Legislatura 15ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 97 del 27/06/2007
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Nel dibattito prende la parola il senatore ASCIUTTI (FI) il quale, nel rilevare con rammarico un peggioramento del sistema scolastico e della qualità dell'insegnamento, auspica una inversione di tendenza che collochi l'Italia in una posizione analoga a quella di altri Paesi europei.
Dopo aver ricordato la diminuzione degli insegnanti di materie scientifiche, a fronte della quale risulta ormai necessario reclutare professori dall'estero, lamenta la diffusione di una concezione penalizzante della funzione del docente, considerata da molti un ripiego e non, più correttamente, un titolo di merito come in passato.
Si sofferma poi sul calo di professionalità e responsabilità degli insegnanti, dimostrato dal numero di commissari rinunciatari registrato durante l'ultima sessione degli esami di Stato, segno evidente di una problematica di carattere culturale generale.
A suo avviso, più che una inadeguatezza degli stipendi ciò che demotiva i docenti è l'assenza di una progressione di carriera che conduce ad un abbassamento del livello delle prestazioni rese, nonché l'incertezza del posto di lavoro.
Nel richiamare le considerazioni del dottor Cosentino sugli organici funzionali e sul sostegno, reputa necessario migliorare la governance della scuola, anche al fine di promuovere un proficuo rapporto con il territorio e di valorizzare l'autonomia, nel quadro di un sistema valutativo e di controllo.
Chiede quindi quali siano le azioni concrete del Ministero in ordine al passaggio di competenze tra Stato ed enti locali in materia di istruzione professionale, nella prospettiva di attuare pienamente il Titolo V della Costituzione. Richiama in proposito alcune positive esperienze di Paesi del nord Europa ed evidenzia la necessità di rafforzare la concertazione tra Stato e regioni.