Legislatura 15ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 97 del 27/06/2007

La senatrice PELLEGATTA (IU-Verdi-Com) registra con favore l'accoglienza positiva nelle scuole del nuovo esame di maturità che, attraverso la reintroduzione del giudizio di ammissione, restituisce dignità al ruolo dei consigli di classe e, attraverso le commissioni miste, imprime nuova serietà e valore al titolo di studio. A riprova, cita la riduzione del fenomeno degli "ottisti", del numero degli ammessi e dei candidati privatisti.

Quanto al presunto errore nella traccia su Dante, prende atto con soddisfazione dei chiarimenti del Vice Ministro, che fugano ogni dubbio. Ricorda peraltro che, in un passato non certo lontano, furono commessi ben altri e più gravi errori.

Con riferimento alle tracce dell'ultima sessione di esami, ella tiene peraltro a sottolineare il rilievo di altre prove, quali quelle che stimolavano una riflessione sul processo che ha condotto all'elaborazione della Costituzione repubblicana, ovvero sui principi di legalità e giustizia.

In ordine alla questione dei privatisti, registra positivamente la sentenza della Corte costituzionale, che ha confermato la legittimità della legge n. 1 del 2007. Sollecita quindi una piena applicazione della legge, senza cedimenti.

Ritiene del resto indispensabile consolidare l'impianto offerto dalla riforma, anche al fine di dare certezze agli studenti e alle loro famiglie.

 

Agli intervenuti replica quindi la vice ministro Mariangela BASTICO, la quale condivide anzitutto la proposta del senatore Marconi di monitorare l'applicazione delle leggi in generale e quella di riforma degli esami di Stato in particolare. A tale riguardo, ritiene peraltro preferibile attendere il termine dello svolgimento delle prove, atteso che i dati disponibili sono ancora incompleti.

Gli obiettivi condivisi da maggioranza ed opposizione in termini di serietà della verifica sembrano comunque sostanzialmente raggiunti.

Riprendendo i temi principali emersi nel dibattito, ribadisce che la traccia su Dante consisteva nell'analisi di un testo, peraltro molto celebre. Lo studio di Dante rientra del resto nel programma dell'ultimo anno di tutta l'istruzione superiore, proprio in considerazione dell'importanza dell'autore per la nascita della lingua nazionale. Né va dimenticato che erano percorribili ben altre sei tipologie di prove.

Quanto al valore degli esami di Stato, ella rammenta che tutti i titoli di studio che danno accesso al mondo professionale, ovvero alla prosecuzione degli studi, debbono passare per una certificazione di carattere statale, secondo un principio tipico dell'ordinamento che il Governo non intende in alcun modo modificare.

L'Esecutivo tiene però a che il titolo di studio non abbia solo valore legale, ma anche sostanziale, divenendo più spendibile nel mercato del lavoro e ai fini dell'ingresso all'università.

Passando indi alla questione dei candidati privatisti, ella dà conto della sentenza con cui ieri il Consiglio di Stato ha confermato il diritto dei ragazzi a svolgere gli esami di Stato, secondo le norme di legge. Occorre dunque che gli allievi eccedentari nelle scuole paritarie sostengano le prove in scuole statali. In proposito, ella ribadisce peraltro che l'inadempienza è stata delle scuole, che hanno ricevuto domande in eccesso da parte di soggetti privatisti, senza dirottarli sulle scuole statali di riferimento confidando nell'impugnazione della norma. Né sono valsi i richiami in tal senso indirizzati dagli uffici scolastici regionali. Ella chiarisce tuttavia che si tratta di un numero esiguo di istituti, rammaricandosi che la vicenda rischi di ledere l'immagine delle scuole paritarie nel loro complesso. A seguito delle intervenute sentenze di conferma della Corte costituzionale e del Consiglio di Stato, il Ministero si appresta quindi a verificare tutti gli elementi che possono aver condotto ad una violazione di legge.

Quanto alla mancata ammissione dei predetti candidati presso le scuole statali, ella fa presente che essi si sono presentati agli istituti di riferimento dopo l'apertura delle buste e non potevano quindi più essere accolti. Per loro sono state comunque indette prove suppletive, che si terranno nei prossimi giorni.