Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 134 del 28/06/2007
Azioni disponibili
IN SEDE REFERENTE
(20) Vittoria FRANCO ed altri. - Disposizioni in materia di pari opportunità tra donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive, in attuazione dell'articolo 51 della Costituzione
(129) CUTRUFO. - Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica ed introduzione del sistema della preferenza
(600) Helga THALER AUSSERHOFER ed altri. - Modifiche alla normativa vigente in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, in materia di rappresentanza femminile in Parlamento
(904) CASSON ed altri. - Abrogazione della legge 21 dicembre 2005, n. 270, recante modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica
(1118) Laura BIANCONI. - Disposizioni in materia di pari opportunità tra i generi per l'accesso alle cariche elettive
(1391) SALVI e VILLONE. - Riforma delle norme sulla elezione della Camera dei deputati
(1392) CALDEROLI. - Modificazioni della normativa per le elezioni alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
(1442) CABRAS ed altri. - Abrogazione della legge 21 dicembre 2005, n. 270, nonché modifica del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361
(1450) TONINI ed altri. - Introduzione del sistema elettorale proporzionale in circoscrizioni provinciali per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica
(1455) CUTRUFO. - Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533
(1474) CALDEROLI. - Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica
(1553) RUSSO SPENA ed altri. - Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, ed al testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, per introdurre un sistema elettorale proporzionale personalizzato
(1572) PETERLINI ed altri. - Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica, per l’introduzione del voto di preferenza e l’abolizione delle candidature plurime
(1573) PETERLINI ed altri. - Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati per la regione Trentino - Alto Adige
(1583) Silvana AMATI ed altri. - Misure per la promozione delle pari opportunità tra donne e uomini nell'accesso alle cariche elettive
(1604) PETERLINI ed altri. - Nuove norme per l'elezione della Camera dei deputati
(1643) Manuela PALERMI ed altri. - Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica
(1673) Anna FINOCCHIARO ed altri. - Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, recanti l'introduzione di un sistema elettorale maggioritario a doppio turno con ballottaggio. Delega al Governo per la determinazione dei collegi uninominali
- e petizioni nn. 69, 189, 385, 387 e 439 ad essi attinenti
(Seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 20, 129, 600, 904, 1118, 1391, 1392, 1442, 1450, 1455, 1474, 1572, 1573 e 1583, congiunzione con l'esame dei disegni di legge nn. 1553, 1604, 1643 e 1673 e rinvio. Esame dei disegni di legge nn. 1553, 1604, 1643 e 1673, congiunzione con il seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 20, 129, 600, 904, 1118, 1391, 1392, 1442, 1450, 1455, 1474, 1572, 1573 e 1583 e rinvio)
Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 13 giugno.
Il presidente BIANCO (Ulivo), relatore, dà atto della presentazione e assegnazione alla Commissione per l’esame in sede referente di ulteriori disegni di legge in materia elettorale: il disegno di legge n. 1643 (Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica), d’iniziativa della senatrice Palermi e di altri senatori, e il disegno di legge n. 1673 (Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, recanti l’introduzione di un sistema elettorale maggioritario a doppio turno con ballottaggio. Delega al Governo per la determinazione dei collegi uninominali), d’iniziativa della senatrice Finocchiaro e di altri senatori.
Si riserva di integrare la relazione introduttiva riferendo su tali iniziative - oltre che sui disegni di legge nn. 1455, 1572, 1573 e 1583 connessi nella seduta del 13 giugno - e propone di congiungerne l’esame con quello degli altri disegni di legge in titolo.
La Commissione conviene.
Si apre quindi un dibattito sulle modalità con cui proseguire l’esame congiunto dei disegni di legge in materia elettorale.
Il senatore SINISI (Ulivo) propone di rinviare il seguito dell’esame alla prossima settimana, per consentire al Presidente di valutare le iniziative presentate da ultimo, in particolare il disegno di legge n. 1673, di cui è primo firmatario il Capogruppo dell’Ulivo, e per consentire ai Gruppi parlamentari di sviluppare un confronto politico diretto a individuare la proposta sulla quale si determina il maggiore consenso.
Il senatore PASTORE (FI) manifesta la disponibilità del suo Gruppo a un breve rinvio dell’esame pur dichiarandosi sorpreso della presentazione di numerose altre iniziative legislative; in particolare, il disegno di legge n. 1673 ripropone il modello del doppio turno di coalizione ispirato al sistema vigente nell’ordinamento francese e a suo giudizio è in contraddizione con le dichiarazioni espresse dal sindaco di Roma Veltroni, candidato alla guida del Partito democratico.
