Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 62 del 27/03/2007

 

FINANZE E TESORO    (6ª) 

 

MARTEDÌ 27 MARZO 2007

62ª Seduta 

 

Presidenza del Presidente

BENVENUTO 

 

            Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Lettieri   Intervengono, ai sensi dell’articolo 47 del Regolamento, il dottor Mario Andrea Guaiana, direttore dell’Agenzia delle Dogane, accompagnato dal dottor Giuseppe Peleggi, direttore dell’ufficio centrale antifrode, dal dottor Alessandro Aronica, dirigente di vertice  di diretta collaborazione del direttore, e dalla dottoressa Mirella Levato, direttore ufficio pianificazione strategica; l’architetto Elisabetta Spitz, direttore dell’Agenzia del Demanio, accompagnata dal dottor Edoardo Maggini, direttore coordinamento staff, dall’ingegner Paolo Maranca, direttore area operativa, dal dottor Giuseppe Pisciotta, direttore beni e veicoli confiscati, e dal dottor Stefano Iustulin, direttore pianificazione strategica.

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            La seduta inizia alle ore 14,30.

 

 

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI 

 

      Il presidente BENVENUTO fa presente che è pervenuta la richiesta, ai sensi dell’articolo 33, comma 4, del Regolamento, di attivazione dell’impianto audiovisivo, in modo da consentire la speciale forma di pubblicità prevista, e avverte che, ove la Commissione convenga nell’utilizzazione di tale forma di pubblicità dei lavori, il Presidente del Senato ha preannunciato il proprio assenso.

 

Non facendosi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per lo svolgimento della procedura informativa prevista nella seduta odierna.

 

 

PROCEDURE INFORMATIVE

 

Audizione, ai sensi dell'articolo 47 del Regolamento, del Direttore dell'Agenzia delle Dogane, in relazione all'affare assegnato relativo all'atto di indirizzo concernente gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali e gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze finanziarie e le altre condizioni nelle quali si sviluppa l'attività delle Agenzie fiscali per il periodo 2007-2009 (Doc. CII, n. 1)   

 

Il presidente BENVENUTO introduce i temi oggetto dell’audizione, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dall'Agenzia delle Dogane nel delicato settore del contrasto all'immissione nel mercato italiano delle merci contraffatte.

 

Il dottor GUAIANA illustra i contenuti della relazione scritta che deposita agli atti, soffermandosi preliminarmente sulla evoluzione della missione istituzionale dell'Agenzia, nel contesto dei mutamenti internazionali osservando che ormai la tradizionale funzione di tutela degli interessi erariali assicurata attraverso i controlli e gli accertamenti sull’assolvimento dell'obbligazione doganale sono stati affiancati dall'importante funzione di garanzia dell'ordinato sviluppo del commercio internazionale, dal controllo sulla sicurezza e la compatibilità ambientale dei prodotti, dalla lotta al commercio dei prodotti contraffatti e della lotta al traffico delle sostanze illecite. In particolare, emerge con nettezza l'esigenza di inibire il commercio dei prodotti contraffatti che rappresenta un'autentica minaccia per la crescita delle imprese protagoniste del made in Italy. Un ulteriore elemento di novità è rappresentato dal ruolo di primo piano che è tornato a svolgere il Mediterraneo e la accentuata competizione innescatasi tra gli scali commerciali che su di esso si affacciano.

L'atto di indirizzo formulato dal Vice ministro rappresenta uno stimolo per l'Agenzia per approfondire il percorso intrapreso in termini di innovazione amministrativa e tecnologica, di dialogo con gli utenti e di collaborazione con le altre amministrazioni, nazionali ed internazionali.

In particolare, prosegue l'oratore, l'atto di indirizzo ha delineato quattro obiettivi da perseguire: la razionalizzazione organizzativa, la semplificazione degli adempimenti fiscali a carico dei contribuenti, il recupero della base imponibile non dichiarata e il potenziamento delle strategie antifrodi e delle azioni volte a garantire la sicurezza nei traffici delle merci e dei passeggeri e, infine, l'approntamento di un organico sistema di scambio e accesso e le informazioni tributarie tra lo Stato e gli enti territoriali. Si tratta, come detto, di obiettivi che l'Agenzia delle Dogane ha perseguito e persegue, adottando strategie e obiettivi di innovazione che ne hanno aumentato l'efficacia e l'efficienza.

