Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 62 del 27/03/2007

Audizione, ai sensi dell'articolo 47 del Regolamento, del Direttore dell'Agenzia del Demanio, in relazione all'affare assegnato relativo all'atto di indirizzo concernente gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali e gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze finanziarie e le altre condizioni nelle quali si sviluppa l'attività delle Agenzie fiscali per il periodo 2007-2009 (Doc. CII, n. 1)   

 

Il presidente BENVENUTO introduce i temi oggetto dell’audizione.

 

Il Direttore dell'Agenzia del Demanio, architetto SPITZ fa presente che gli ultimi anni di lavoro dell'Agenzia sono stati caratterizzati dal raggiungimento di alcuni importanti obiettivi, sia relativamente al modello organizzativo, sia con riferimento ai risultati della gestione del patrimonio immobiliare dello Stato.

Dal 2001 é stato attuato un modello identitario dell'Agenzia volto a giocare un ruolo di primo piano all'interno del mercato immobiliare e nelle attività di riqualificazione dei tessuti edilizi, come interlocutore attivo, piuttosto che come fornitore di servizi di tipo "ripetitivo", ponendosi anche l'obiettivo di attuare nel settore immobiliare pubblico le migliori "practice" derivabili dalle esperienze nazionali e internazionali.

Di particolare rilievo risultano, inoltre, le azioni poste in essere dall'Agenzia, volte a rafforzare la concertazione e la condivisione delle strategie di gestione del patrimonio immobiliare pubblico. In tale contesto, rileva che, per usufruire delle opportunità di sviluppo immobiliare che coinvolgono tutti i beni pubblici, è stato creato un portale informatico, presentato al mercato nel 2006. Nel dar conto del quadro di riferimento normativo, l'oratrice enuncia i compiti assegnati all'Agenzia del Demanio, insistendo sull’importanza dello sviluppo di un sistema informativo sui beni del demanio e del patrimonio, sull’utilizzazione di criteri di mercato nella valutazione dei beni e sulla gestione con criteri imprenditoriali dei programmi di vendita, di utilizzo e di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili.

Dà conto della trasformazione dell'Agenzia in ente pubblico economico e dei suoi positivi riflessi al fine di perseguire i fini istituzionali in piena autonomia gestionale e operativa, illustrando poi le finalità e i compiti definiti nello Statuto dell’Agenzia nella gestione degli immobili, volti a definire la loro ottimale composizione e tutela, a garantirne i più alti livelli di redditività, assicurando, al contempo, la conoscenza completa e aggiornata delle caratteristiche fisiche e giuridiche degli immobili stessi.

Passando ad enunciare il modello organizzativo dell'Agenzia, dopo aver dato conto degli organi della stessa, fa presente che la trasformazione in ente pubblico economico ha consentito all'Agenzia di adottare due contratti collettivi di natura privatistica per gli impiegati e i dirigenti, consentendo una gestione del personale finalizzata al riconoscimento del merito e del valore professionale. Infatti i cambiamenti realizzati fin dalla costituzione dell’Agenzia sono stati facilitati e accompagnati da una profonda trasformazione anche con riferimento al personale. Tra il 2001 e il 2006 l'organico dell'Agenzia ha subito una profonda trasformazione sia nella consistenza numerica che nella natura del proprio personale, attestandosi intorno alle attuali 1.000 unita (nel 2001 vi erano 1640 impiegati). Particolarmente rilevante è stata, in proposito, la norma che ha disciplinato la trasformazione in Ente pubblico economico e che ha anche previsto il diritto di opzione per i dipendenti all'epoca in servizio, interessati a transitare in altre pubbliche amministrazioni.

Quanto ai dipendenti attualmente in servizio presso l'Agenzia del Demanio, l’oratrice evidenzia che l'età media è significativamente inferiore rispetto al passato (oggi l'età media è di 39 anni, rispetto ai 46 anni del 2001) e che il livello medio di scolarizzazione e sempre più elevato, a conferma della scelta dell'Agenzia di dotarsi di personale professionale e sempre più qualificato.

