Legislatura 15ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 81 del 06/06/2007

AFFARE ASSEGNATO 

Osservazioni e proposte sui distretti rurali e agro-alimentari di qualità (n. 131)

(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento e rinvio)  

 

            Riprende l’esame sospeso nella seduta del 29 maggio scorso.

 

      La senatrice PIGNEDOLI (Ulivo) rileva che i distretti rurali ed agroalimentari di qualità rappresentano una importante opportunità per la valorizzazione e la promozione dei territori rurali, che occupano un’area pari a circa il 70 per cento dell’intero territorio nazionale e nei quali è insediato circa il 40 per cento della popolazione. Richiama, quindi, il progressivo abbandono delle zone rurali che ha portato a una congestione dei centri urbani e ha prodotto degli effetti negativi sul territorio rurale con particolare riguardo al dissesto idrogeologico e alla perdita progressiva delle identità culturali. Ripercorre, quindi, la storia dello sviluppo e del successivo abbandono delle aree rurali, sottolineando che, almeno fino agli anni ’80, alcuni valori legati all’ambiente, alla biodiversità, alle tradizioni produttive non erano adeguatamente riconosciuti. Si sofferma, quindi, sulle difficoltà relative al ricambio generazionale all’interno delle imprese agricole, rilevando che è stata recentemente avviata una nuova fase di riflessione fondata sul prinicipio della multifunzionalità dell’agricoltura. Ritiene, pertanto, che il distretto rurale, in particolare, possa costituire una forma di integrazione tra le diverse attività presenti nell’area territoriale di riferimento, attraverso una valorizzazione della produzione agricola di qualità, del paesaggio, del turismo, e delle identità culturali. Richiama, tuttavia, alcuni rischi legati alla creazione, nell’ambito dei distretti rurali, di sistemi eccessivamente rigidi e complessi, che potrebbero sovrapporsi alle realtà istituzionali già esistenti, creando un aggravio nelle procedure burocratiche e un allungamento dei relativi tempi. Ritiene, pertanto, che i distretti rurali e agroalimentari di qualità possano costituire una reale possibilità di sviluppo solo attraverso delle modalità di programmazione territoriale estremamente innovative ed efficaci che, attraverso il coinvolgimento, in un processo dinamico, dei soggetti pubblici e privati si pongano l’obiettivo di raggiungere una eccellenza produttiva anche attraverso lo strumento dei programmi di distretto. Ritiene, inoltre, che i distretti rurali e agroalimentari possano rivestire un ruolo strategico anche nella produzione e nella promozione delle energie alternative e nella gestione delle risorse idriche. Si sofferma, inoltre, sulla opportunità di prevedere, nell’ambito dei distretti rurali e agroalimentari di qualità, un adeguato sistema di comunicazione che si avvalga anche dei moderni strumenti informatici per promuovere la comunicazione per via telematica. Pur riconoscendo, in ogni caso, l’importanza del ruolo centrale svolto dalle Regioni, richiama l’importanza del coinvolgimento delle istituzioni centrali, a livello ministeriale, per individuare delle linee guida nella promozione dei distretti rurali ed agroalimentari. Conclude, infine, auspicando che la Commissione agricoltura possa approvare, in tempi rapidi, una apposita risoluzione in cui emerga una riflessione sul tema dei distretti rurali e agroalimentari di qualità e sugli strumenti necessari per la loro promozione e il loro sviluppo che garantirebbe un aumento della competitività dell’intero sistema paese.

 

            Il seguito dell’esame è quindi rinviato.