Per ciò che concerne la riforma e la razionalizzazione della struttura, l'oratore fa presente che l'assetto dipartimentale previgente è stato sostituito da un modello organizzativo che ha innanzitutto investito le strutture centrali dell'Agenzia, riorganizzate secondo un principio funzionale. Inoltre, con la costituzione degli uffici delle Dogane si è venuto realizzando, a livello territoriale, un centro di coordinamento che riunifica gli uffici tecnici della finanza, i laboratori chimici e le Dogane, in modo da svolgere unitariamente adempimenti che in precedenza venivano svolti separatamente, con evidenti benefici anche per gli operatori professionali. Dal processo di integrazione delle funzionalità degli uffici tecnici di finanza e delle Dogane deriverà, inoltre, una migliore utilizzazione delle risorse umane e strumentali, con un sicuro incremento dell’efficienza dell'azione amministrativa. Dopo aver dato conto dell'attivazione degli uffici delle Dogane su tutto il territorio nazionale, l'oratore si sofferma ad illustrare la dotazione organica dell'Agenzia, ricordando come il settore è governato dal pieno rispetto delle indicazioni legislative.

Occorre tener presente, prosegue l'oratore, che la dotazione organica complessiva dell'Agenzia prevede circa 12.500 unità, a fronte di una previsione iniziale di 14.000 unità. La riduzione della dotazione organica, peraltro, si è accompagnata ad un processo di professionalizzazione e aggiornamento del personale dipendente. Ciononostante, rimarca la notevole distanza tra il fabbisogno di personale e il numero dei dipendenti effettivamente in servizio. Rispetto alle unità di personale presente al 1° gennaio 2007, pari a circa 9.600 unità, il deficit rispetto alla pianta organica è fonte di seria preoccupazione per l’assolvimento dei compiti da parte dell’Agenzia. A suo parere, infatti il numero del personale attualmente in servizio, tenuto conto degli orari obbligati e delle incombenze di carattere internazionale, rappresenta un limite rispetto a ulteriori riduzioni, pena il rischio di compromettere la funzionalità stessa dell'Agenzia. Si tratta di una questione di grande rilievo che sottopone all'attenzione della Commissione, rimarcando anche come il personale dell'Agenzia sia stato trasformato negli ultimi anni attraverso una crescente e costante valorizzazione delle professionalità e aggiornamento professionale. Per quanto concerne le risorse finanziarie, l'oratore puntualizza, con analoghi accenti di preoccupazione, la possibile riduzione dello stanziamento previsto nel bilancio per il 2007 in applicazione di specifiche disposizioni della legge finanziaria. Dopo aver rimarcato la sostanziale rigidità delle spese dell'Agenzia, imputabile per una percentuale rilevantissima ai costi del personale, sottolinea con preoccupazione che un'eventuale attuazione della riduzione prevista nella legge finanziaria potrebbe influire negativamente soprattutto sugli investimenti e gli sviluppi tecnologici.

In merito alla semplificazione amministrativa, l'oratore sottolinea come l'abbattimento dei costi e la riduzione dei tempi di attesa costituiscono gli elementi in cui si concretizzano gli effetti della riforma dell'amministrazione. In particolare, fa presente che l'Agenzia dispone di un sistema informativo all'avanguardia a livello internazionale, incentrato sul sistema di Automazione Integrata Dogane Accise (AIDA), che consente la telematizzazione degli scambi dei documenti, offre servizi integrati che agevolano il commercio, incrementa le potenzialità di analisi e gestione dei rischi. Sempre in tema di semplificazione, l'oratore fa presente che è prossimo al completamento l'iter per la costituzione dello Sportello Unico. Per quanto concerne, invece, i controlli selettivi e la fluidità del commercio lecito, dopo aver chiarito che l'utilizzo di tecnologie avanzate ha consentito di rendere meno stringente la potenziale contraddizione tra la serietà dei controlli e la fluidità dei traffici, enuncia le attività svolte dall'Agenzia nel delicato settore dei controlli sulle merci. Innanzitutto è stato introdotto il circuito doganale di controllo, volto a selezionare, con sempre maggiore efficacia, il tipo di controllo cui sottoporre ciascuna dichiarazione doganale o merce, con l'intento di limitare i controlli di carattere documentale o fisico a un numero limitato di partite prescelte selettivamente. Tale procedura permette infatti di indirizzare i controlli sulle operazione che presentano profili di rischio più alti. Attraverso l'individuazione di parametri oggettivi e soggettivi, vengono individuati dei profili di rischio che attivano una diversa tipologia di controllo: si va quindi da un controllo di carattere automatizzato - basso profilo di rischio - ad un controllo documentale e fisico delle merci - alto profilo di rischio. In tal modo, a fine 2006 il controllo documentale o fisico si è concentrato su circa il 19 per cento delle operazioni in dogana. L'oratore prosegue illustrando il potenziamento delle capacità di controllo ottenuto attraverso la costituzione della banca dati multimediale dei prodotti da tutelare e dal connesso servizio telematico denominato F.A.L.S.T.A.F.F. Si tratta di uno strumento di avanguardia con il quale gli operatori sono in condizione di verificare in tempo reale la corrispondenza tra il prodotto controllato e il bene da tutelare. Un ulteriore elemento di sviluppo del sistema dei controlli è dato dalla centrale operativa denominata Matrix che consente di analizzare le immagini derivate dai controlli effettuati mediante le apparecchiature scanner. Sul piano quindi delle dotazioni tecnologiche e dell'impegno profuso dai dipendenti dell’Agenzia, le attività e le procedure di controllo integrano le esigenze di selettività e di semplificazione sollecitate nell'atto di indirizzo e consentono anche di tutelare i produttori italiani dall'immissione di merci contraffatte. L'oratore conclude la propria esposizione dando conto dell'attività di scambio di informazioni tra l'Agenzia e gli enti territoriali nonché dell'intensa attività di cooperazione internazionale, sottolineando, tra l'altro, il riconoscimento ottenuto in sede comunitaria per l'attività svolta.