Il senatore PALMA (FI) sollecita i Gruppi parlamentari a evitare ulteriori tatticismi e a rappresentare al Paese le loro intenzioni rispetto a una possibile riforma della legge elettorale. Si chiede se, a seguito della presentazione delle ulteriori iniziative legislative, l’impegno assunto dal Presidente relatore a presentare un testo per le iniziative in materia elettorale con i contenuti indicati nella seduta del 19 giugno sia rimesso in discussione: in caso contrario, infatti, non vi sarebbe ragione di rinviare l’esame.
Il senatore VILLONE (SDSE) giudica ragionevole la proposta di un breve rinvio. Esso, tuttavia, dovrà servire, oltre che alla redazione del testo del relatore, anche allo svolgimento di un confronto politico, sia fra le forze della maggioranza sia fra quest’ultime e i Gruppi dell’opposizione, per giungere a una soluzione condivisa.
Il senatore RUSSO SPENA (RC-SE) rileva il disagio della Commissione di fronte al dibattito politico e mediatico che si sviluppa in sedi diverse. In particolare, esprime le riserve della sua parte politica rispetto alle indicazioni in materia di riforma della legge elettorale contenute nell’intervento svolto dal Sindaco di Roma ieri a Torino. Prende atto delle dichiarazioni del presidente di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, favorevoli a un più deciso impegno di quel partito nella raccolta delle firme per il referendum abrogativo. Tale determinazione da parte di uno dei più importanti partiti dell’opposizione e la presentazione - nella giornata di ieri - del disegno di legge n. 1673, da parte della maggiore forza dello schieramento politico di maggioranza, inducono a concordare con l’opportunità di un breve rinvio, purché questo sia utile a un definitivo chiarimento, in assenza del quale si dovrebbe prendere atto dell’impossibilità di pervenire a una modifica delle leggi elettorali.
Il senatore TIBALDI (IU-Verdi-Com) aderisce alla proposta di rinviare il seguito dell’esame, ma ricorda l’incarico che la Commissione ha affidato al relatore anche sulla base delle dichiarazioni del rappresentante del Gruppo dell’Ulivo nella Commissione, senatore Sinisi, disponibili a un modello elettorale che raccogliesse il massimo consenso delle forze politiche. Osserva che, ove la presentazione del disegno di legge n. 1673 abbia il significato di rimettere in discussione il lavoro svolto dalla Commissione, si dovrà rinviare l’individuazione di una soluzione legislativa ad altre sedi politiche.
Il senatore SAPORITO (AN) ricorda che il suo Gruppo, nel manifestare la disponibilità per una revisione delle leggi elettorali, ha sottolineato l’esigenza di un’approvazione tempestiva, senza la quale ciascuna forza politica si sarebbe autonomamente orientata in merito al quesito referendario. Rivendica la massima trasparenza delle posizioni della sua parte politica, che ha sottolineato la necessità di rafforzare il sistema bipolare e di assicurare che la consultazione elettorale si esprima, oltre che sulla composizione del Parlamento, anche sulla scelta del Governo.
Infine, nel presupposto che il Presidente relatore abbia già provveduto alla stesura di uno schema di testo, chiede che i contenuti di tale proposta siano portati a conoscenza della Commissione.
La senatrice MONACELLI (UDC) condivide le considerazioni del senatore Russo Spena circa le contraddizioni fra il dibattito politico e mediatico da un lato e il confronto parlamentare dall’altro. A suo avviso, vi è il rischio che si approvi una legge, quale che sia, con il solo obiettivo di evitare il referendum abrogativo oppure che non si raggiunga alcun accordo, confidando sui continui rinvii delle scadenze. Dichiara la disponibilità della sua parte politica a un breve rinvio, in funzione di un rapido e definitivo chiarimento politico.
Il senatore CALDEROLI (LNP) prende atto con sorpresa della presentazione di altri disegni di legge e della proposta di un ulteriore rinvio dell’esame. Ricorda la disponibilità manifestata dal rappresentante del Gruppo dell’Ulivo in Commissione, senatore Sinisi, ad aderire alla proposta che avesse raccolto un consenso maggioritario e il conseguente accordo sull’incarico al Presidente relatore per la redazione di un testo da assumere a base del seguito dell’esame. A suo avviso, la presentazione del disegno di legge n. 1673, che ripropone il doppio turno di coalizione ispirato al sistema elettorale francese, costituisce un ostacolo definitivo per il raggiungimento di un accordo sulla riforma elettorale.
