Legislatura 15ª - 10ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 47 del 17/04/2007
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IN SEDE REFERENTE
(691) Delega al Governo per completare la liberalizzazione dei settori dell' energia elettrica e del gas naturale e per il rilancio del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, in attuazione delle direttive comunitarie 2003/54/CE, 2003/55/CE e 2004/67/CE
(Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l'esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta pomeridiana del 15 marzo scorso.
Il presidente SCARABOSIO rende noto che sono pervenuti i pareri sul testo e sugli emendamenti delle Commissioni 1a e 5a. Si procederà pertanto all'espressione dei pareri da parte del Relatore e del Rappresentante del Governo.
Il relatore CABRAS (Ulivo), con riferimento all'emendamento 1.88, chiede al senatore Possa di riformularlo nel senso di sostituire le parole "entro sei mesi" con le altre "entro nove mesi" (testo 2 pubblicato in allegato).
Il sottosegretario BUBBICO si associa alla richiesta del Relatore che è accettata dal senatore Possa.
Il senatore PARAVIA (AN) ed il senatore ALLOCCA (RC-SE) accolgono la richiesta del Relatore di ritirare i propri emendamenti 1.1. e 1.89.
Su richiesta del RELATORE, concorde il GOVERNO, il senatore POSSA (FI) accetta di riformulare l'emendamento 1.2, sostituendo le parole "Gestore dello sviluppo elettrico Spa" con le seguenti "Gestore dei servizi elettrici Spa" (testo 2 pubblicato in allegato).
Il relatore CABRAS (Ulivo), concorde il GOVERNO, suggerisce di riformulare l'emendamento 1.3 e pertanto si riserva di esprimere il parere sul nuovo testo che verrà proposto dal presentatore.
Su invito del RELATORE, concorde il sottosegretario BUBBICO, i senatori PARAVIA (AN) e GALARDI (Ulivo) ritirano i rispettivi emendamenti 1.6, 1.8 e 1.7.
Sull'emendamento 1.90 il RELATORE esprime parere contrario e pertanto invita al ritiro.
Si associa il sottosegretario BUBBICO, sottolineando che la ratio del testo del disegno di legge, risiede nel fatto che lì dove il mercato non è in grado di produrre offerte competitive, è necessario tutelare le fasce deboli, e quindi la proposta emendativa è inopportuna.
Il senatore ALLOCCA (RC-SE), accoglie il suggerimento del Relatore, riservandosi di riformulare l'emendamento in modo che possa avere un parere favorevole.
Il RELATORE e il GOVERNO esprimono parere favorevole sugli emendamenti 1.9 e 1.10 di identico testo.
I senatori PARAVIA (AN), GALARDI (Ulivo) e BANTI (Ulivo) accolgono poi l'invito del RELATORE a ritirare i rispettivi emendamenti 1.11, 1.12, 1.13, 1.14 e 1.15.
Il RELATORE esprime parere contrario sull'emendamento 1.16 ed invita pertanto il presentatore a ritirarlo.
Si associa il sottosegretario BUBBICO, sottolineando l'importanza della funzione dell'Autorità di stimolare in modo idoneo gli operatori del mercato, al di fuori delle tipiche funzioni autoritative. Peraltro, attraverso tale attività di impulso, potrebbero essere sostenute nuove attività quali la microgenerazione.
Il senatore POSSA (FI) dichiara di voler mantenere l'emendamento ritenendo che solo l'Acquirente Unico è in grado di garantire in modo equilibrato la formazione dei prezzi, operando senza fini di lucro.
Il RELATORE e il GOVERNO esprimono parere contrario sull'emendamento 1.17 e invitano il presentatore a ritirarlo.
Il senatore STEFANI (LNP) mantiene l'emendamento, nella convinzione che l'espressione "prezzi di riferimento non vincolanti" richiamata nel provvedimento sia assolutamente contraddittoria.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,30.