 

Interviene il senatore COSTA (FI)  il quale incidentalmente sottolinea che gli ottimi risultati illustrati dal direttore dell'Agenzia delle Dogane suffragano la propria convinzione nella erroneità di un modello di preposizione ad incarichi dirigenziali fondato sullo spoils system, preferendo egli un sistema che sceglie i dirigenti capaci in relazione ai risultati ottenuti. Dopo aver apprezzato la trasformazione dell'Agenzia in amministrazione a supporto del commercio estero e a tutela della produzione nazionale, chiede di conoscere i progetti dell'Agenzia in relazione alle merci provenienti dai Paesi emergenti quali India, Cina e Brasile.

 

Il senatore VENTUCCI (FI), facendo riferimento all'esperienza personale maturata nello specifico settore dell'import-export, esprime apprezzamento per i risultati raggiunti nella lotta all'immissione in commercio dei prodotti contraffatti, che consentono al sistema doganale italiano di porsi all'avanguardia. Si tratta di risultati importanti anche alla luce della trasformazione dell'amministrazione, che ha ormai superato mentalità e cultura maturati in un contesto nel quale la missione principale delle dogane era quella di verificare l'assolvimento delle obbligazioni doganali.

Ritiene quindi pienamente fondata la preoccupazione del direttore dell'Agenzia delle Dogane in merito alla dotazione organica e alle risorse finanziarie e auspica che la sollecitazione avanzata possa raccogliere il più ampio consenso. D'altro canto, a suo parere, alcune situazioni di criticità, come quella della dogana del porto di Napoli, trovano una spiegazione soprattutto nella scarsità dei mezzi e del personale. Ritiene pertanto necessario scongiurare il rischio di una applicazione integrale delle disposizioni recate dal comma 507 della legge finanziaria, assicurando il proprio impegno affinché le Dogane siano poste in condizione di svolgere al meglio i compiti di tutela dell'erario e di lotta alla contraffazione. Conclude il proprio intervento esprimendo la preoccupazione che nel mercato italiano possano essere immesse merci attraverso triangolazioni commerciali, operate giovandosi di procedure di controllo meno rigide effettuate in Paesi appartenenti all'Unione europea.

 

A giudizio del senatore CURTO (AN)  il tema della lotta ai prodotti contraffatti assume un valore strategico per l'economia nazionale ed esprime quindi apprezzamento per l'opera compiuta dall'amministrazione delle Dogane. In tale spirito chiede informazioni circa il numero dei prodotti sequestrati e il volume di affari stimato rispetto a tali merci, nonché indicazione circa i controlli effettuati nel porto di Taranto.

 

Dopo l'intervento del presidente BENVENUTO che propone al Direttore di integrare la documentazione presentata, risponde brevemente alle domande poste dai senatori il direttore GUAIANA, dichiarando che l'Agenzia da lui diretta ha orientato la propria attività anche per le merci provenienti dagli Stati emergenti come l'India e la Tailandia. Dopo aver ribadito la propria preoccupazione per l'eventuale riduzione degli stanziamenti previsti nel bilancio dello Stato, rivendica la piena legittimità di una politica dei controlli puntuali e rigorosi al fine di assolvere pienamente ai compiti di istituto. Incidentalmente, sottolinea che il prossimo ampliamento del canale di Suez, consentendo la navigazione a mercantili di grande dimensione rischia di emarginare i porti italiani i cui fondali non sembrano adatti per tali navi. Assicura quindi il senatore Curto che i controlli effettuati nel porto di Taranto sono molto accurati e adeguati al profilo di rischio delle merci in transito.