Sostiene la richiesta del senatore Saporito di conoscere i contenuti dello schema di testo elaborato dal Presidente relatore e si riserva di chiedere alla Conferenza dei Capigruppo del Senato, l’applicazione dell’articolo 44, comma 3 del Regolamento, per l’immediata discussione in Assemblea dei disegni di legge in titolo.
Il senatore CALVI (Ulivo) ricorda che il disegno di legge n. 1673 di cui anch’egli è firmatario, rappresenta una istanza storica della sua parte politica e dimostra il riconoscimento della funzione della Commissione, sede deputata a individuare la soluzione legislativa su cui si realizza il maggior consenso delle forze politiche.
Il presidente BIANCO (Ulivo), relatore, ricorda che la Commissione ha largamente condiviso l’esigenza di modificare il sistema elettorale vigente, ritenendo quanto meno insufficiente la disciplina legislativa che potrebbe derivare dall’esito positivo del quesito referendario; inoltre, ha convenuto sull’opportunità di individuare un modello elettorale che trovi il consenso delle forze politiche sia di maggioranza sia di opposizione. Rammenta il contenuto dell’impegno assunto dinanzi alla Commissione il 19 giugno, di elaborare un testo che tenga conto del disegno di legge n. 1474 e dell’analoga iniziativa presentata dal senatore Tibaldi e da altri senatori (disegno di legge n. 1643) e che si ispiri ai princìpi indicati dal ministro Chiti sui quali si è registrato il massimo grado di consensi dei Gruppi parlamentari e delle forze politiche; l’impegno assunto considerava, inoltre, la necessità di tener conto del dibattito svolto in Commissione sulle iniziative in esame. Ricorda di aver indicato espressamente quali finalità cui ispirare il testo, in particolare, quella di assicurare una maggioranza omogenea nei due rami del Parlamento e di perseguire il recupero del rapporto fra eletti ed elettori, ad esempio, con la reintroduzione del voto di preferenza o la riproposizione dei collegi uninominali.
Ribadisce l’intenzione di riferire sui disegni di legge da ultimo assegnati alla Commissione nella seduta che sarà convocata di martedì 3 luglio e conferma l’impegno di attenersi all’incarico ricevuto dalla Commissione, al fine di individuare la soluzione legislativa che riceva il maggiore consenso possibile, tenendo conto anche di un orientamento tendenzialmente favorevole al sistema elettorale tedesco.
Il senatore CALDEROLI (LNP) obietta che sul modello elettorale tedesco non si è determinato un consenso prevalente.
Il senatore PASTORE (FI) si dichiara sorpreso delle affermazioni del Presidente relatore: a suo avviso non si può dedurre un favore verso il modello elettorale tedesco, soprattutto se si tiene conto dell’iniziativa legislativa del Gruppo dell’Ulivo, che ripropone il doppio turno di coalizione ispirato alla legge elettorale francese. In particolare, sottolinea la preferenza del suo Gruppo verso un’ipotesi che rafforzi il bipolarismo politico, esigenza che non sarebbe soddisfatta dal modello tedesco.
Il senatore PALMA (FI) rileva le riserve espresse anche dai Gruppi di maggioranza sull’ipotesi di un testo base che non si attenga ai contenuti concordati nella seduta del 19 giugno. A suo avviso, non vi sarebbero ostacoli a rendere pubblica la bozza di testo base del relatore, che potrebbe successivamente essere modificata.
Il senatore QUAGLIARIELLO (FI) prende atto dell’intenzione del Presidente relatore di redigere un testo coerente all’incarico concordato nella seduta del 19 giugno al termine di un ampio confronto sulle ipotesi di riforma elettorale. Aderendo alla richiesta di un breve rinvio, propone che la presentazione del testo base avvenga nella seduta di martedì 3 luglio, accelerando così i tempi per proseguire l’esame.
Il presidente BIANCO (Ulivo), relatore, precisa che gli orientamenti manifestati in favore del sistema elettorale tedesco non modificano l’impegno assunto con la Commissione ai fini della redazione del testo base, ma rappresentano elementi di valutazione di cui terrà conto.
Conclude, preannunciando lo svolgimento di una relazione integrativa nella seduta di martedì 3 luglio e la presentazione di un testo unificato per l’esame dei disegni di legge in titolo nella seduta di mercoledì 4 luglio.
L’esame congiunto è quindi rinviato.