Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 136 del 04/07/2007
Azioni disponibili
IN SEDE REFERENTE
(104) VITALI ed altri. - Modifica dell'articolo 17 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di estensione del diritto di elettorato attivo e passivo ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia da almeno tre anni e legalmente residenti nel comune per le elezioni degli organi delle circoscrizioni di decentramento comunale
(1020) VITALI ed altri. - Delega al Governo per l'attuazione dell' articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione in materia di funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane e per l'adeguamento delle disposizioni in materia di enti locali alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3
(1196) DEL PENNINO ed altri. - Norme per l'istituzione delle città metropolitane. Delega al Governo in materia di assetto della finanza della città metropolitana e dei nuovi comuni e del loro funzionamento
(1265) SINISI e FUDA. - Modifiche al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di scioglimento dei consigli comunali e provinciali per infiltrazioni e condizionamenti di tipo mafioso
(1281) RIPAMONTI. - Norme per l'istituzione della città metropolitana di Milano. Delega al Governo per la disciplina di atti connessi all'istituzione della città metropolitana
(1464) Delega al Governo per l'attuazione dell'articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione e per l'adeguamento delle disposizioni in materia di enti locali alla legge costituzionale n. 3 del 2001
(1520) DI LELLO FINUOLI ed altri. - Modifiche al testo unico delle leggi sull' ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di scioglimento dei consigli comunali e provinciali per fenomeni di infiltrazione mafiosa
(Seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 104, 1020, 1196, 1265 e 1464, congiunzione con l'esame dei disegni di legge nn. 1281 e 1520 e sospensione. Esame dei disegni di legge nn. 1281 e 1520, congiunzione con il seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 104, 1020, 1196, 1265 e 1464 e sospensione)
Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 19 giugno.
Il relatore VITALI (Ulivo) dà conto del disegno di legge n. 1281 (Norme per l'istituzione della città metropolitana di Milano. Delega al Governo per la disciplina di atti connessi all'istituzione della città metropolitana), d’iniziativa del senatore Ripamonti e del disegno di legge n. 1520 (Modifiche al testo unico delle leggi sull' ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di scioglimento dei consigli comunali e provinciali per fenomeni di infiltrazione mafiosa), d’iniziativa del senatore Di Lello Finuoli e di altri senatori, e propone di svolgerne l’esame insieme a quello degli altri disegni di legge in titolo.
La Commissione consente.
Il senatore SAPORITO (AN) sottolinea il rilievo generale del provvedimento in esame, diretto ad adeguare l’ordinamento degli enti locali dopo le modifiche intervenute nel Titolo V della Parte II della Costituzione. Tuttavia, esprime riserve sulla scelta di intervenire attraverso numerose deleghe per il riordino degli enti territoriali, un metodo che inevitabilmente preclude la piena partecipazione del Parlamento al disegno riformatore.
Nel merito, ritiene che l’istituzione delle città metropolitane possa contraddire il progetto di federalismo regionale, alimentando la crescente conflittualità tra gli enti locali e le Regioni. Inoltre, esprime riserve sulla ripartizione delle funzioni amministrative, osservando che eventuali ambiti di potere aggiuntivi, oltre a quelli fondamentali e a quelli conferiti dallo Stato e dalle Regioni, non avrebbero un fondamento costituzionale. In proposito, ritiene che la prescrizione per legge, rivolta alle Regioni, di adeguare la normativa statutaria e regolamentare, appare lesiva della loro autonomia. Infine, sottolinea la necessità di considerare, in sede di elaborazione di un codice delle autonomie, anche la questione dei costi della politica, motivo di un crescente sentimento antipolitico che si registra nell’opinione pubblica.
Il PRESIDENTE dispone quindi una breve sospensione della seduta per consentire alla Sottocommissione per i pareri di riunirsi.
La seduta, sospesa alle ore 14,25, riprende alle ore 14,35.
Il senatore PASTORE (FI) conviene sull’esigenza di un adeguamento dell’ordinamento degli enti locali dopo la riforma costituzionale che ha disegnato un nuovo assetto della Repubblica, riprendendo la delega già conferita al Governo nella scorsa legislatura nella cosiddetta "legge La Loggia" (legge n. 131 del 2003).
Commentando i disegni di legge in titolo, si sofferma in particolare sul contenuto del disegno di legge n. 1464, che attraverso numerose deleghe propone una revisione dell’ordinamento degli enti locali ulteriore rispetto alle necessità poste dalla citata riforma del Titolo V: ad esempio, quella del sistema elettorale. Ricorda, quindi, la necessità di assicurare una maggiore flessibilità per soddisfare l’esigenza di diversificare gli ordinamenti a seconda delle caratteristiche degli enti locali, un approccio inedito rispetto alla regolazione tradizionalmente omogenea in virtù della quale l’assetto istituzionale non distingueva tra Comuni minori e grandi aree metropolitane.
Consente anche sulla riproposizione di forme di controllo sull’attività amministrativa, in base a una interpretazione più adeguata dell’abrogazione dei controlli esterni operata con la revisione del Titolo V, mentre esprime perplessità sull’ipotesi di riconsiderare il ruolo e le funzioni delle Province, che tuttavia vengono confermati e rafforzati per quanto riguarda il territorio di Roma capitale.
Infine, manifesta riserve sull’ipotesi di riconoscere il diritto di voto per l’elezione dei consigli circoscrizionali agli stranieri residenti, sottolineando che l’elettorato attivo e passivo è strettamente collegato alla cittadinanza.
Conclude, proponendo di individuare le disposizioni strettamente necessarie ad adeguare l’ordinamento degli enti locali per ricondurle a un intervento normativo diretto, limitando la delega legislativa ai profili strettamente tecnici, ed evitando così di sottrarre al procedimento legislativo ordinario profili di particolare rilievo, come ad esempio la materia elettorale.
Su richiesta del senatore PALMA (FI), che chiede di intervenire sull’ordine dei lavori, il PRESIDENTE dispone una breve sospensione dell’esame.
Il seguito dell’esame è quindi temporaneamente sospeso.