In relazione ai principali risultati conseguiti, l'oratrice fa presente che al termine dell'esercizio 2006tutti gli obiettivi assegnati nel tempo all'Agenzia dal Ministero dell'economia e delle finanze risultano conseguiti e, in taluni casi, anche largamente superati. L'attività dell'Agenzia è strutturata sui servizi immobiliari di gestione amministrativa, per il miglioramento, la conoscenza, il presidio e l'incremento della redditività del patrimonio amministrato, sui servizi immobiliari di gestione patrimoniale e tecnica, con la creazione di valore economico e sociale e la razionalizzazione del portafoglio e sui servizi di gestione dei beni fuori portafoglio.

L'oratrice dà quindi analiticamente conto dei risultati raggiunti specificando che il censimento dei beni del patrimonio disponibile e per uso governativo è sostanzialmente completato e che nel 2007 verrà conclusa l'attività di ricognizione dei beni del demanio storico e artistico. Inoltre all'inizio del 2007 è stata avviata, sempre sulla base delle informazioni ottenute dal censimento, una attività di "segmentazione" del portafoglio gestito, finalizzata alla classificazione dei beni in ottica di potenzialità di valorizzazione, al fine di indirizzare su quelli maggiormente attrattivi gli ulteriori sforzi di conoscenza. In merito all'attività di vigilanza sul patrimonio immobiliare dello Stato, l'oratrice sottolinea che tale attività è stata indirizzata soprattutto alla repressione del fenomeno dell'abusivismo sui beni del patrimonio e del demanio pubblico, con risultati di assoluto rilievo in termini di efficacia dell'azione condotta. Dopo aver dato conto dell'attività volta ad incrementare la redditività di portafoglio, l'oratrice illustra l'attività svolta ad aumentare il valore economico e sociale del patrimonio pubblico, attività del tutto innovativa avviata dal 2001, soprattutto con la valorizzazione dei cespiti.

In relazione alle disposizioni contenute nella legge finanziaria del 2007, - prosegue l’oratrice - sono state individuate le strategie per la migliore gestione dei beni immobili dello Stato, focalizzando l’attività sull'individuazione degli immobili di maggiore interesse e potenzialità e sull'attività di programmazione negoziata con gli enti locali. L'oratrice dà quindi conto analiticamente delle attività svolte in tali ambiti, sottolineando peraltro la validità dei programmi unitari di valorizzazione e della concessione di valorizzazione fino a 50 anni per attività imprenditoriali. Sempre in relazione alla valorizzazione del patrimonio dello Stato, l'oratrice si sofferma ad illustrare il processo di dismissione dei beni della Difesa non più utili ai fini militari.

Per quando concerne i servizi di gestione dei beni fuori portafoglio, essi riguardano i beni confiscati alla criminalità organizzata e quelli derivanti dalla gestione dei veicoli confiscati in via amministrativa a seguito di violazioni del Codice della Strada. Per quanta riguarda il primo settore, l'Agenzia ha avviato una serie di iniziative gestionali finalizzate a consolidare la base di conoscenza indispensabile alla gestione degli immobili e delle aziende confiscate e a definire nuove linee guida per la trattazione della materia nel suo complesso. Dopo aver dato conto analiticamente del numero, delle caratteristiche e dell'ubicazione dei beni immobili definitivamente confiscati alla criminalità organizzata al 31 dicembre 2006, rimarca che 1'84 per cento dei beni confiscati è stato assegnato ai Comuni o allo Stato, prevalentemente per finalità di ordine pubblico.

L'oratrice rileva inoltre che nel corso del 2006 è stata svolta una sistematica attività di ricognizione anche riguardo ai beni aziendali confiscati attraverso l'acquisizione della totale conoscenza delle aziende ancora da destinare ed alla loro classificazione in base allo status, illustrando poi analiticamente le caratteristiche e le criticità emerse in merito a tale attività. Dopo aver dato conto dell’attività di gestione dei veicoli confiscati, l'oratrice passa ad illustrare gli indirizzi strategici per il biennio 2007-2009 e i singoli obiettivi, enunciando al contempo le azioni volte al pieno conseguimento degli stessi.

 

Il presidente BENVENUTO, in analogia con quanto deciso per l'audizione svolta in precedenza, rinvia il seguito dell'audizione alla seduta pomeridiana di domani.

 

Il seguito della procedura informativa è quindi rinviato.

 

 

            La seduta termina alle ore 16.