, non è addebitabile alla Presidenza: proprio al fine di mantenere il più stretto riserbo, infatti, egli ha rifiutato diverse richieste di interviste e si è astenuto dal rilasciare dichiarazioni alla stampa a tale riguardo. In ogni caso, la sede propria per introdurre l’argomento è la procedura in corso. Il testo era disponibile per i senatori fin dall’inizio della seduta ma, per lo svolgimento concreto dei lavori, l’esame può iniziare solo a seduta già avviata e, nel lasso di tempo intercorso dall’inizio dei lavori, qualcuno ha ritenuto di far circolare il documento anche fuori dalla Commissione, prima ancora che vi fosse la sua esposizione in merito.

            Dà conto quindi delle iniziative legislative in materia elettorale presentate da ultimo.

            In particolare, il disegno di legge n. 1455 propone un sistema assimilabile, ma con alcuni rilevanti correttivi, al modello tedesco. Esso non prevede una soglia di sbarramento e mantiene il premio di maggioranza, caratteristiche che come è noto non sono proprie del sistema elettorale in uso in Germania. Il cinquanta per cento dei seggi viene assegnato attraverso elenchi circoscrizionali bloccati di candidati provenienti da coalizioni o da singoli partiti, mentre il restante cinquanta per cento è ripartito proporzionalmente al consenso ottenuto dalle liste nei collegi uninominali. Si mantiene la possibilità di collegamento in coalizione, con l’indicazione di un leader (dopo la consultazione elettorale) da parte del segretario del partito o gruppo politico della coalizione che ha ottenuto la più alta cifra elettorale nazionale e che all’interno della coalizione ha ottenuto il maggior numero di seggi nei collegi uninominali. Quanto al premio di coalizione, è riconosciuto a quella che abbia conseguito almeno il quaranta per cento dei seggi, fino alla concorrenza di 340 seggi.

            Per quanto riguarda l’elezione del Senato, il premio di maggioranza è nazionale con redistribuzione regionale, la metà dei seggi è assegnata con elenchi bloccati di candidati su base regionale, mentre l’altra parte è assegnata in collegi elettorali uninominali infraregionali.

            Il disegno di legge n. 1553 propone, per il Senato, il ritorno al sistema vigente prima della riforma elettorale approvata nella scorsa legislatura, mentre per la Camera sarebbe ripristinato il testo previgente ma con alcuni correttivi. In particolare, sulla base del modello tedesco, sarebbe introdotto un sistema sostanzialmente proporzionale, che contempla però anche collegi uninominali nell’ambito dei quali il candidato più votato ottiene l’assegnazione prioritaria del seggio. L’elettore esprime due voti sulla scheda elettorale, il primo per eleggere uno dei 309 deputati candidati  nei collegi uninominali e il secondo per l’elezione dei rimanenti 309 deputati in base alla ripartizione tra le liste di partito. E’ previsto uno sbarramento del quattro per cento.

            Il disegno di legge n. 1572 propone l’introduzione del voto di preferenza e l’abolizione delle candidature plurime, mentre il disegno di legge n. 1573 introduce un sistema elettorale maggioritario per l’elezione dei deputati nella Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol. Il disegno di legge n. 1604 prefigura il ritorno al sistema elettorale vigente per la Camera dei deputati prima della riforma approvata nella passata legislatura, con abolizione della quota proporzionale del 25 per cento.

            Il disegno di legge n. 1583 promuove le pari opportunità tra donne e uomini in attuazione dell’articolo 51 della Costituzione, con misure che hanno efficacia solo per le elezioni politiche e per un periodo di tempo limitato. In particolare le liste devono essere composte, a pena di inammissibilità, secondo un ordine tale da assicurare che ogni genere non sia rappresentato in successioni superiori a due e in misura superiore ai due terzi del totale.

            Il disegno di legge n. 1643, oltre a proporre analoghe misure per il riequilibrio della rappresentanza di genere, introduce per l’elezione della Camera dei deputati un sistema proporzionale con soglia di sbarramento pari al due per cento ed eventuale premio di maggioranza per un massimo di sessanta seggi. Per quanto riguarda l’elezione del Senato, la soglia di sbarramento è del due per cento e il premio di maggioranza è assegnato alla coalizione che abbia conseguito almeno il quaranta per cento del totale dei seggi.

            Infine, il disegno di legge n. 1673 propone un sistema elettorale ispirato al modello francese (maggioritario a doppio turno). In particolare, esso prevede l’assegnazione di seggi in base a collegi uninominali, un secondo turno eventuale quando nessuno dei candidati ottenga al primo turno la maggioranza assoluta, con ballottaggio tra i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.