 

Dopo che il presidente BENVENUTO ha assicurato l'impegno della Commissione a tener conto delle osservazioni svolte in tema di dotazione organica e risorse finanziarie, il senatore EUFEMI (UDC) interviene lamentando la ristrettezza dei tempi assegnati al fine di porre ulteriori domande e svolgere l'importante audizione.

 

Il presidente BENVENUTO, tenuto conto della esigenza di svolgere, come programmato, nella seduta odierna anche l'audizione del Direttore dell'Agenzia del Demanio, propone di rinviare il seguito dell'audizione alla seduta pomeridiana di domani.

 

Non facendosi osservazioni così rimane stabilito.

 

Il seguito della procedura informativa è quindi rinviato.

 

 

Audizione, ai sensi dell'articolo 47 del Regolamento, del Direttore dell'Agenzia del Demanio, in relazione all'affare assegnato relativo all'atto di indirizzo concernente gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali e gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze finanziarie e le altre condizioni nelle quali si sviluppa l'attività delle Agenzie fiscali per il periodo 2007-2009 (Doc. CII, n. 1)   

 

Il presidente BENVENUTO introduce i temi oggetto dell’audizione.

 

Il Direttore dell'Agenzia del Demanio, architetto SPITZ fa presente che gli ultimi anni di lavoro dell'Agenzia sono stati caratterizzati dal raggiungimento di alcuni importanti obiettivi, sia relativamente al modello organizzativo, sia con riferimento ai risultati della gestione del patrimonio immobiliare dello Stato.

Dal 2001 é stato attuato un modello identitario dell'Agenzia volto a giocare un ruolo di primo piano all'interno del mercato immobiliare e nelle attività di riqualificazione dei tessuti edilizi, come interlocutore attivo, piuttosto che come fornitore di servizi di tipo "ripetitivo", ponendosi anche l'obiettivo di attuare nel settore immobiliare pubblico le migliori "practice" derivabili dalle esperienze nazionali e internazionali.

Di particolare rilievo risultano, inoltre, le azioni poste in essere dall'Agenzia, volte a rafforzare la concertazione e la condivisione delle strategie di gestione del patrimonio immobiliare pubblico. In tale contesto, rileva che, per usufruire delle opportunità di sviluppo immobiliare che coinvolgono tutti i beni pubblici, è stato creato un portale informatico, presentato al mercato nel 2006. Nel dar conto del quadro di riferimento normativo, l'oratrice enuncia i compiti assegnati all'Agenzia del Demanio, insistendo sull’importanza dello sviluppo di un sistema informativo sui beni del demanio e del patrimonio, sull’utilizzazione di criteri di mercato nella valutazione dei beni e sulla gestione con criteri imprenditoriali dei programmi di vendita, di utilizzo e di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili.

Dà conto della trasformazione dell'Agenzia in ente pubblico economico e dei suoi positivi riflessi al fine di perseguire i fini istituzionali in piena autonomia gestionale e operativa, illustrando poi le finalità e i compiti definiti nello Statuto dell’Agenzia nella gestione degli immobili, volti a definire la loro ottimale composizione e tutela, a garantirne i più alti livelli di redditività, assicurando, al contempo, la conoscenza completa e aggiornata delle caratteristiche fisiche e giuridiche degli immobili stessi.

Passando ad enunciare il modello organizzativo dell'Agenzia, dopo aver dato conto degli organi della stessa, fa presente che la trasformazione in ente pubblico economico ha consentito all'Agenzia di adottare due contratti collettivi di natura privatistica per gli impiegati e i dirigenti, consentendo una gestione del personale finalizzata al riconoscimento del merito e del valore professionale. Infatti i cambiamenti realizzati fin dalla costituzione dell’Agenzia sono stati facilitati e accompagnati da una profonda trasformazione anche con riferimento al personale. Tra il 2001 e il 2006 l'organico dell'Agenzia ha subito una profonda trasformazione sia nella consistenza numerica che nella natura del proprio personale, attestandosi intorno alle attuali 1.000 unita (nel 2001 vi erano 1640 impiegati). Particolarmente rilevante è stata, in proposito, la norma che ha disciplinato la trasformazione in Ente pubblico economico e che ha anche previsto il diritto di opzione per i dipendenti all'epoca in servizio, interessati a transitare in altre pubbliche amministrazioni.

