Legislatura 15ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 97 del 27/06/2007
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Il senatore ASCIUTTI (FI) ribadisce la richiesta di maggiori informazioni sulle competenze degli enti locali in materia di istruzione professionale.
Il dottor COSENTINO dà conto delle iniziative avviate dal Ministero con le regioni al fine di approfondire gli aspetti tecnici delle questioni legate all'attuazione del Titolo V. Fa presente altresì che, con riguardo agli organici di fatto, si prevede il confronto con gli assessori regionali, poiché investe scelte importanti in ordine al tempo pieno ed agli indirizzi.
Quanto all'istruzione professionale, ritiene che il tema riguardi la gestione del personale e degli strumenti operativi e giudica pertanto inopportuna la creazione di sistemi distinti di scuole tra enti locali e Stato, poiché pregiudicherebbe il valore unitario della formazione e creerebbe eccessive discrepanze tra istituti. Reputa comunque necessario assecondare le diverse competenze in un quadro di mobilità e di gestione uniforme.
Passando all'obbligo di istruzione, sottolinea l'esigenza di un dialogo con le regioni circa i livelli di competenza in materia di formazione professionale, dichiarando comunque che la disciplina a regime sarà operativa solo il 2009 e il 2010, a conclusione della revisione dell'istruzione tecnica e professionale, degli ordinamenti e delle Indicazioni nazionali.
Dopo aver espresso condivisione in merito alla soggettività giuridica delle scuole, fa presente che spesso le critiche all'operato del Ministero sono incentrate non sulla scarsa autonomia attribuita agli istituti scolastici, quanto alle numerose competenze delegate. Al riguardo ritiene necessario garantire un supporto funzionale tra i vari livelli di azione, nel quadro della sussidiarietà, atteso che lo Stato di frequente interviene a regolare il sistema al fine di tutelare la posizione dei dirigenti scolastici.
Dà infine conto delle novità inserite nel disegno di legge n. 2272-ter, all'esame dell'altro ramo del Parlamento, in termini di attribuzione degli oneri finanziari derivanti da maternità allo Stato e non più alle istituzioni scolastiche.