Quanto ai dipendenti attualmente in servizio presso l'Agenzia del Demanio, l’oratrice evidenzia che l'età media è significativamente inferiore rispetto al passato (oggi l'età media è di 39 anni, rispetto ai 46 anni del 2001) e che il livello medio di scolarizzazione e sempre più elevato, a conferma della scelta dell'Agenzia di dotarsi di personale professionale e sempre più qualificato.

In relazione ai principali risultati conseguiti, l'oratrice fa presente che al termine dell'esercizio 2006tutti gli obiettivi assegnati nel tempo all'Agenzia dal Ministero dell'economia e delle finanze risultano conseguiti e, in taluni casi, anche largamente superati. L'attività dell'Agenzia è strutturata sui servizi immobiliari di gestione amministrativa, per il miglioramento, la conoscenza, il presidio e l'incremento della redditività del patrimonio amministrato, sui servizi immobiliari di gestione patrimoniale e tecnica, con la creazione di valore economico e sociale e la razionalizzazione del portafoglio e sui servizi di gestione dei beni fuori portafoglio.

L'oratrice dà quindi analiticamente conto dei risultati raggiunti specificando che il censimento dei beni del patrimonio disponibile e per uso governativo è sostanzialmente completato e che nel 2007 verrà conclusa l'attività di ricognizione dei beni del demanio storico e artistico. Inoltre all'inizio del 2007 è stata avviata, sempre sulla base delle informazioni ottenute dal censimento, una attività di "segmentazione" del portafoglio gestito, finalizzata alla classificazione dei beni in ottica di potenzialità di valorizzazione, al fine di indirizzare su quelli maggiormente attrattivi gli ulteriori sforzi di conoscenza. In merito all'attività di vigilanza sul patrimonio immobiliare dello Stato, l'oratrice sottolinea che tale attività è stata indirizzata soprattutto alla repressione del fenomeno dell'abusivismo sui beni del patrimonio e del demanio pubblico, con risultati di assoluto rilievo in termini di efficacia dell'azione condotta. Dopo aver dato conto dell'attività volta ad incrementare la redditività di portafoglio, l'oratrice illustra l'attività svolta ad aumentare il valore economico e sociale del patrimonio pubblico, attività del tutto innovativa avviata dal 2001, soprattutto con la valorizzazione dei cespiti.

In relazione alle disposizioni contenute nella legge finanziaria del 2007, - prosegue l’oratrice - sono state individuate le strategie per la migliore gestione dei beni immobili dello Stato, focalizzando l’attività sull'individuazione degli immobili di maggiore interesse e potenzialità e sull'attività di programmazione negoziata con gli enti locali. L'oratrice dà quindi conto analiticamente delle attività svolte in tali ambiti, sottolineando peraltro la validità dei programmi unitari di valorizzazione e della concessione di valorizzazione fino a 50 anni per attività imprenditoriali. Sempre in relazione alla valorizzazione del patrimonio dello Stato, l'oratrice si sofferma ad illustrare il processo di dismissione dei beni della Difesa non più utili ai fini militari.

Per quando concerne i servizi di gestione dei beni fuori portafoglio, essi riguardano i beni confiscati alla criminalità organizzata e quelli derivanti dalla gestione dei veicoli confiscati in via amministrativa a seguito di violazioni del Codice della Strada. Per quanta riguarda il primo settore, l'Agenzia ha avviato una serie di iniziative gestionali finalizzate a consolidare la base di conoscenza indispensabile alla gestione degli immobili e delle aziende confiscate e a definire nuove linee guida per la trattazione della materia nel suo complesso. Dopo aver dato conto analiticamente del numero, delle caratteristiche e dell'ubicazione dei beni immobili definitivamente confiscati alla criminalità organizzata al 31 dicembre 2006, rimarca che 1'84 per cento dei beni confiscati è stato assegnato ai Comuni o allo Stato, prevalentemente per finalità di ordine pubblico.

L'oratrice rileva inoltre che nel corso del 2006 è stata svolta una sistematica attività di ricognizione anche riguardo ai beni aziendali confiscati attraverso l'acquisizione della totale conoscenza delle aziende ancora da destinare ed alla loro classificazione in base allo status, illustrando poi analiticamente le caratteristiche e le criticità emerse in merito a tale attività. Dopo aver dato conto dell’attività di gestione dei veicoli confiscati, l'oratrice passa ad illustrare gli indirizzi strategici per il biennio 2007-2009 e i singoli obiettivi, enunciando al contempo le azioni volte al pieno conseguimento degli stessi.

 

Il presidente BENVENUTO, in analogia con quanto deciso per l'audizione svolta in precedenza, rinvia il seguito dell'audizione alla seduta pomeridiana di domani.

 

Il seguito della procedura informativa è quindi rinviato.

 

 

            La seduta termina alle ore 16.